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Auletta: "Il Napoli non è più da Scudetto! Ora Allegri e squadra diano risposte"

Auletta: "Il Napoli non è più da Scudetto! Ora Allegri e squadra diano risposte"
Oggi alle 17:00Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone
Antonello Auletta di Cronache di Napoli analizza le difficoltà degli azzurri e il rendimento differente di De Bruyne tra club e Nazionale.

Antonello Auletta, giornalista di Cronache di Napoli, è stato ospite della nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania: "Penso che sia soprattutto una questione di atteggiamento della squadra. Il Belgio con Van Bommel aggredisce maggiormente gli avversari e tiene il baricentro più alto, mentre dall'inizio della stagione discutiamo proprio del baricentro basso del Napoli. De Bruyne finisce quindi per ricevere e toccare tanti palloni in una zona del campo dalla quale diventa più difficile fare male agli avversari. Questo può spiegare perché, pur avendo tanto il pallone, riesca a essere meno pericoloso. Poi incide anche la qualità e la tipologia dei compagni, perché il Belgio dispone di ali vere, mentre nel Napoli alcuni giocatori sono adattati a determinate posizioni o devono svolgere contemporaneamente più compiti. Adesso vedremo quale contributo riuscirà a dare nelle prossime nove partite. De Bruyne e Hojlund sono chiamati a riproporre anche nel Napoli quanto stanno facendo con le rispettive Nazionali, perché da loro passa una parte importante del cammino degli azzurri".

Il Napoli affronterà un calendario molto fitto tra campionato e Champions. Che risposte deve dare la squadra e quanto sarà importante questo ciclo anche per Allegri?
"Tranne la partita con la Roma, che presenta un coefficiente di difficoltà abbastanza elevato, sulla carta sono tutte gare alla portata del Napoli. Il problema è che arrivano molto ravvicinate e la rosa si è ulteriormente ridotta durante la sosta per le Nazionali. Bisognerà ragionare partita dopo partita e valutare anche i recuperi. McTominay può rientrare, così come Alisson Santos, quindi qualcuno lascerà l'infermeria, anche se purtroppo nel frattempo si sono fermati altri giocatori".

Alla fine di questo ciclo avremo quindi un'indicazione più precisa anche sul futuro di Allegri?
"Sicuramente. Al termine di queste partite capiremo se il Napoli sarà riuscito a rimettersi in carreggiata in campionato e se avrà conquistato i punti necessari per entrare almeno nella corsa alla qualificazione ai playoff di Champions. Non sono ancora partite decisive perché siamo all'inizio della stagione, ma una risposta Allegri e la squadra devono darla. Tutti gli allenatori sono legati ai risultati e inevitabilmente qualche ragionamento sulla panchina è stato fatto. Il Napoli deve aumentare la propria media punti, c'è poco da fare".

Al netto degli infortuni, qual è secondo te il reale valore della rosa? Il Napoli può ancora competere per lo Scudetto e dove può arrivare in Champions?
"La competitività di una squadra non è semplicemente la somma delle qualità tecniche dei singoli giocatori. Quello che abbiamo visto nel primo mese e mezzo mi porta a pensare che il Napoli, almeno in questo momento, non faccia più parte del gruppo che lotta per lo Scudetto. Questa è una prima indicazione che possiamo ricavare".

Quali diventano allora gli obiettivi realistici nelle due competizioni?
"In Champions il Napoli deve qualificarsi ai playoff, anche arrivando ventiquattresimo. Soltanto così può migliorare il risultato della scorsa stagione. Quello è l'obiettivo minimo: un'altra eliminazione immediata sarebbe molto complicata da digerire anche dal punto di vista dell'immagine del club. In campionato, invece, parliamo di zona Europa. Può essere Champions League oppure Europa League. Oggi, considerando anche tutti gli infortuni, questa mi sembra la dimensione del Napoli. La stagione però è ancora lunga e nella seconda parte dell'anno gli equilibri possono cambiare. Il Napoli può rientrare pienamente nella lotta per la qualificazione in Champions, ma in questo momento faccio fatica a immaginare qualcosa di più".