Scotto: "De Bruyne ha smascherato Allegri! Anguissa? A gennaio può partire"
Giovanni Scotto, giornalista de Il Roma, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tematica sul Napoli e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania: "Non so se ci sia necessariamente bisogno di cambiare modulo, sicuramente bisogna migliorare i risultati, che finora non sono stati all'altezza degli obiettivi del Napoli. Un modo per farlo è aumentare la produzione offensiva, la capacità di attaccare e proporre un calcio più aggressivo. Se per Allegri la ricetta sarà il cambio di modulo, ben venga. Qualche segnale c'è, ma aspetterei il test di venerdì contro l'Avellino per avere qualche conferma. Difesa a tre o a quattro cambia relativamente poco, perché paradossalmente un sistema a tre potrebbe essere persino più difensivo se diventasse un 5-3-2. Credo che Allegri voglia provare questa soluzione anche perché dovrebbe ritrovare a disposizione Beukema e Badiashile, aumentando le possibilità di scelta. L'obiettivo deve essere dare alla squadra un'impronta più offensiva".
De Bruyne e Hojlund stanno rendendo molto meglio con Belgio e Danimarca rispetto al Napoli. È una questione fisica, di motivazioni oppure il problema è soprattutto tattico?
"È una bella domanda, perché conoscere con certezza la risposta significherebbe sapere già cosa accadrà. Però possiamo procedere per esclusione. Sia De Bruyne sia Hojlund hanno giocato molto meglio con le rispettive nazionali rispetto alle ultime apparizioni con il Napoli. Escluderei la condizione fisica: tra la partita di De Bruyne contro la Fiorentina e quella disputata con il Belgio sono passati appena cinque giorni. A Firenze, estremizzando il concetto, camminava in campo, mentre cinque giorni dopo ha disputato una gara molto più dinamica e autorevole. Non può essere cambiata così tanto la condizione in pochi giorni".
E non credi neppure a un problema di motivazioni?
"No. De Bruyne ha sempre dimostrato di avere grande voglia. Lo si vede anche dai messaggi che pubblica e dal modo in cui vive l'esperienza a Napoli: vuole ancora giocare ad altissimi livelli. Su Hojlund ho ancora meno dubbi, perché è giovane e si vede chiaramente quanto si dia da fare anche dal punto di vista fisico. Se escludiamo condizione e motivazioni, purtroppo resta soprattutto l'aspetto tattico. Ho detto anche sul mio canale YouTube che 'De Bruyne ha smascherato Allegri', proprio perché in un contesto più vivace, che sfrutta maggiormente le sue qualità tecniche e gioca più avanti, senza costringerlo continuamente a coprire e fare metri all'indietro, riesce a esprimersi meglio. Lo stesso vale per Hojlund: se viene servito in maniera più consistente, rende di più. Su questo ho pochi dubbi. Credo che anche le riflessioni di Allegri stiano andando in questa direzione: sa perfettamente cosa bisogna fare, ora deve riuscirci".
In questi giorni si parla già molto di mercato di gennaio e di calciatori sotto esame. Non è troppo presto?
"No, non è troppo presto. Quando il campionato si ferma è normale approfondire altri argomenti. I rinnovi vengono trattati praticamente durante tutto l'anno e il mercato di gennaio comincia a essere impostato già adesso. Questo non significa che il Napoli stia già comprando o vendendo calciatori, ma le prime riflessioni sulle strategie, sul budget e sulle possibili uscite vengono fatte. Tra l'altro il mercato di gennaio è stato anticipato al 28 dicembre proprio per permettere alle società di chiudere operazioni da inserire nel bilancio dell'anno precedente".
Quindi è corretto parlare già di giocatori sotto esame e anche della posizione di Allegri?
"Assolutamente. Dire oggi che Hojlund, Lucca o altri azzurri siano sotto esame è normale, così come lo è dire che anche Allegri è sotto esame. Diverso sarebbe sostenere che Allegri verrà esonerato se perde contro il Frosinone: non ci sono segnali in questo senso e sarebbe un'informazione non corretta. Però Allegri deve sicuramente darsi una mossa per migliorare il rendimento del Napoli, perché è il responsabile tecnico. Allo stesso modo i calciatori sanno che, se non faranno bene da qui al 28 dicembre, potrebbero essere ceduti anche in prestito. La società ha il dovere di intervenire se sarà necessario migliorare la squadra".
A gennaio il Napoli avrà ancora le mani legate dalle liste oppure ci saranno margini per intervenire? E chi potrebbe partire?
"Se per paletti intendiamo il problema della lista piena, allora sì: quello rimarrà. Basti pensare che per reinserire Buongiorno a gennaio, una volta recuperato dall'infortunio, il Napoli dovrà già liberare un posto. Da questo punto di vista le mani sono legate, ma c'è tempo per lavorare sulle cessioni. Pur di creare spazio, il Napoli potrebbe accettare prestiti per calciatori che in estate avrebbe preferito vendere a titolo definitivo. Penso soprattutto a Lang e Lucca, ma ci metterei anche altri giocatori. Anche Olivera potrebbe rientrare nei discorsi, naturalmente soltanto in presenza di un sostituto. E non escludo, anche se oggi è un'ipotesi remota, un addio di Anguissa già a gennaio qualora si incastrassero determinate situazioni".
Dal punto di vista economico, invece, ci sarà possibilità di investire?
"Il Napoli ha le mani legate economicamente soltanto se decide di legarsele: sarebbe una scelta strategica. In caso di necessità credo che verranno investiti dei soldi. La mia sensazione, però, è che il club proverà soprattutto a lavorare attraverso prestiti sia in entrata sia in uscita, cercando di raggiungere gli obiettivi qualora a gennaio la situazione fosse ancora deficitaria come dopo queste prime giornate di campionato e la prima partita di Champions League".
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