Juve, Spalletti a Dazn: “Il Napoli ha iniziato bene, poi siamo stati bravissimi! Merito di tutti"

Juve, Spalletti a Dazn: “Il Napoli ha iniziato bene, poi siamo stati bravissimi! Merito di tutti"TuttoNapoli.net
© foto di www.imagephotoagency.it
Ieri alle 23:30Le Interviste
di Antonio Noto
Luciano Spalletti commenta la vittoria della Juventus sul Napoli, il discorso di Carnevali e la reazione della squadra.

Il tecnico della Juventus Luciano Spalletti ha parlato ai microfoni di DAZN, dopo il successo per 2-0 nel match contro il Napoli valido per la 10ª giornata di Serie A.

L'abbraccio con Menichini alla fine?
"Loro soffrono insieme a me, io sono il primo ad arrivare e l'ultimo ad andare via però loro ci sono per quasi tutto il giorno. Stasera i meriti vanno attribuiti alla squadra, che è riuscita a prendersi quella volontà di andare a fare il primo passo e guadagnare metri. Nel secondo tempo ci sono riusciti e secondo me stasera si sono meritati la vittoria quella stima che meritano per il livello a cui possono giocare".

Quanto c'è di suo e quali corde ha toccato negli ultimi giorni?
"Il discorso più importante l'ha fatto Carnevali, crea quell'attenzione e quel dover per forza assorbire le sue parole. Possiamo solo stare vicino ai giocatori, loro entrano in questo malessere di autostima che poi non gli riesce più niente. Il Napoli ha iniziato bene, poi loro sono stati bravissimi ad entrare nel ritmo della partita e nelle scelte per giocare con metri di campo alle spalle. Chi è entrato lo ha fatto benissimo: stasera i meriti sono tutti dei calciatori".

Bisogna allenare per coprire i problemi o strutturare per andare a vincere?
"Lo so qual è il gioco per mettere pressioni sulla gestione. In questo momento non si ha struttura di niente, stasera ho dovuto togliere McKennie perché Sarr aveva la febbre. Obbligatorie tutte le sostituzioni e si rigioca giovedì. C'è da tenere botta e poi si parla di quello che volete. Bisogna essere squadra che fa quadrato e, insieme a uno stadio che lotta con noi come nel secondo tempo, c'è da stare uniti. Lo stadio deve tornare ad essere il nostro fortino, anche se non gli diamo grosse soddisfazioni. Grazie a coloro che ci sono stati vicini, il momento è di quelli cui bisogna tenersi per mano e avere la faccia tosta per guadagnare metri anche se non esistono".