Alvino pubblica l'audio con Aureliano: "Napoli vittima di questa ingerenza del Var"

Alvino pubblica l'audio con Aureliano: "Napoli vittima di questa ingerenza del Var"
Oggi alle 14:00Dai social
di Antonio Noto
Secondo il giornalista, esisterebbe un vero e proprio “sistema” che penalizzerebbe il Napoli, favorendo indirettamente le squadre che lo precedono in classifica.

L’inchiesta su Rocchi continua a far discutere e potrebbe estendersi ulteriormente nelle prossime settimane. In attesa che la magistratura chiarisca eventuali responsabilità dell’ex designatore arbitrale di Serie A, emergono nuove riflessioni che spostano l’attenzione anche su altri aspetti del sistema arbitrale.

Carlo Alvino, infatti, invita ad ampliare lo sguardo, pubblicando sui social l’audio VAR della sfida tra Fiorentina e Lazio del 13 aprile 2026. In particolare, il focus si sposta sull’arbitraggio di Gianluca Aureliano al VAR durante Atalanta-Napoli, partita che ha suscitato diverse polemiche. Secondo il giornalista, esisterebbe un vero e proprio “sistema” che penalizzerebbe il Napoli, favorendo indirettamente le squadre che lo precedono in classifica, alimentando così un dibattito sempre più acceso. Di seguito il commento di Alvino sul proprio account Instagram.

"Oggi voglio analizzare l’audio VAR di Fiorentina–Lazio, quello relativo all’episodio Noslin–Mandragora, con il dialogo tra Michael Fabbri in campo, Daniele Paterna al VAR e Gianluca Aureliano in qualità di AVAR, perché mette in evidenza come l’attivazione o meno del VAR non sembra basarsi su criteri oggettivi e uniformi, ma su sensibilità, interpretazioni e perfino input di chi sta davanti allo schermo. Non a caso lo stesso Paterna deve ricordare ad Aureliano di insistere con Fabbri perché a decidere deve essere l’arbitro, segno evidente di un equilibrio alterato.

Oggi questo audio pesa ancora di più alla luce dell’inchiesta che coinvolge Gianluca Rocchi, lo stesso Paterna e altri dirigenti AIA, perché Paterna in quella gara era già a conoscenza di essere indagato e allora la domanda è inevitabile: con quale serenità poteva gestire un ruolo così delicato; a questo punto quell’audio non è più solo una stortura tecnica ma diventa la rappresentazione di un sistema in cui il VAR può essere troppo invasivo o completamente assente, come dimostra anche Atalanta–Napoli con Aureliano al VAR che non interviene su una rete regolarissima; un protagonismo a fasi alterne del tutto incomprensibile. E come se non bastasse, lo stesso Aureliano ad un seminario sul protocollo VAR presso un’università partenopea ha introdotto il concetto di “probabilità di fallo di mano” per giustificare la rete annullata a Højlund in Napoli–Verona, un criterio che non trova alcun riscontro nel regolamento e che apre a valutazioni totalmente discrezionali.

Se si applicano regole non contemplate dai regolamenti si alternano le competizioni, per questo oggi, alla luce dell’indagine in corso, sarebbe opportuno approfondire anche gli episodi di questa stagione per capire se siamo di fronte a qualcosa di sistemico. Il Napoli è stato vittima di questa ingerenza o di questo silenzio selettivo del Var, a vantaggio di chi ci precede in classifica. La procura di Milano vada fino e in fondo. C’è ancora tanto da scoprire".