Porto e Lazio decisive per Allegri? Caporale: “Riflessioni dovevano già partire…”
È il giorno di Porto-Napoli. Carlo Caporale, giornalista e opinionista di Tuttonapoli, è stato protagonista nel solito punto nel "Buongiorno Tutto Napoli", la prima trasmissione live già dalle 7 sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tematica sul Napoli live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania.
Che gara ti aspetti questa sera dal Napoli, considerando l'emergenza e i soli tredici giocatori a disposizione di Allegri?
"Mi aspetto che il Napoli, nonostante le difficoltà, provi a ottenere il massimo possibile. Il discorso che la qualificazione possa passare magari attraverso partite sulla carta più agevoli ci potrebbe anche stare. Dopodiché, però, un allenatore deve spronare la squadra a ottenere sempre il meglio e il massimo. Non sta scritto da nessuna parte che quelle partite saranno più agevoli e questa potrebbe comunque permetterti di fare punti in anticipo. Può sempre succedere qualche episodio, qualcosa che ti va storto. Intanto, se incameri punti questa sera, ti metti un po' più al sicuro. Che sia una partita difficile per il valore dell'avversario, per la trasferta e per le tantissime assenze che hanno falcidiato il Napoli mi sembra chiaro e lampante. Però bisogna provare ad andare anche oltre. Ricordo che in epoca Covid siamo andati a giocare a Torino con la Juventus, eravamo in dodici e finì 0-0, soffrendo ma resistendo fino alla fine. Vediamo se stasera il Napoli riuscirà comunque a fare una bella partita".
Considerando l'emergenza, il momento del Napoli e la difficoltà della trasferta, firmeresti per un pareggio contro il Porto?
"Sì, certo, riuscire a pareggiare sarebbe un buon risultato. Il problema è che devi scendere sempre in campo puntando al massimo. Oggi, con i ritmi e l'evoluzione del gioco, tutto va velocissimo. Abbiamo visto anche ieri partite ribaltate. Un piano gara che ti porti al pareggio non so quanto possa portarti lontano nell'economia della partita. Devi provare in tutti i modi a dare fastidio all'avversario, cercando di ottenere il massimo. Poi dall'altra parte c'è una squadra che ti contrasta, hai le tue difficoltà, ma devi comunque provare a fare il meglio possibile. Se il meglio dovesse essere un pareggio, sarebbe sicuramente ben accetto. Ma le premesse e la mentalità con cui bisogna scendere in campo devono avere una visione più ampia, senza precludersi nulla. Altrimenti significa autolimitarsi in partenza, un atteggiamento che non è consono a chi pratica sport e compete".
Allegri ha dichiarato che quella con il Porto non è l'ultima spiaggia. Sei d'accordo oppure consideri questa partita un grande spartiacque per il Napoli?
"È chiaro che dopo questa partita ci sarà quella di domenica e poi una sosta di quindici giorni. Ci auguriamo tutti che il Napoli possa ottenere risultati positivi. Dopodiché, considerando che il rendimento e i risultati sono stati molto altalenanti in questo inizio di stagione, qualora non dovessero arrivare risultati positivi, una riflessione che secondo me dovrebbe essere già in atto da parte di chi è preposto a sovrintendere al club avrebbe ulteriori elementi per approfondire le problematiche. Che questo possa portare a qualche tipo di decisione non lo so. Però è chiaro che la situazione del Napoli è delicata. Vorremmo anche capire qual è il punto di vista della società, se questo inizio così zoppicante soddisfa e soprattutto se, in prospettiva futura, c'è ottimismo per una ripresa consona agli obiettivi. Obiettivi che in questo momento, come abbiamo più volte rimarcato, sembrano allontanarsi sempre di più. I traguardi da raggiungere sono già complicati oggi e, con altri risultati negativi, rischierebbero di diventare una chimera".
Questa sera torna titolare Rasmus Hojlund, reduce da problemi influenzali e ancora a secco di gol in Champions League. Ti aspetti qualcosa in più da lui, considerando anche il valore dell'investimento fatto dal Napoli?
"Speriamo che stia bene e che abbia superato le problematiche influenzali che lo hanno afflitto nell'ultima partita. Dipende sempre da come la squadra riuscirà a supportarlo, perché Hojlund è il classico giocatore che devi mettere nelle condizioni di mostrare le sue qualità. Da solo non riesce a trascinare la squadra, sebbene sia un calciatore importante. Ha determinate caratteristiche che conosciamo bene e non sempre, per la verità, è stato assistito al meglio dal gioco proposto dal Napoli. Vediamo se stasera tutto questo accadrà. Dobbiamo anche capire se De Bruyne potrà essere un aiuto, magari anche part-time, e quali saranno le decisioni finali sulla sua presenza, quantomeno in panchina. Per il resto, vediamo se la squadra riuscirà a sviluppare qualcosa che Hojlund possa trasformare in occasioni da rete e, perché no, anche in gol. Sarebbero fondamentali per ottenere un risultato positivo, che farebbe sicuramente comodo nell'economia del percorso in Champions League. Ci sono ancora altre gare, ma senza punti questa sera le prossime partite diventerebbero quasi degli scontri da dentro o fuori. Per questo, quando puoi raccogliere qualcosa che fa classifica, devi sempre provarci".
Con soli tredici giocatori della prima squadra a disposizione, oltre ai portieri, Allegri sarà costretto a portare con sé anche alcuni ragazzi della Primavera. In un momento così complicato, credi che qualcuno di loro possa trovare spazio contro il Porto? Che partita ti aspetti?
"Mi aspetto che il Napoli, nonostante le difficoltà, provi a ottenere il massimo possibile. Il discorso che la qualificazione possa passare attraverso partite sulla carta più agevoli ci potrebbe anche stare. Dopodiché, però, un allenatore deve spronare la squadra a ottenere sempre il meglio e il massimo. Non sta scritto da nessuna parte che quelle partite saranno più semplici. Questa potrebbe comunque permetterti di fare punti in anticipo. Che sia una partita difficile, per il valore dell'avversario, per la trasferta e per le tantissime assenze che hanno falcidiato il Napoli, mi sembra chiaro e lampante. Però bisogna provare ad andare oltre. Ricordo che in epoca Covid siamo andati a giocare a Torino con la Juventus, eravamo in dodici e finì 0-0, soffrendo ma resistendo fino alla fine. Vediamo se stasera il Napoli riuscirà comunque a fare una bella partita".
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