L'editoriale di Chiariello: "Napoli basso e non pressa, Allegri non dà gioco ma si sapeva..."

L'editoriale di Chiariello: "Napoli basso e non pressa, Allegri non dà gioco ma si sapeva..."

Il Napoli perde la prima in casa al Maradona contro il Como di Fabregas. Ne ha parlato nel suo editoriale il giornalista di Canale 21, Umberto Chiariello: "Il temuto Como è passato al Maradona. Un 2-1 finale che apre a molte riflessioni. La prima però, secondo me doverosa, è che bisogna avere molta calma nel giudicare. Il Napoli di Allegri lo si può giudicare, secondo me, solo a partire dalla sosta della nazionale. Ci sono sei partite fino a quel momento, cinque di campionato e una di Champions! Il Como di Fabregas gioca a calcio, tra l'altro aveva due caratteristiche che si sono un po' sottaciute prima della gara. La prima caratteristica è che la difesa dell'anno scorso è stata la migliore del campionato, ma non la difesa, la fase difensiva del Como. La seconda caratteristica è che il Como nelle ultime 12 trasferte si era distratto solo a Reggio Emilia, ma aveva fatto sempre risultato. E questo  si è visto anche oggi, è un Como che ha un gioco, un'identità precisa, Fabregas gliela sta dando ormai da anni, chiunque arriva si sa calare nella parte e nel ruolo, sa cosa deve fare. Ma il Napoli di Allegri oggi rispetto a Genova ha risposto di più, colpo su colpo non proprio, perché ha subito molto il pressing avversario, il Como ha dimostrato cosa significa saper recuperare palla alta e ci ha messo molta pressione e proprio su una di queste pressioni Anguissa e Rrahmani hanno fatto la frittata decisiva. Il Napoli non pressa, il Napoli aspetta. Il Napoli prova a ripartire. Però oggi ha avuto qualche palla-goal e qualche occasione maggiore rispetto a Genova. Lang nel primo tempo di testa ha avuto una ghiottissima palla-goal. Hojlund oggi si è mosso molto meglio e ha fatto un gran gol da centravanti di razza.

Purtroppo però ci sono molte note negative. La prima: perché Vergara non ha giocato? Era in panchina? Sì. Perché non è entrato? Era stato il migliore a Genova, anche meglio di De Bruyne, tanto celebrato. Eppure non è entrato. Si è visto un Politano spento tutta la gara, ma Vergara non è entrato. Si è rivisto Neres pochi minuti, era letteralmente fermo, aspettava la palla sui piedi. Un Vergara così importante, così vispo, così bravo nelle due fasi non era utile? La domanda va rivolta ad Allegri. I cambi non sono stati convincenti. McTominay paga il mondiale? Forse. È il fantasma di se stesso. Anguissà? Inguardabile. Letteralmente. Poi Olivera ha sofferto Diao. La scelta su Olivera era proprio per fermare l'esterno del Como, che è un attaccante veloce, che ti punta e che ti mette in difficoltà. Beh, Olivera si è perso Diao e da lì nasce il primo gol del Como ed in varie occasioni è andato in difficoltà. Se questa era la mossa per fermare l'ala del Como, non è riuscita. Se Allegri non è in grado di dare un gioco alla squadra spumeggiante come sa fare Fabregas, ma non riesce neanche ad azzeccare le mosse giuste, allora escono fuori sconfitte di questo genere. Non sparo sul pianista, è solo la prima partita dove il Napoli va sotto, ha vinto a Genova, ha perso col Como, adesso va a Milano con l'Inter e certamente il momento è complicato perché poi ci sono l'Arsenal, il Bologna e la Fiorentina e si va alla sosta.

Gli errori derivano da noi medesimi. Olivera che si perde Diao, Anguissa sotto pressione che sbaglia il retropassaggio. Se due veterani come loro non sanno gestire una palla in uscita... Ci ha tenuti a galla Meret alla fine del primo tempo con due parate importanti ma non è servito. Nella ripresa il Napoli non ha saputo attaccare il Como, il Como ha saputo fare un'ottima fase difensiva, il secondo tempo non ha visto quasi tiri in porta, ha visto solo uno sterile arrembaggio del Napoli molto lento e con pochissime idee. Nel primo tempo partita più vivace con il Como che faceva la partita e il Napoli che provava ogni tanto a ripartire. Ci dobbiamo aspettare questo in stagione? Purtroppo sì. C'è un Napoli che gioca di ripartenza. Ma si sapeva, ingaggiando Allegri, che questo sarebbe stato il copione. Al di là dei sistemi di gioco, 4-3-3, quello che voi volete, 4-2-4-2, eccetera, eccetera, eccetera. Sono i principi di gioco che contano. Il Napoli non ha nel DNA il pressing e la riconquista palla. Ma vuole ripartire. Ci riesce? No, perché non fa cambi gioco, non ha nessun centrocampista tranne McTominay che prova il cambio gioco, ci ha provato Rafa Marin con una pallata a 60 metri, ci ha provato perfino De Bruyne con una pallata a 60 metri, il Napoli non ha il cambio gioco per cui non sa isolare l'uomo nell'uno contro uno, Alisson o Lang che può andare nell'uno contro uno, il Napoli  fa circolare la palla con una certa lentezza, i giocatori la vogliono sui piedi, l'unico che si danna l'anima e che fa tutto l'arco dell'attacco e ha messo in grande difficoltà i difensori avversari è il come al solito Rasmus Hojlund che viene servito poco e male. Insomma parecchie ombre e poche luci da questa sconfitta che non va drammatizzata perché è arrivata contro una signora squadra.

Milano è un banco di prova importantissimo, però se partiamo subito con i processi, Io penso che la stagione prenda una piega estremamente negativa. Questa sconfitta deve far riflettere. Perché i cambi così tardi, se si è visto nel primo tempo Olivera e Anguissa che erano fuori partita e Politano non produceva niente? Politano è rimasto fino alla fine della gara, improduttivo totale.  Questo Napoli, per me, non può rinunciare a Vergara".