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Meglio: “Allegri non guardi in faccia nessuno! Vergara merita più spazio"

Meglio: “Allegri non guardi in faccia nessuno! Vergara merita più spazio"
Oggi alle 19:45Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto
Fabrizio Meglio invoca la difesa a tre e più spazio a Vergara: Allegri deve cambiare anche nella gestione del gruppo.

Fabrizio Meglio, giornalista del Corriere dello Sport, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania.

Su cosa deve lavorare Max Allegri durante questa lunga sosta e cosa non ti è piaciuto dell’avvio di stagione?
“Parto dalla seconda domanda. Diciamo che non mi è piaciuto un po’ l’atteggiamento di alcuni singoli, oltre a dei piccoli accorgimenti anche a livello tattico che Allegri dovrà sicuramente apportare. Però, senza fare nomi, ho riscontrato anch’io un po’ di quella fame che mancava, forse un leggero senso di appagamento, ingiustificato, perché i campioni vivono di una fame continua e quando si viene a bussare poi per stipendi molto, molto alti bisogna dimostrare quella fame e quella voglia di vincere ogni singolo minuto, ogni singolo secondo di ogni partita. Quindi questo mi ha lasciato un po’ di amaro in bocca. Spero che questa pausa possa riportare in rosa un po’ i calciatori che sono mancati nell’ultimo periodo, cioè il recupero degli infortunati, che io credo sia fondamentale per ripartire al meglio. Anche perché spero che tatticamente il Napoli possa riproporsi in un’altra maniera rispetto a quanto visto nelle prime gare di questa stagione. Ma quando ti vengono a mancare dieci giocatori convocati dalle Nazionali diventa difficile fare delle prove o studiare una nuova soluzione tattica che io credo che il Napoli affronterà, non da subito alla ripresa, ma pian piano, perché io credo che la difesa a quattro non sia la miglior soluzione per il Napoli”.

La difesa a tre può essere la soluzione ideale per il Napoli, considerando anche le caratteristiche della rosa e quelle di Allegri?
“Io credo di sì. Credo di sì perché sia Allegri viene da anni di questo schieramento difensivo, sia nelle caratteristiche dei giocatori del Napoli c’è questa difesa. Noi abbiamo visto reparti un po’ slegati nella prima parte di stagione, difficile portare un pressing che non è stato praticamente portato, perché quando porti un pressing e ti ritrovi con soli due difensori centrali dietro è una cosa, quando magari sai che dietro ce ne hai tre puoi andare a fare anche un pressing diverso. Mi vengono in mente le parole di Antonio Conte due anni fa quando in conferenza stampa disse: 4-3-3, 4-3-3, 4-3-3 e poi il decimo posto. Conte fu più schietto, più sincero, forse aveva anche più potere in quel momento, dato il momento storico del Napoli. Allegri, che è molto più democristiano, diciamo così, è venuto incontro in un primo periodo a una richiesta del presidente, posso immaginare, me la immagino così. Nel senso che il presidente gli ha chiesto, dato che secondo lui questa rosa era in grado di fare il 4-3-3, Allegri ha detto: vediamo, proviamo. Dopo che purtroppo i risultati sono stati così altalenanti, perché ci sono state tre sconfitte, per carità contro avversari molto, molto forti, ma anche il Napoli è una squadra molto, molto forte, quindi ci si potrebbe aspettare anche di vincere quelle partite, io penso che dopo aver provato quella soluzione con il 4-3-3 e il 4-2-3-1 si andrà incontro alla difesa a tre e io credo possa essere la miglior soluzione per il Napoli”.

Il Corriere dello Sport oggi dedica spazio a Lorenzo Lucca e alla sua possibile rivalutazione. Cosa ti aspetti da lui e come lo hai visto finora?
“Sicuramente vivo. Questa è una notizia rispetto a quello che abbiamo visto l’anno scorso, perché è un ragazzo vivo, quando entra prova a dare tutto quello che ha, va a rincorrere, va in pressing. Addirittura mi è dispiaciuto perché è diventata anche un po’ un meme quella foto su Favasuli, però quello era forse un segno di troppa generosità: si trovava in una posizione in cui non si doveva trovare, forse per troppa generosità. Quindi Lucca è sicuramente vivo, ha sicuramente voglia di fare bene. Da Lucca però, così come da tutti gli attaccanti del Napoli, bisogna chiedere gol, perché con i gol si vincono le partite, con i gol fai la differenza. Se ti porti in vantaggio diventa un’altra partita, anche se il Napoli, con il suo gioco ultimamente, quando va in vantaggio si abbassa maledettamente, direi, e questo ci porta, come è successo a Firenze, a subire poi il gol del pareggio. Però io mi aspetto da Lucca soprattutto qualche gol, qualche graffio che possa servire anche a lui psicologicamente per sbloccarlo, perché le qualità di questo calciatore evidentemente nelle sue esperienze prima del Napoli le ha dimostrate. Non so se vi ricordate il film Space Jam, quando gli alieni rubano il talento dei giocatori di basket: a volte sembra come se a questo ragazzo fosse stato rubato un talento che in realtà però ha. Quindi dobbiamo aspettare che questo talento si rimpossessi di Lucca e ci faccia davvero rivedere le sue caratteristiche”.

Dopo la partita con la Fiorentina, Allegri dovrà cambiare qualcosa anche nella gestione mentale del gruppo ed essere più duro?
“Non so se la squadra abbia lavorato un po’ troppo poco, perché almeno sentendo le dichiarazioni di alcuni giocatori, mi viene in mente per ultimo Spinazzola, e Spinazzola aveva vissuto Allegri già alla Juventus. Spinazzola raccontava di un Allegri che adesso propone allenamenti molto più intensi rispetto al passato. Quindi forse a livello fisico la squadra ha lavorato. Magari a livello dei rapporti umani, che Allegri giustamente predilige e mette in una delle prime posizioni perché la motivazione dei giocatori è molto importante, forse lì è stato molto leggero. Quindi è il momento adesso, per il bene del Napoli, di non guardare in faccia a nessuno: non ci sono prime scelte, non ci sono prime donne, chi gioca merita. E io spero che in questo merito possa rientrare Antonio Vergara”.

Ti è piaciuta finora la gestione di Antonio Vergara da parte di Allegri?
“Personalmente mi aspettavo che ci puntasse un po’ di più, perché anche a Firenze non mi è piaciuta la scelta di mettere dentro Anguissa piuttosto che Vergara. La giustificazione è stata: magari metto dentro Vergara, giochiamo con un attaccante in più e perdiamo. Però forse la vinciamo, due punti in più sarebbero stati davvero fondamentali. Però con i se e con i ma non si fa la storia. Di base mi aspetto che in futuro Vergara possa essere un po’ più al centro del progetto, perché il futuro del Napoli passa da ragazzi giovani come Vergara, come Favasuli. Purtroppo abbiamo un’età media della squadra che è la più alta della Serie A, una delle più alte d’Europa. Se non puntiamo forte sui pochi giovani che abbiamo il futuro diventa complicato. Quindi dobbiamo, e questo lo sottolineo, anche aspettarci qualcosa, non so se dal mercato di gennaio subito, ma nelle prossime sessioni di mercato, un po’ di turnover, nel senso di un po’ di svecchiamento della rosa. Tutti i cicli sono passati da un po’ di svecchiamento, ricordiamoci quello di Spalletti, mi auguro che possa esserci ancora. E dico anche un’altra cosa: non bisogna arrivare al punto che i calciatori, perché vedo qualche critica di troppo in giro sui calciatori, faccio il nome ad esempio di Politano o dello stesso Anguissa, gente che a Napoli ci ha vinto due Scudetti, una Supercoppa, ha regalato delle emozioni che resteranno nella storia del Calcio Napoli, non bisogna arrivare al punto che questi giocatori possano sentire qualche mugugno dalle tribune, perché non lo meritano, non lo meritano. Nel loro percorso ci potrebbe essere anche, non parlo dei singoli, adesso me ne sono venuti due, magari resteranno a Napoli altri cinque anni e ci faranno vincere ancora, ma in generale non bisogna arrivare al punto da far sentire mugugni a calciatori che hanno scritto la storia del Napoli”.

Con il Belgio abbiamo visto un De Bruyne brillante e decisivo. Allegri dovrà lavorare anche sulla sua posizione per permettergli di esprimersi al meglio?
“Vero, verissimo. Però dico una cosa che purtroppo potrà farci dispiacere da tifosi dell’Italia e da italiani: non si incontra l’Italia tutti i giorni. Mi dispiace dire questa cosa, ma purtroppo è il centrocampo dell’Italia che avrà bisogno di tempo e io sono contento anche che Mancini stia puntando su Romano e su tanti nuovi giovani, ma bisogna dare tempo a questi ragazzi di trovare la quadra. E mentre trovi la quadra e ci metti dentro una vecchia volpe come De Bruyne, è normale che possa fare la differenza. Anche atleticamente l’abbiamo visto molto, molto bene, andava a trovarsi la posizione e poi lo stesso De Bruyne aveva accanto compagni di squadra che tecnicamente davvero sono tantissima roba. Parliamo di De Bruyne che è storicamente uno dei miei calciatori preferiti, lo sottolineo. Anzi, non voglio non dare il giusto merito a un campione straordinario del quale non ci sono parole. Quindi sicuramente Allegri dovrà lavorarci, dovrà gestirlo come ha detto, perché il minutaggio in un ragazzo di 35 anni è importante. Io spero che lo stesso De Bruyne possa essere fonte di ispirazione anche per Vergara, perché Vergara crescendo, non voglio dire all’ombra, insieme a un campione del genere magari ci potrà dare tante, tante soddisfazioni”.