Cosa ci ha detto Napoli-Sassuolo: i cinque punti di Tuttonapoli
Il Napoli, in piena emergenza, batte 1-0 il Sassuolo con il gol di Lobotka e ritorna alla vittoria dopo tre pareggi consecutivi. Non mancano però gli spunti da analizzare per comprendere il momento complesso dei partenopei. Come di consueto i cinque punti di Tuttonapoli.
Lobotka ritorna al gol - L'uomo che non ti aspetti. Il centrocampista torna a segnare con il Napoli a distanza di oltre tre anni dall'ultima volta. Era il 15 agosto 2022 e stava per nascere uno dei Napoli più bella storia del club. Fu suo il 2-4 contro l'Hellas Verona, la partita finí 2-5. Già durante la settimana ci aveva provato con un tiro centrale contro il Parma. Questa volta non ha sbagliato dopo il tiro di Elmas respinto da Muric.
Vergara, che prestazione - Personalità e qualità. Ogni tanto ci ricordiamo che possiamo anche noi coltivare un talento dalla Primavera, come fu per Insigne. Ed è un peccato che per vederlo titolare, quando avrebbe potuto aiutare in più circostanze a far rifiatare i compagni stremati, si siano dovuti infortunare quasi tutti, tra centrocampo e attacco. Un po' di luce in questi periodi che si preannunciano tesi e avvolti dal mistero di cosa accadrà.
La situazione infortuni degenera - La conta degli indisponibili aumenta. E oggi non conta più pensare al primo posto o la qualificazione Champions, ma la preoccupazione è come arrivare solo alla prossima gara. Adesso torna anche la Champions, continueranno le partite ogni tre giorni ed il Napoli in una sola sera vede uscire per infortunio Elmas, Politano e Rrahmani. E con la questione del mercato a saldo zero, la preoccupazione aumenta.
Le parole di Stellini - Si chiedono rinforzi, anche se la possibilità di movimento del Napoli sul mercato sono note. In due stagioni la società si è messa a totale disposizione, cercando di accontentare Conte e staff come mai con nessun altro allenatore è stato fatto prima. E mentre si chiede aiuto al mercato, non bisogna dimenticare quanto speso in estate e gli errori fatti. Tanti soldi spesi e alcuni quasi mai utilizzati.
A Copenhagen ci si gioca la qualificazione - Si continuerà a giocare ogni tre giorni. Il Napoli si gioca la qualificazione in Champions, ma anche il restare attaccato al treno della massima competizione europea. In Danimarca per raggiungere i playoff: non può arrivare un risultato differente dalla vittoria e in queste condizioni serve uno sforzo importante per non ricadere in un'altra serata europea da spettatori, stavolta col rischio eliminazione alle porte.
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