Allegri, da Milano: "Ibrahimovic si è messo di traverso da oltre un mese"
Marco Verdoliva, giornalista e grande conoscitore delle dinamiche del Milan, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.
Qual è la situazione legata alla risoluzione di Allegri con il Milan? Si tratta di uno sgambetto di Ibrahimovic oppure manca semplicemente una firma?
"Guarda, ti dico la verità, qui a Milano c'è una grande confusione. Non te lo nego, siamo veramente molto ma molto spaventati per quelle che saranno poi le sorti del nostro amato Milan. Io vi posso dire, da amico di tanti napoletani ed estimatore del grande Napoli, conoscete anche il grande presidente Ferlaino, posso dirti una cosa: con Allegri per me voi prendete un allenatore di livello. Poi il Napoli ha già una squadra forte, ha già dei giocatori di livello, non come quelli che avevamo noi. Il Napoli ha una rosa molto, molto forte e basta tenere un equilibrio, una gestione, non come quella che c'è stata a livello dirigenziale qui a Milano, che per me il prossimo anno il Napoli farà una grande stagione. Poi ci sono tante dinamiche per le quali ancora non ci sia stata l'ufficialità, però ribadisco: qui a Milano ad oggi noi non abbiamo un direttore sportivo, abbiamo un presidente che è venuto soltanto per acquistare uno stadio, o meglio per creare uno stadio e poi rivendere la società al proprietario. Non abbiamo praticamente un allenatore, anche se pare addirittura possa arrivare Glasner. Siamo veramente in una situazione di confusione totale. Tra l'altro a breve Ibrahimovic andrà a commentare il Mondiale. Oggi esce questa dichiarazione di Leao, che tra l'altro è una dichiarazione fatta ad aprile, dove lui sostanzialmente sottolinea di volersene andare. Quindi c'è una confusione che regna a Milano che purtroppo non mi lascia tranquillo. E poi non so se avete visto tutte le varie contestazioni che ci sono state, sia allo stadio che in giro per Milano. È una situazione davvero catastrofica quella che c'è intorno al nostro amato Milan."
A Napoli c'è molta attesa. Secondo te Ibrahimovic ha davvero frenato Allegri oppure si tratta soltanto di voci?
"Guarda, io spero proprio di no, anche se purtroppo da quello che mi arriva è un po' quello il tema. Nel senso che Ibrahimovic, un mese e mezzo fa, te lo posso garantire attraverso persone che conosco, si è messo un po' di traverso contro Allegri. Poi il fatto di chiamare dei giocatori e dirgli: 'Guardate che il prossimo anno il mister non vi vuole', tra cui Fofana, Loftus-Cheek e Leao, quindi eravamo intorno ai primi giorni di aprile, ha fatto sì che scoppiasse questa bomba. Perché il Milan non era sicuramente la squadra più forte del campionato, prima c'erano l'Inter, il Napoli e ci metto anche la Roma, però il Milan doveva entrare in Champions League. Non c'è entrato perché durante le ultime nove giornate sembravamo l'oratorio, gente che non voleva correre in campo. Se guardate la partita col Sassuolo sembrava una partita sostanzialmente, non dico combinata, ma quasi giocata senza motivazioni. Mettete insieme tutti questi pezzi e vedrete che uscirà un puzzle estremamente terrificante. C'è un amministratore delegato, e ve lo dico per certo, che dopo la sconfitta di Milan-Parma per 1-0, all'uscita dagli spogliatoi, davanti ai giornalisti, ha esclamato: 'Adesso potete criticare il vostro Allegri'. L'amministratore delegato non può fare una dichiarazione del genere. Deve tutelare e difendere il suo patrimonio, non può affossare l'allenatore. Capisci bene che siamo in una situazione quasi tragicomica. Io sono veramente imbarazzato per tutto quello che sta succedendo. Il Milan non merita questo. Sicuramente a Napoli Allegri troverà una squadra più forte, ma secondo me anche una dirigenza che lo possa supportare."
Se Ibrahimovic ha avuto delle responsabilità, perché continua a restare al Milan?
"Il problema è questo: Ibrahimovic è un consulente di Cardinale, sostanzialmente. Non è un dirigente del Milan, non è un dipendente del Milan, ma è un consulente. Ibrahimovic ha degli interessi nel fondo a livello economico, quindi non puoi prenderlo e cacciarlo come se cacciassi un giocatore o un allenatore. È una situazione diversa. Poi, se Cardinale si fida così tanto di Ibrahimovic, anche io questa cosa non me la spiego. Però ribadisco: ad oggi Ibrahimovic non può essere allontanato semplicemente per questo motivo, perché ha degli interessi economici. Ibrahimovic purtroppo ha dimostrato già nel recente passato di non essere in grado di gestire una situazione complicata e, a livello di campo e di mercato, non è capace. Due anni fa si è presentato con Morata, Emerson Royal e tanti giocatori che purtroppo sono stati una disfatta per il Milan. Ricordiamoci che l'anno prima il Milan arriva ottavo e purtroppo queste sono state le conseguenze del suo approccio, come se fosse un boss, un padre padrone. Ma lui è stato un grandissimo giocatore, mentre a livello di scrivania ci azzecca poco."
Molti tifosi del Napoli temono che Allegri proponga un calcio troppo difensivo. Cosa rispondi?
"Allora, ti dico subito che Allegri non farà il calcio champagne. Voi napoletani siete abituati da sempre a un calcio spettacolare. Mi ricordo il grande Napoli, mi ricordo il gol di Di Canio, mi ricordo squadre che facevano un calcio molto bello. Quel calcio lì dimenticatevelo. Sicuramente sarà un bel Napoli, ma Allegri non farà giocare bene il Napoli. Probabilmente sarà quell'allenatore pragmatico che vi farà fare il salto di qualità. Anche se Conte a me piace tantissimo e lo ritengo il più grande allenatore in Italia, con Allegri magari il bel gioco verrà un po' messo da parte. Effettivamente capiterà di vedere undici giocatori dietro la linea della palla. Però è un allenatore che al Napoli può far vincere qualche partita in più rispetto a quest'anno e può permettere alla squadra di impensierire ancora di più l'Inter, che resta la squadra più forte. Secondo me il Napoli lo farà."
Conte lo vorreste al Milan?
"Eh, magari. Ma purtroppo qui non facciamo nulla a livello dirigenziale, neanche per sbaglio."
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