Editoriale Chiariello: "Finalmente il mercato paga! Alisson sorpresa, voleva Napoli..."
Nel suo consueto editoriale per Canale 21, Umberto Chiariello ha commentato così la gara del Napoli pareggiata contro la Roma: "Questo pareggio con la Roma, due a due e con doppia rimonta, non vale oro: vale platino. Nel finale il Napoli ci ha messo cuore e anima e ha provato anche a vincerla.
Alisson? Allo Sporting Lisbona non ha mai avuto il piacere di giocare titolare, ma è stato importantissimo: tre gol in Champions entrando nel finale, uno addirittura decisivo a Bilbao. Il giorno prima di venire a Napoli aveva già l’accordo col club, era stato ceduto, eppure è entrato nel finale e ha fornito l’assist della vittoria al compagno. Si vede che è un impact player: è stato preso per questo e ha cambiato la partita. Saltava l’uomo in continuazione, creava superiorità numerica, metteva in panico la difesa avversaria. Ha fatto un gol eccezionale con un tiro bellissimo ed è stato l’uomo in più del Napoli. Finalmente il mercato paga. Ora dovremmo dire a Conte, che ci invitava a rivolgerci agli addetti ai lavori: adesso lo conosciamo, sappiamo cosa può dare. Anche Giovane, che gli ha servito l’assist, è entrato bene. Si è rivisto perfino Gilmour, che ha avviato l’azione del gol.
Il Napoli non perdeva al Maradona da dicembre: ha passato l’anno imbattuto in casa, unica squadra d’Europa. Era stata una romana a batterlo: la Lazio di Sarri. Sembrava che oggi la Roma, con quel diavolo di Malen — centravanti con i fiocchi, già diversi gol per Gasperini — potesse riuscirci. La Roma, che quando va in vantaggio non si fa mai riprendere, è andata avanti due volte ed è stata rimontata due volte: la difesa meno battuta del campionato.
Questo pareggio tiene la Roma a distanza di tre punti, fondamentale. Porta la Juve a meno quattro. Questo pareggio ci tiene a galla. Abbiamo perso McTominay, chissà per quanto. Ora Rrahmani, che nel causare il rigore probabilmente si è fatto male seriamente. Spinazzola con quella smorfia preoccupa. Si contano i pezzi. Eppure il Napoli ha reagito. La squadra è viva, resiliente, solidale. Dopo il rigore e gli infortuni, qualunque altra squadra si sarebbe arresa. Il Napoli no: si è aggrappato alla partita.
Il frame, per usare un termine caro alla psichiatria, è negativo rispetto agli obiettivi stagionali. La lotta scudetto è ormai un’illusione. L’obiettivo primario era la Champions, fondamentale dal punto di vista economico e sportivo. Uscire così presto è stata una grande delusione".
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