La Nazione - Esame Suarez, nuove rivelazioni sul verbale di Paratici

Nuove rivelazioni sull’esame farsa di Luis Suarez e sul ruolo che in esso avrebbero avuto la Juventus e Fabio Paratici.
14.01.2021 00:48 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
La Nazione - Esame Suarez, nuove rivelazioni sul verbale di Paratici

Nuove rivelazioni sull’esame farsa di Luis Suarez e sul ruolo che in esso avrebbero avuto la Juventus e Fabio Paratici. Sono quelle che arrivano dalle pagine online de La Nazione, che ha riportato stralci del colloquio del dirigente bianconero con i pm di Perugia, datato 11 novembre 2020. In quella data, Paratici avrebbe raccontato l’evolversi della trattativa con l’uruguaiano: raggiunta una base d’accordo per un biennale da 7,5 milioni di euro all’anno, compresi bonus agevoli da raggiungere, da 10 con bonus più complicati, si sarebbe posto il problema del passaporto comunitario. La Juve era convinta che Suarez lo avesse, ma un ulteriore contatto con l’agente dell’uruguaiano avrebbe poi chiarito che così non era. E dato il via al percorso verso l’esame d’italiano, necessario per la cittadinanza. Abbandonato soltanto tra il 12 e il 13 settembre, quando poi la Juve avrebbe mollato Suarez verificando l’impossibilità di completare l’iter in tempo utile per il tesseramento: è la versione di Paratici, sulla quale indagano gli inquirenti umbri, perché, sempre secondo il portale web del quotidiano, ipotizzano che tra l’8 e il 14 settembre la società abbia invece avuto notizia delle intercettazioni e cambiato strategia per questa ragione.

I contatti col ministro De Micheli. Sempre dalle pagine de lanazione.it, emergerebbero ulteriori dettagli del colloquio di Paratici con i pm e sui motivi dell’iscrizione del dirigente nel registro degli indagati. Nello specifico, l’uomo mercato della Juve avrebbe escluso di aver avuto rapporti con il Ministero dell’Interno o altri Ministeri. Due giorni dopo, però, i pm hanno sentito anche Paola De Micheli, titolare del dicastero dei Trasporti e amica d’infanzia dello stesso Paratici. Il ministro lo avrebbe invece smentito, ricordando di essere stata contattata dal ds in pieno calciomercato proprio con riguardo alla situazione di Suarez e di essersi successivamente attivata col capo di gabinetto del ministro dell’Interno. Date le versioni contrastanti, ecco il perché dell’informativa di garanzia nei confronti di Paratici, nell’ambito di una vicenda ancora al vaglio degli organi competenti.