Bartoletti: “Il Napoli non è né stanco né vecchio. Ora serve compattezza, fiducia ad Allegri”

Bartoletti: “Il Napoli non è né stanco né vecchio. Ora serve compattezza, fiducia ad Allegri”TuttoNapoli.net
Oggi alle 20:50Le Interviste
di Antonio Noto
Marino Bartoletti racconta l’amicizia con Maradona e difende il Napoli di Allegri: “È il momento della compattezza”.

Il giornalista Marino Bartoletti è intervenuto nel corso di “Diego c’è”, in diretta su Radio Kiss Kiss Napoli raccontando il suo profondo rapporto con Diego Armando Maradona, soffermandosi poi sul momento del Napoli di Massimiliano Allegri e sul legame tra la squadra e i suoi tifosi.

Che rapporto hai avuto con Diego Armando Maradona?
“Se ho potuto parlare di Diego con cognizione di causa è perché io con Diego ci ho viaggiato, ci ho cenato, ci ho riso, ci ho pianto. Ho pianto per lui e con lui”.

Nel tuo libro dedicato ai 100 anni del Napoli hai riservato un pensiero particolare a Maradona. Qual è la dedica che hai scelto?
“Per avermi regalato la purezza della sua amicizia”.

Hai conosciuto Maradona quando era ancora giovanissimo, prima del Mondiale del 1978. Che ricordo hai di quel periodo?
“Ho incontrato Maradona prima del Mondiale del 1978, quando Diego aveva circa 17 anni e mezzo”.

Parlando con Diego Maradona Jr, quali caratteristiche di suo padre ritrovi in lui?
“In Diego riconosco la stessa bontà di suo padre, la stessa generosità di suo padre e purtroppo la stessa sincerità di suo padre”.

Passando all’attualità, come giudichi il momento del Napoli di Allegri?
“Non è né una squadra stanca, né una squadra vecchia. È una squadra che deve ritrovare il suo percorso, il suo orizzonte”.

In questo momento cosa dovrebbe fare l’ambiente nei confronti della squadra e di Allegri?
“Questo è il momento della compattezza, questo è il momento di starle vicino, questo è il momento di dare fiducia a questo allenatore che conosce il fatto suo”.

Che ruolo possono avere i tifosi nel percorso del Napoli?
“Il tifoso napoletano è l’ultimo tifoso, non in Italia, ma al mondo, che può assuefarsi e che può ritenersi appagato. La squadra deve sentire il calore di questa gente, la squadra deve ricordarsi che rappresenta un popolo, un’identità”.

Quanto ha inciso Maradona sul tuo rapporto personale con Napoli?
“Nel momento in cui c’è stato il connubio Diego Maradona-Napoli è chiaro che sono diventato, almeno per quanto mi riguarda, napoletano per sempre”.