Davide Ancelotti si racconta: "Da papà Carlo ho imparato a evolvermi nel gioco"
(ANSA) - ROMA, 31 AGO - "Sono sempre stato vicino a mio padre già dai primi tempi, quando mi portava a Milanello nei primi anni Novanta, era ancora giocatore. Ho avuto la fortuna di averlo sempre vicino, nonostante il suo lavoro. Mi ha dato la possibilità di vivere questi spogliatoi pieni di grandi campioni. Allenare il Milan? Di sogni ce ne sono tanti. Rimango con i piedi per terra. Il mio sogno lo sto già vivendo, allenando una squadra giovane che può dare fastidio a tutti".
Lo dice Davide Ancelotti, figlio di Carlo Ancelotti e attuale allenatore del Lille, a Radio Anch'io Sport. "La più grande forza di mio padre - aggiunge - è stata quella di sapersi adattare ai giocatori che aveva e di evolversi insieme al gioco. Questo è il suo più grande insegnamento. L'allenatore deve essere una figura camaleontica". Nel futuro prossimo di Ancelotti jr. ci sarà la Roma, ex squadra di Carlo, che il suo Lille affronterà all'ultima giornata di Champions. "Roma è una città speciale per me. Sarà una partita importante, l'obiettivo è qualificarci ai playoff: daremo battaglia". (ANSA).
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