Fedele: “Meret tecnicamente bravo, però è muto. Non ha la fiducia della squadra”
Enrico Fedele, ex dirigente sportivo, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli per analizzare le strategie del Napoli tra mercato, gestione della rosa e scelte tecniche. Al centro del suo intervento anche i temi legati all’età media della squadra e al monte ingaggi, aspetti che secondo l’ex dirigente richiederebbero un intervento deciso da parte della società.
De Bruyne, Lukaku e la necessità di svecchiare il Napoli
Fedele ha espresso il proprio punto di vista sull’eventuale arrivo di Kevin De Bruyne e sulla struttura complessiva della rosa: "De Bruyne non si discute come calciatore. Bisogna capire in che ruolo giocherà e quanto costerà complessivamente al Napoli. La società deve anche creare una squadra più giovane e più fresca. C’è un problema di età media e di monte ingaggi che va affrontato. Secondo me De Bruyne era stato preso pensando ad Allegri. Ma nel calciomercato non tutto quello che si dice corrisponde alla verità. Il Napoli deve fare un’opera di svecchiamento. Deve abbassare l’età media e i costi della forza lavoro. De Bruyne e Lukaku, da soli, costano tantissimo e la società dovrà fare valutazioni importanti".
Portieri e leadership: il giudizio su Milinkovic-Savic e Meret
L’ex dirigente si è poi soffermato sul tema portieri, spiegando anche le logiche dietro alcune scelte di mercato: "Milinkovic-Savic? È stato un acquisto voluto da Conte. Lui voleva un portiere bravo con i piedi perché aveva un’idea precisa di costruzione dal basso e di sviluppo del gioco. Meret è un portiere tecnicamente bravo, però è muto. Deve andare dalla logopedista. Non ha la fiducia della squadra. Il portiere è l’unico giocatore che vede davanti a sé tutti gli altri ventuno. Deve guidare la squadra, chiamare le marcature preventive, trasmettere sicurezza. Non può essere silenzioso".
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