Marchetti: “Allegri non si inventa nulla, al portiere chiede di parare e di uscire”
Il futuro del ruolo del portiere del Napoli resta un tema centrale nel dibattito tecnico legato alla squadra azzurra. Intervenuto a Radio Goal su Radio Kiss Kiss Napoli, Federico Marchetti, ex portiere che ha lavorato con Massimiliano Allegri ai tempi del Cagliari, ha offerto la propria lettura su ciò che il tecnico toscano richiede ai suoi estremi difensori, anche alla luce dell’evoluzione del calcio moderno.
Allegri e il ruolo del portiere: sicurezza prima della costruzione
Marchetti ha ripercorso il cambiamento del ruolo negli ultimi anni, spiegando come le richieste degli allenatori si siano evolute senza però stravolgere alcuni principi fondamentali: "All’inizio, quindici o sedici anni fa, era un calcio diverso. Il portiere era coinvolto meno nella fase di costruzione, c’era solo da sbrogliare le situazioni quando la palla arrivava dai difensori. Il mister si è evoluto, però con il Milan ho visto che, pur avendo Maignan molto bravo con i piedi, non l’ha usato tantissimo nella costruzione. Ha preferito altri principi, in base alle caratteristiche della squadra. Non si inventa nulla. Ti chiede di parare e di uscire quando c’è da uscire".
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