Inter-Napoli, Gaito: "Allegri insiste, ma lo sa che non ha più Barzagli-Bonucci, Chiellini?"
Il Napoli va avanti 2-0 e viene rimontato nel finale dall'Inter. Seconda sconfitta in tre partite e strascichi anche sulle scelte di Max Allegri. Ne ha parlato il direttore di Tutto Napoli, Antonio Gaito, intervenendo alla nostra Radio Tutto Napoli, la prima radio tematica sul Napoli, l'unica sempre live.
Partita decisa dagli episodi?
"Sì, però questo non deve impedirci di analizzare ciò che non è andato. E' vero, poteva succedere di tutto, però analizziamo anche al di là del risultato per capire che Napoli sta venendo fuori, cosa sta costruendo Allegri. Il Napoli ha prodotto più del solito, ma nell'ambito di una partita molto più aperta. L'Inter alla fine chiude con tutti i numeri migliori, due pali, meno fasi di passività e di certo non ha rubato nulla. Se entriamo nell'analisi, nel primo tempo ampie fasi di passività del Napoli, aspettando molto basso, anche se limitando l'Inter come occasioni mentre qualcosa il Napoli crea. Nella ripresa il Napoli osa anche qualcosa in più, appena pressa sfrutta delle sbandate clamorose dell'Inter che non mi sembrava affatto nella sua giornata migliore. Dormita anche sul 2-0, credendo fosse fuori il pallone ed Hojlund fa 2-0, tra l'altro era stato criticatissimo non si sa per cosa, due gol di fila, e che gol, inventati dal nulla. Hai il merito e la fortuna di essere 2-0 e lì il 2-1 con Politano molto passivo - anche se c'è da chiedersi può fare quel lavoro tutto il tempo? - porta il Napoli ad abbassarsi molto, a temere l'Inter. Si parla tanto dei cambi,ma la tendenza era già chiara ad abbassarsi".
Stavolta cambi negativi dunque?
"Ma io non ho mai esaltato Allegri per questi cambi. A Genova sei 0-0 è ovvio che fai entrare De Bruyne, Vergara e Lucca per vincerla. Non ho mai compreso quale fosse questa invenzione fantascientifica di Allegri. A Milano i primi cambi potevano anche starci, poi premesso che il Napoli era già basso non ho capito l'uscita insieme di Hojlund che serviva negli spazi, ma forse avrà chiesto il cambio, poi Lobotka mi sembrava in buone condizioni, giganteggiava nella gestione, poi Gilmour non è certo un saltatore, e soprattutto Alisson per Badiashile che ha portato tra l'altro Neres da destra a sinistra, per Alisson potevi fare una scelta diversa. Hai Lang, hai anche Favasuli che ha gamba. L'Inter ormai era nell'area piccola del Napoli, serviva più qualche mossa per andare dall'altro lato. La fisicità sulle palle alte potevi ottenerla anche da Olivera per Spinazzola, pure lui fermo, mettendo un centrale hai tolto sicurezze pure a Rafa Marin che stava facendo bene almeno sul gioco aereo. Mettere un difensore in più non è sinonimo di difendere meglio, l'abbiamo visto pure con Fabregas al Maradona che è stato elogiato per questo, perché siamo legati a questo italianismo, ma Fabregas stava per vanificare la vittoria e per pochi centimetri si è salvato. Alla fine anche Allegri dice poteva fare qualcosa di diverso sul cambio di Badiashile, ma lui o Beukema cambia poco, è il principio, tra l'altro Badiashile entra proprio perchè più forte e alto per il gioco aereo e prendi gol così.
Ora si deve ripartire.
"Peccato perché se valutiamo lo storico di Allegri, proprio in queste partite riesce a fare dei colpi impensabili. L'anno scorso vince entrambi i derby, quasi tutti gli scontri diretti poi con le medio piccole invece lui soffre molto perché deve proporre gioco ed è più difficile essere passivi, quindi calma ora a dire vabbè arrivano Bologna Fiorentina e ce li mangiamo, sì sicuramente il calendario sarà più favorevole sulla carta, ma Allegri per il gioco che dà alle sue squadre magari speculando un po' queste partite riesce o riusciva a portarle a casa in qualche modo, ma il Milan l'anno scorso la Champions la perde con le medio piccole, gli scontri diretti li aveva vinti quasi tutti. Temo molto le medio-piccole, soprattutto al Maradona, perché se vogliamo essere passivi, coperti come sempre accaduto finora, regali campo e fiducia anche a loro".
Il rammarico di Allegri?
"Noi ci raccontiamo del baricentro, della pressione, ma Allegri non la vede come noi su cosa migliorare, c'è poco da fare. Per lui devi migliorare l'applicazione, la sofferenza, ecc. se la prende sulla l'applicazione difensiva, come col Como ha di nuovo ha citato un'occasione a fine primo tempo e Meret ha dovuto fare la parata e poi la punizione di Dimarco. Lui ragiona in maniera totalmente diversa da noi, è legittimo, però poi bisognerebbe chiedersi, visto che ha preso 5 gol in 2 partite, ma questo calcio che lui vuole di grande applicazione difensiva il Napoli può farlo? Il Napoli secondo voi è una squadra che può essere applicata 90 minuti lì dietro perché a Milano contro l'Inter a San Siro magari sei anche più applicato e ti sacrifichi, ma comunque ha fatto tante sbavature e l'Inter ha avuto quasi 4xG e 29 tiri a 16, ma quando poi affronti le medio piccole non hai quell'applicazione per essere passivi e poi c'è da chiedersi: perché dobbiamo essere passivi ricordando anche il Genoa?"
Il gioco di Allegi per te non farà breccia nel Napoli?
"Ho dubbi non perché vogliamo divertirci o per lo spettacolo, ma perché non è produttivo, il Napoli per me non lo sa fare, appena si abbassa comunque il golletto lo prende e quindi il gioco non vale la candela. Ed il sacrificio non è mancato, il criticato Anguissa s'è sacrificato molto in non possesso, anche sull'esterno per pareggiare numericamente l'Inter, quasi da terzino anche lui sullo sviluppo dell'Inter, così come Vergara. E' sempre un adattarsi all'avversario, è sempre un limitare i punti di forza dell'avversario, ma i nostri punti di forza quando è che li andremo a coltivare? Questo io mi chiedo ma avrei detto le stesse cose anche se entrava dentro quel pallone, i risultati sono importanti ma in questa fase interroghiamoci su che Napoli stiamo vedendo, cosa si sta costruendo perché ripeto il Milan l'anno scorso con gli episodi ha vinto entrambe le gare contro l'Inter, ma poi a che posizione è arrivato? Ci sta essere più attenti, a Milano, ma così passivi così bassi con la linea difensiva... cioè noi eravamo con la linea difensiva tra i piedi di Meret, quasi ad ostacolarlo. Nel calcio moderno tutti gli allenatori ormai ci dicono invece che meno si sta in area meglio è, soprattutto in epoca VAR, anche perché Allegri non ha più Barzagli, Bonucci, Chiellini".
C'è già pressione su Allegri?
"A me dispiace anche per Allegri, perché Allegri aveva una grande occasione dal mio punto di vista, si porta dietro questa etichetta da anni, l'anno scorso si è accentuata perché il Milan l'abbiamo visto tutti, era improponibile, alla fine finisce come finisce, senza Coppa e non riesce a fare la Champions League, anche se la stampa amica ha spinto per il fallimento societario ecc, ma con questo calendario se perdi con Como e Inter non succede granché, come infatti non succederà nulla, nessuno gli dice nulla, quindi giocatela, poi perdi lo stesso però te la giochi, invece abbiamo fatto queste fasi di gioco sempre passivi, la prima ora o l'ultima mezzora, ed aspettando vai ad acuire anche questo sentimento popolare anche contro te stesso e comunque non porta nulla ormai nel calcio moderno perché con tutta l'attenzione hai preso comunque cinque gol in due partite, quindi prendili questi cinque gol però giocando, con la linea alta, magari crei pure qualcosa in più. Lui invece continua a dire che bisogna non prendere gol quando ti schieri, ma se fosse così semplice tutti si schierebbero lì. Invece tutti i migliori allenatori ormai fanno altri, il Como è stato miglior difesa con la linea più alta del campionato e stando meno in area di tutti. Ripeto: Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini non esistono più e non so se esisteranno più. Invece noi vogliamo essere i più furbi, ci abbassiamo, la strategia... poi ne prendi 5 lo stesso".
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