Un anno fa ci siamo posti tutti la stessa domanda

Un anno fa, di questi tempi, Arek Milik ha segnato uno dei gol più belli da quando veste la maglia del Napoli
01.04.2020 07:44 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
Fonte: di Fabio Tarantino
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Un anno fa ci siamo posti tutti la stessa domanda

Un anno fa, di questi tempi, Arek Milik segnava uno dei gol più belli da quando veste la maglia del Napoli. Un capolavoro assoluto all'Olimpico contro la Roma: stop di tacco e sinistro al volo. Una perla ad inaugurare il poker del 31 marzo 2019. Quel giorno, difficile negarlo, tutti noi ci siamo posti la stessa domanda, abbiamo avuto il medesimo dubbio divenuto quesito: qual è il vero Milik? E, soprattutto, perché un attaccante capace di prodezze simili non è mai riuscito ad 'esplodere' totalmente?

EREDE - Non è una critica e non lo dicono neppure i numeri, 46 gol in 109 partite sono un bottino invidiabile, ma la cronaca ormai riciclata degli ultimi mesi. Quante volte, in estate, abbiamo raccontato trattative mai andate in porto per un nuovo bomber? Quante volte, senza scomodare quello fantasioso di Cavani, avete letto il nome di Icardi accostato al Napoli? Se n'è accorto anche Milik, attaccante elegante e sfortunato, che di questa sua avventura azzurra - che senza rinnovo si concluderà presto - ricorderà, purtroppo, soprattutto i due infortuni che ne hanno raffreddato le ambizioni. 

CROCE E DELIZIA - Milik è fortissimo, lo conferma quel gol di Roma ma anche altri, come le reti su punizione o il sigillo decisivo di Bergamo dello scorso anno. Ma Milik è anche lo stesso attaccante che, al di là degli infortuni, non è mai riuscito ad avere quella continuità necessaria per convincere il Napoli a sentirsi in buone mani. Sono tanti i gol belli, pochi quelli brutti, esattamente quelli che mancano. Ci sarà un motivo se il Napoli valuta un suo erede dopo averlo cercato (invano) anche in passato. Forse Milik è mancato nell'inerzia delle domeniche: troppe pause, troppe partite senza incidere, tante chance fallite. Poi arriva una gemma, come quella dell'Olimpico che vi mostriamo in video, e uno si domanda: com'è (stato) possibile mettere in discussione un giocatore simile? Perché l'addio potrebbe diventare anche rimpianto.