Il punto di Del Genio a TN: "Napoli inedito, a Ferrara con il 3-1-5-1 in costruzione: Ancelotti ha un obiettivo. Allan, più che critiche erano chiacchiere: stagione da 7,5! Meret meglio di Donnarumma: vi spiego perché"

E' così che Paolo Del Genio, noto giornalista ed esperto di tattica, analizza SPAL-Napoli al microfono di Tuttonapoli.net, nel suo consueto puntp-
14.05.2019 07:40 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
Il punto di Del Genio a TN: "Napoli inedito, a Ferrara con il 3-1-5-1 in costruzione: Ancelotti ha un obiettivo. Allan, più che critiche erano chiacchiere: stagione da 7,5! Meret meglio di Donnarumma: vi spiego perché"

"Il Napoli visto a Ferrara mi è piaciuto tanto. Ha fatto una buonissima partita, con ritmi altissimi. Purtroppo è mancata solo la precisione nell'ultimo passaggio e nel tiro. I primi 70 minuti erano da 3-0 e questo è una cosa positiva perché nessuno gioca così bene sul campo della SPAL, per i giocatori e l'entusiasmo che ha è giusto concedere una reazione loro". E' così che Paolo Del Genio, noto giornalista ed esperto di tattica, analizza SPAL-Napoli al microfono di Tuttonapoli.net, nel suo consueto punto settimanale: "Ma è da apprezzare ancora di più la controreazione del Napoli. Sull'1-1 poteva essere finita, anche dal punto di vista delle motivazioni, invece la squadra ha avuto la forza fisica e mentale per andare a vincere la sfida meritatamente. C'è il solito difetto della concretizzazione, ma questo è ormai un argomento sdoganatissimo, ne parlano anche calciatori e Ancelotti perché ci sono i numeri a rendere la situazione oggettiva".

Posizione inedita per Allan, che in fase di possesso si abbassava tra i due centrali, in modo da far salire entrambi i terzini. "Io mi diverto molto a fare la radiocronaca di questo Napoli perché dopo pochi minuti devo cercare di capire come ha deciso di sviluppare la manovra Ancelotti. Questa di Allan basso è una bella intuizione del mister. Se dovessimo giocare con i numeri definirei il sistema di gioco in fase di possesso come un 3-1-5-1, dove i due '1' erano Fabian e Milik. Questa è un'idea molto offensiva, non molto diversa dal 2-2-6 visto a Parma. Tra l'altro questo sistema è stato fatto con i tempi di gioco giusti. E' un'ottima cosa che il Napoli stia imparando a variare il suo sviluppo di manovra".

Diciamo che Ancelotti sta facendo le prove anche per il Napoli che verrà. "Credo che il suo obiettivo sia quello di costruire una squadra che difenda sempre alla stessa maniera, ossia con il 4-4-2, ma che per attaccare abbia diversi modi di fare: i tre bloccati con uno dei due terzini, i tre bloccati con il centrocampista, averne solo due bloccati... La soluzione vista a Ferrara è una di quelle che vedremo spesso, ma ce ne saranno tante altre. In realtà già in questa stagione è stato così".

Tornando ad Allan, adesso tutti lo elogiano, ma da gennaio in avanti ci sono state tante critiche. "Non bisogna dar credito a chi dice cose senza essere in grado di dimostrarle. Tutti quelli che hanno detto che Allan aveva staccato la spina, aveva rotto con i compagni di squadra ed era arrabbiato con la società soltanto perché non l'aveva ceduto al PSG. Visto che non ho trovato nessuno in grado di dimostrare tutte queste cose, io dico che sono solo chiacchieracce. Il giudice è il campo e sul campo s'è visto che Allan, al pari di tanti altri giocatori, ha avuto un rendimento calante. Ma capita, lo stesso si può dire di Fabian, Insigne e altri. Ma stiamo parlando di un leggero calo, non di disastri. Per evitare questi cali bisogna rimpinguare la rosa, avere più alternative possibili. La stagione di Allan era da 9 all'inizio e attualmente la reputo da 7,5. Pensare che potesse portare avanti il rendimento di inizio anno per tutta la stagione è ingeneroso, questi calciatori non sono macchine".

Anche Meret tra i protagonisti di SPAL-Napoli e il raffronto con Donnarumma è sempre dietro l'angolo: chi preferisci? "Tecnicamente e per posizionamento non c'è gara, Meret è più forte. Per esplosività e fisico è meglio Donnarumma. Ma non sono affascinato dalla spettacolarità, bensì dall'efficacia di un portiere. E penso che l'efficacia di Meret, nell'arco di tutta la carriera, possa essere superiore a quella di Donnarumma, che resta un grande portiere. Quando azzecco qualcosa voglio che mi venga riconosciuto. In tempi veramente non sospetti, quando tutta Italia era innamorata di Donnarumma, io dissi che Meret ha qualcosa in più. Non l'ho vinta ancora questa scommessa, ma oggi voglio ribadirlo con qualche elemento oggettivo in più".