Allegri, l'ex giocatore: "E' pragmatico, bada molto al risultato. In attacco lascia tanta libertà"
A Radio Napoli Centrale, nel corso di 'Un Calcio alla Radio' è intervenuto Emanuele Berrettoni, ex attaccante del Napoli: "Cosa mi ha lasciato Napoli? Napoli resta nel cuore, indipendentemente dal tempo in cui ci rimani. Il panorama e la città sono bellissimi. Il tifo è eccezionale. L'ho vissuto sulla mia pelle.
Allegri? Non è mai cambiato, prima di andare a Ferrara non lo conoscevo. Ho scoperto un allenatore bravo e preparato. In campo e fuori mantiene la gestione del gruppo. Dopo Grosseto non ci siamo incrociati, ma siamo rimasti in ottimi rapporti. È stato uno dei più bravi allenatori avuti. I campionati vinti sono stati la conferma di ciò che avevo visto. Sono un po' di parte con Allegri, sono fiducioso. In questo momento, dopo l'esperienza Spalletti e Conte, il presidente vuole andare sul sicuro.
Che Napoli mi immagino? Sicuramente Allegri è pragmatico, bada molto al risultato. Per lui è importante badare alla solidità difensiva. E in attacco lascia tanta libertà. Napoli è una squadra forte, sicuramente i direttori sapranno cosa fare.
Tanti infortuni al Napoli di Conte? Da esterni possiamo solo immaginare, ma chi è stato dentro sa come sono andate le cose e perché tutti quegli infortuni.
Pochi gol in Serie A? È un problema del calcio italiano. Non siamo più negli anni '90 e negli anni '00, quando eravamo più forti e venivano tutti da noi. Però hanno programmato, investito e noi ci siamo pianti addosso. In questo momento storico non abbiamo la possibilità di prendere i migliori, quindi dovremmo prendere i giovani o con i Vergara e crederci".
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