Rrahmani: “Voglio vincere tutto, ma strada è lunga! Spalletti, che preparazione! Su Kou, Osimhen…”

"Per ora non stiamo guardando troppo lontano, perchè sappiamo che il campionato è molto lungo. La strada da percorrere è ancora tanta".
19.10.2021 17:54 di Francesco Carbone   vedi letture
Rrahmani: “Voglio vincere tutto, ma strada è lunga! Spalletti, che preparazione! Su Kou, Osimhen…”
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Amir Rrahmani, difensore del Napoli, ha parlato ai microfoni dei colleghi di Napolimagazine.com. "Stiamo facendo tutti un buon lavoro, come squadra, anche grazie allo staff. Giochiamo partita per partita. Per ora non stiamo guardando troppo lontano, perchè sappiamo che il campionato è molto lungo. La strada da percorrere è ancora tanta, per questo motivo pensiamo ad una gara alla volta".

Il Napoli ora appare più maturo, sa gestire meglio i momenti difficili, quanto è stato importante l'arrivo di un allenatore come Spalletti? Che consigli ti ha dato? "Spalletti prepara molto bene le partite. Quando affrontiamo un avversario conosciamo già i loro punti deboli. Stiamo seguendo molto le sue indicazioni. Tutti i giorni il mister mi dà dei consigli in allenamento. Al momento sembrano piccoli dettagli che poi, però, se li andiamo a sommare diventano davvero importanti".

Quale allenatore ti ha fatto crescere di più nella tua carriera come uomo e come professionista? "Ci sono tanti allenatori che mi hanno dato tanto. In ogni squadra in cui ho giocato sono migliorato, quindi ognuno di loro mi ha dato qualcosa per permettermi di crescere".

Ci sono tante partite ravvicinate: in Europa League c'è ancora margine per recuperare il terreno perduto? Credete di poter arrivare in fondo o date priorità al campionato? "No, giochiamo tutte le partite allo stesso modo. Che sia campionato o Europa League, sono tutte sfide di rilievo. Non c'è un solo obiettivo da raggiungere. Vogliamo giocarcela in tutte le competizioni".

Roma-Napoli sarà l'occasione per provare la nona vittoria di fila in campionato, al di là degli spaventatori di turno, ci state provando gusto... Quale potrebbe essere l'ostacolo maggiore? Abraham? Mourinho? "Adesso arrivano le partite piu' difficili. Al di la' del Legia, della Roma, ormai tutti i nostri avversari conoscono la nostra forza. Hanno visto tutti le nostre otto vittorie consecutive, per cui siamo consapevoli che non ci attendono sfide facili".

Da più parti arrivano tanti elogi per te, ti sei guadagnato la maglia da titolare accanto ad un colosso come Koulibaly: giocare accanto a lui ti dà maggiori sicurezze? E' il difensore più forte d'Europa? "Koulibaly è uno dei migliori difensori d'Europa. Giocare accanto a lui è più facile. E se si trova un "linguaggio" comune tutto diventa più semplice". 

A proposito di Kalidou, che idea ti sei fatto dopo gli ultimi episodi di razzismo a Firenze? "Non sono situazioni belle. Da anni abbiamo sottolineato che bisogna fare qualcosa di concreto contro il razzismo, eppure certi episodi continuano a verificarsi. E' un qualcosa di brutto, non è normale".

Cosa significa per te scendere in campo per la tua Nazionale ed indossare la fascia di capitano del Kosovo? "E' una soddisfazione grande. Rappresento il mio popolo. Siamo una Nazionale nuova, da 5 anni. Stiamo crescendo, e' chiaro che all'inizio non e' mai semplice, ma ci stiamo impegnando e speriamo che le prestazioni vadano sempre nel verso giusto".

Che rapporto hai con Manolas? Siete pronti a essere la coppia titolare del Napoli nel periodo in cui Koulibaly sarà impegnato in Coppa d'Africa? "L'anno scorso ho già giocato in coppia con Manolas. Quest'anno non e' ancora capitato. Ho giocato con tutti, con Maksimovic, con Koulibaly e con Manolas. Tutti siamo importanti. Ho sempre pensato che una squadra forte debba avere 4 difensori centrali di livello".

Si è tanto parlato del rinnovo di Insigne, ma anche di Ospina e Meret: la sensazione è che in questo Napoli non ci sia un solo leader, ma tutti siete importanti e le voci restano fuori lo spogliatoio... "Si, quest'aspetto e' davvero importante. Un solo leader non basta in una squadra, tutti devono essere leader ed ognuno deve essere leader di se stesso. Bisogna essere sempre pronti ad aiutare il compagno. Non serve avere un solo leader, o due o tre".

Come sta Insigne? "E' tranquillo, è concentrato sul campo".

Per classe e qualità, Anguissa si è subito inserito nel gruppo: è già un punto di riferimento? "Dalla prima partita, Anguissa ha subito mostrato il suo valore. E' partito fortissimo. Sta diventando un gladiatore molto importante per noi".

I rientri di Demme, Mertens e anche Ghoulam saranno fondamentali per far fronte ai tanti impegni: con le 5 sostituzioni vi sentite un pò tutti titolari? "Lo dice sempre anche il mister. I titolari del secondo tempo diventano fondamentali, perchè possono cambiare volto alla partita. I 5 cambi sono davvero importanti sia se si sta vincendo che se si sta perdendo".

Osimhen sta migliorando tantissimo, segna gol importanti: quando te lo ritrovi di fronte in allenamento come provi a fermarlo, soprattutto quando parte in velocità? "In allenamento lo lascio andar via. Osimhen e' molto veloce e forte. Sta crescendo, sta capendo la sua forza, è intelligente nelle giocate".

Cosa provi a giocare nello stadio intitolato a Diego Armando Maradona? Adesso con il ritorno del pubblico l'effetto è totalmente diverso rispetto al lockdown... "L'anno scorso, senza i tifosi, sembrava uno stadio normale. Ora, con i tifosi, è qualcosa di incredibile. Si avverte l'atmosfera speciale, con il pubblico che ti viene dietro e ti incita. E' davvero molto bello, i tifosi ci aiutano tanto con il loro sostegno e sembra che sono anche loro in campo".

Chiudi gli occhi e sogna due traguardi da raggiungere con la maglia del Napoli nel giro dei prossimi 3 anni: si avvicinano al tricolore o a qualche trofeo europeo? "Non so cosa succederà. Io voglio vincere tutto. Per ora dobbiamo pensare alle prossime partite, una gara alla volta".