Allegri verso il cambio modulo? Arinelli: "Il 3-4-2-1 non mi convincerebbe"

Allegri verso il cambio modulo? Arinelli: "Il 3-4-2-1 non mi convincerebbe"TuttoNapoli.net
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 18:20Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone
Arinelli analizza il rendimento differente di Kevin De Bruyne tra Napoli e Belgio: "Con la Nazionale è più libero di verticalizzare e attaccare gli spazi".

Emanuele Arinelli, giornalista, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, la prima radio tematica sul Napoli in onda tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania: "Sono rimasto sorpreso anch'io dalla prestazione di De Bruyne con il Belgio contro l'Italia, perché ho rivisto il calciatore che conosciamo e che avevamo visto anche prima dell'infortunio. Pochi giorni prima era stato giustamente criticato per la prestazione contro la Fiorentina, dove aveva commesso anche un errore che stava per portare al gol degli avversari. È ancora presto per dare un giudizio definitivo, ma secondo me una delle spiegazioni principali è di natura tattica. Non credo sia un problema di motivazioni: De Bruyne è il leader del Belgio, uno degli ultimi grandi rappresentanti della loro Golden Generation, ma allo stesso tempo è centrale anche nel progetto Napoli e tecnicamente resta il giocatore più forte della rosa. Con il Belgio mi è sembrato più libero di verticalizzare, attaccare gli spazi e lanciare compagni capaci di puntare e superare l'uomo. Nel Napoli, invece, lo abbiamo visto abbassarsi molto, quasi da regista accanto a Gilmour o Lobotka. Ha quindi compiti differenti. Va considerata anche la condizione fisica e la sua età, ma se devo individuare una ragione principale dico quella tattica".

Anche Hojlund riesce a esprimersi meglio con la Danimarca. Quanto conta per entrambi giocare in un contesto più adatto alle loro caratteristiche?
"Conta sicuramente. Il Belgio, per esempio, ha calciatori che per velocità e caratteristiche tecniche riescono a dialogare meglio con De Bruyne e gli permettono di sfruttare maggiormente la verticalità. Nel Napoli manca spesso la capacità di puntare l'avversario, saltarlo e creare immediatamente una situazione pericolosa. È anche per questo che un giocatore come De Bruyne può essere molto più incisivo quando trova determinati movimenti intorno a sé".

Quanto ha inciso anche la brutta prestazione dell'Italia nell'esaltare De Bruyne? E da dove dovrebbe ripartire la Nazionale?
"Naturalmente ha inciso anche quello, perché l'Italia non è riuscita a contenere De Bruyne e più in generale il Belgio, che in questo momento è superiore sia nei singoli sia come squadra. Se consideriamo questa Italia al punto zero di un nuovo percorso, può anche starci perdere contro il Belgio, anche se mi aspettavo qualcosa in più. Il problema è che continuiamo a parlare di strutture e giovani, tutti chiedono di convocarli e poi, quando vengono chiamati, spesso non giocano. Io resto convinto che i giovani sui quali ripartire ci siano. Ci sono ragazzi interessanti e altri che stanno già trovando spazio in campionati importanti. Non abbiamo giocatori del livello di De Bruyne, ma del materiale sul quale lavorare esiste. Bisogna capire se gli allenatori e soprattutto i club avranno il coraggio di farli giocare".

Si parla di un possibile passaggio del Napoli al 3-4-2-1 dopo la sosta. Ti convincerebbe questa soluzione?
"Non molto. Ci sono stati e ci saranno tanti giorni per pensare a nuovi moduli e nuove collocazioni, ma secondo me dalla sosta comincia quasi un altro campionato. In generale, però, considero il modulo uno degli ultimi problemi del Napoli: conta molto di più come occupi il campo e quali principi proponi. Questa squadra sta ricevendo troppo poco dagli esterni e il 3-4-2-1 rischierebbe di accentrare ancora di più alcuni giocatori".

Il rischio sarebbe soprattutto quello di penalizzare Neres e Alisson Santos?
"Esatto. Penso soprattutto ad Alisson e Neres, che per caratteristiche sono gli unici della batteria offensiva capaci di dare realmente gamba e spinta sulle corsie. Neres deve ancora ritrovare completamente il giocatore che conosciamo, ma le sue caratteristiche sono quelle. Se li porti ancora più dentro al campo rischi di non sfruttarne pienamente le qualità. Per questo il 3-4-2-1 non mi convince particolarmente. Allegri deve sicuramente trovare la quadra, ma più dei numeri conteranno i principi di gioco. Il Napoli avrà partite nelle quali dovrà assolutamente portare a casa punti e servirà trovare rapidamente maggiore continuità".