Rocchi all'ultimo anno: "Meno discrezionalità sui falli di mano. VAR un supporto, ma i giovani 'varisti' magari hanno timore..."

L’anno che verrà – il diciassettesimo in Serie A – sarà l’ultimo, da arbitro, per Gianluca Rocchi che ha concesso un'intervista alla Gazzetta dello Sport
13.08.2019 10:20 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Rocchi all'ultimo anno: "Meno discrezionalità sui falli di mano. VAR un supporto, ma i giovani 'varisti' magari hanno timore..."

L’anno che verrà – il diciassettesimo in Serie A – sarà l’ultimo, da arbitro, per Gianluca Rocchi che ha concesso un'intervista alla Gazzetta dello Sport. Di seguito alcuni estratti: "Quest’ultima stagione me la voglio proprio godere, e vorrei che fosse all’altezza delle mie migliori, per questo mi sto preparando ancor più duramente. Tipo di arbitro? Spero autorevole... Sicuramente un decisionista. Da giovane ero più burbero, invecchiando sono diventato più dialogante, ed è stato un bene. Anche i calciatori sono miglioranti tanto. La cosa più importante è il rispetto dei ruoli, e un arbitro per farsi rispettare deve essere equilibrato, sempre. Usare lo stesso metro, con grandi e piccole. Questo ti garantisce rispetto eterno. Non è facile, perché arriva sempre qualcuno che si lamenta, ma bisogna resistere". 

Sul VAR: "La Var è un supporto all’arbitraggio, non può essere il contrario. Chi va in campo deve restare centrale, e per farlo deve arbitrare bene e prendere decisioni. Competizione col VAR? Ma no, non è così. Però siamo essere umani, e ci sono rapporti personali in campo. La relazione tra il direttore di gara e il Var dovrebbe essere soltanto professionale, ma poi capita che un giovane “varista” abbia qualche timore a correggere il grande arbitro, e il grande arbitro qualche premura a non mandare in difficoltà un giovane collega, facendogli notare dopo 5’ che ha già commesso un errore. È umano, ed è anche per questo che chi va in campo deve avere il coraggio di decidere. Nicola (il designatore Rizzoli, ndr) sta martellando su questo tasto, io sono d’accordo. Del resto, anche a me lo scorso anno è capitato di mettere in difficoltà il collega al Var".

Le nuove regole sui falli di mano: "Ridurranno ulteriormente il margine di discrezionalità. Un braccio alto, o un movimento innaturale, sarà sempre rigore".