L’ex arbitro Iannone: “Pezzuto? Vi spiego il motivo per cui è stato scelto”

"Rispetto ad altre grandi squadre, Napoli e Roma hanno pagato maggiormente gli errori dei direttori di gara più giovani”.
02.12.2021 21:50 di Francesco Carbone   vedi letture
L’ex arbitro Iannone: “Pezzuto? Vi spiego il motivo per cui è stato scelto”
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© foto di Nicolò Campo/Image Sport

A Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport Show, è intervenuto Antonio Iannone, ex arbitro: “L’arbitraggio di Pezzuto in Sassuolo-Napoli? Le votazioni negative dei quotidiani sono dovute alle valutazioni fatte dal direttore di gara negli episodi chiave della partita. La sua designazione è stata di fatto obbligata perché il designatore Rocchi si trova di fronte a un profondo ricambio generazionale. Il grosso errore è stato commesso diversi anni fa, quando ci fu la divisione tra CAN A e CAN B, che ha impedito a tanti arbitri giovani di maturare esperienza in partite di cartello. Due stagioni fa c’è stata la riunificazione della CAN A e della CAN B, ma chiaramente ora bisogna rincorrere gli sbagli fatti in passato. Pezzuto, che viene da sei anni consecutivi in Serie B, ha commesso degli errori, ma, in occasione del gol del 3-2 del Sassuolo, fortunatamente è stato salvato dal VAR.

Le due giornate di squalifica a Spalletti? Il giudice sportivo si è attenuto a ciò che l’arbitro ha scritto nel referto di gara. Il modo giusto per far fare esperienza agli arbitri giovani? Se fossi io il designatore, manderei sempre un direttore di gara esperto per la partita che riguarda la capolista. In questo turno di campionato, ad esempio, avrei inviato Pezzuto a Salerno per Salernitana-Juventus, che non presentava lo stesso coefficiente di difficoltà di Sassuolo-Napoli.

Il lavoro di Rocchi? Non c’è mai la volontà nel commettere errori, deve fare di necessità virtù con il gruppo di arbitri che ha a disposizione. Questo campionato sarà fondamentale per definire gli arbitri dei prossimi tre-quattro anni. Napoli e Roma sono state penalizzate dagli arbitri? Rispetto ad altre grandi squadre, hanno pagato maggiormente gli errori dei direttori di gara più giovani”.