Chiariello: "Quest'anno c'è un paradosso che caratterizza il Napoli"

Chiariello: "Quest'anno c'è un paradosso che caratterizza il Napoli"
Oggi alle 11:20Le Interviste
di Fabio Tarantino

Umberto Chiariello su Radio Crc nel suo consueto editoriale ha parlato del momento che sta vivendo in stagione la squadra azzurra. "Quest’anno, paradossalmente, il Napoli è una grande squadra perché gioca bene, spesso. Abbiamo visto un primo tempo a Genova, dopo il rigore, da grande squadra: Genoa dominato e rimontato con Højlund e McTominay, dominatore assoluto prima di uscire per l’ennesimo infortunio. Il Napoli quest’anno è un paradosso: non vincerà lo scudetto, è lontano dall’Inter che sta volando, ma gioca molto meglio dell’anno scorso. Conte è riuscito a dare un gioco europeo a questa squadra, visto però solo in campionato e in Supercoppa. In Coppa Italia finora abbiamo visto una brutta partita col Cagliari, passata solo ai rigori grazie a una grande prestazione di Milinković-Savić e a un errore clamoroso di Caprile.

Tra campionato e Supercoppa il Napoli ha mostrato bel gioco ma anche amnesie gravi: a Torino, a Udine, in casa più volte. Pareggi che hanno quasi estromesso il Napoli dalla lotta scudetto. Illudere la gente che l’Inter sia un fuoco di paglia, che non abbia fatto preparazione o che regali scudetti, è fare del male al Napoli. Quando le illusioni crollano, il contraccolpo è grave. Noi dobbiamo essere consapevoli che la nostra è una storia povera ma identitaria. Non siamo tifosi come quelli della Juventus, per cui se non vinci hai fallito. Noi non abbiamo l’obbligo di vincere. La stagione è segnata da una grave defaillance in Champions League, pessima, ma abbiamo vinto una Supercoppa e siamo in corsa per un altro trofeo. Con una buona Coppa Italia, la stagione può dirsi positiva nonostante la debacle europea".