Allegri: "In campionato in ritardo, stiamo zitti e lavoriamo. Champions? Con 10 punti ai playoff. Sugli infortuni..."

Allegri: "In campionato in ritardo, stiamo zitti e lavoriamo. Champions? Con 10 punti ai playoff. Sugli infortuni..."TuttoNapoli.net
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di Arturo Minervini

"Facciamo allenamento e vediamo come stanno i ragazzi, chi starà meglio scenderà in campo in una partita molto difficile, importante. Hanno perso loro le prime gare di Champions, giocando delle buone partite". Così parla, alla vigilia della delicata sfida di Champions League contro il Porto, il tecnico del Napoli Massimiliano Allegri facendo il punto sulle condizioni della squadra, soffermandosi sull'emergenza infortuni, sulle difficoltà incontrate in questa prima parte di stagione e sulle possibilità di qualificazione ai playoff. Intervenuto ai microfoni di Prime Video, l'allenatore azzurro ha ribadito la necessità di ritrovare continuità nei risultati, invitando il gruppo a mettere da parte le parole e concentrarsi esclusivamente sul campo.

Sicuramente è un passaggio importante per noi perché ci aumenterebbe le possibilità di passare il turno, dobbiamo disputare una partita magari diversa dalle ultime. Infortuni? E' molto semplice: bisogna vedere la cronistoria di un giocatore e capisci quando uno ha più o meno infortuni. Rosa tendente agli infortuni? E' un momento così, tanto è inutile parlarne: bisogna guardare in avanti con estrema positività, abbiamo lasciato dei punti per strada per nostre negligenze in alcuni momenti delle partite. In Champions, abbiamo disputato una buona partita con l'Arsenal, la partita meno bella è stata a Vila-Real. E col Bodo abbiamo vinto.

Credo che abbiamo buone possibilità di passare il turno: credo che con 10 punti riesci ad andare ai playoff. Purtroppo stiamo vivendo di estremi alti e bassi, questo non va bene: conta il risultato più che la prestazione, nonè che qui se fai un buon risultato o fai una buona prestazione, hai risolto i problemi. Perché poi domenica dopo 3 giorni hai la Lazio: in campionato siamo in ritardo, c'è poco da parlare, dobbiam star zitti e lavorare. Per far sì che questa situazione cambi, sotto quest'aspetto sicuramente tutti faranno il loro dovere e poi dopo vedremo cosa succederà. Non c'è niente da dire alla squadra, c'è solamente da fare: si dicon tante parole che a volte non servono, dobbiamo giocare una partita di calcio e far bene sia quando si ha la palla che quando non la si ha".