Terremoto Milan, il club è di Elliott? Indagato l'ad Furlani: sanzioni Uefa?

Terremoto Milan, il club è di Elliott? Indagato l'ad Furlani: sanzioni Uefa?TuttoNapoli.net
martedì 12 marzo 2024, 16:48Notizie
di Davide Baratto
Giorgio Furlani, attuale amministratore delegato del Milan, e il suo predecessore Ivan Gazidis sono sotto inchiesta della Procura di Milano

Giorgio Furlani, attuale amministratore delegato del Milan, e il suo predecessore Ivan Gazidis sono sotto inchiesta della Procura di Milano per presunto ostacolo all'attività di vigilanza della Federazione Italiana Gioco Calcio sui requisiti legali delle società calcistiche. Come riporta Corriere.it, l'ipotesi è che il Milan potrebbe non essere effettivamente di proprietà del fondo statunitense RedBird, come teoricamente indicato dalla transazione del 31 agosto 2022. Esistono indicazioni che suggeriscono che il club potrebbe essere rimasto sotto l'influenza del fondo statunitense Elliott, precedentemente il venditore.

Ricavate alcune da documenti depositati alla Sec negli Stati Uniti, altre da documenti trovati in Lussemburgo nelle perquisizioni di un anno fa ai già indagati consiglieri di amministrazione Jean MarcMclean e Daniela Italia, ma altre ancora pescate in un recentissimo documento interno al Milan stilato per presentare il club nel tour invernale di contatti della dirigenza con potenziali investitori arabi.

Possibili sanzioni dalla UEFA.
Lo scenario, se fosse rafforzato dagli esiti delle perquisizioni odierne della sede del Milan e delle case degli indagati, nonché dai sequestri dei loro telefoni e computer, non soltanto avrebbe aggirato le norme sulle comunicazioni obbligatorie del Milan alla Figc, ma avrebbe anche violato l'articolo 5 del regolamento Uefa: quello che nelle Coppe europee vieta che chi controlla già una squadra possa avere influenza pure su altri club iscritti alle medesime competizioni, situazione nella quale si troverebbe il fondo Elliott con il Milan perché già ha una influenza dominante (anche qui attraverso la leva di un grosso credito di poco meno di 200 milioni) su una squadra francese pure iscritta alla Champions League, il Lille (peraltro la squadra di provenienza dell’attaccante Leao e del portiere Maignan).