Rosa vecchia? Repice: "Resta da primi 2-3 posti! Non sparate sentenze su Allegri..."
Francesco Repice, voce storica di Radio Rai, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tematica sul Napoli e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania: "Nazionale? Credo che il percorso indicato da Roberto Mancini possa essersi accorciato. La frase che poteva rappresentare il titolo di questa prima fase era: 'Abbiamo bisogno di tempo'. Invece la svolta è stata abbastanza netta. Le prossime due partite avranno un grado di difficoltà molto alto, quindi le cose potranno andare bene oppure male, ma ormai si è deciso di puntare su determinati calciatori e di creare questo tipo di gruppo e di spogliatoio, con un'età media molto bassa. A meno che nei prossimi sei, sette mesi o in un anno non esploda un altro giocatore formidabile, e me lo auguro, credo che questo possa essere sostanzialmente il gruppo che ci accompagnerà verso il prossimo Europeo".
Tra i giovani lanciati da Mancini c'è Antonio Vergara. Ti ha sorpreso la fiducia concessagli dal commissario tecnico e cosa ti ha impressionato maggiormente di questa nuova generazione?
"Su Vergara inizialmente si era diffusa l'idea che non se ne parlasse proprio. Io mi chiedevo come fosse possibile. Poi, come sempre, i fatti dicono il contrario. In realtà è un ragazzo sul quale Mancini punta molto, altrimenti non gli avrebbe affidato quella responsabilità e tutti quei minuti. Non dobbiamo dimenticare che si gioca con la maglia della Nazionale e non è una maglia leggera. Vergara ha risposto presente. Se comincio a pensare a lui, Sebastiano Esposito, Romano, Doumbia, Kayode, Palestra e Pio Esposito, inizio a rinfrancarmi. Forse piano piano cominciamo a vedere un po' di luce oltre il tunnel. Sebastiano Esposito e Kayode, in particolare, mi hanno fatto un'impressione spaventosa. Ho visto qualcosa di veramente importante".
Venendo al Napoli, sette punti nelle prime cinque giornate hanno provocato diversi mugugni. È già il momento di ridimensionare le ambizioni della squadra di Allegri oppure ritieni che la rosa resti da vertice?
"Vi siete abituati bene. Negli ultimi anni sulla panchina del Napoli ci sono stati allenatori tra i più forti al mondo, da Spalletti a Conte, e adesso c'è Massimiliano Allegri. Vedo che sono già tutti pronti con le sentenze: il campionato se lo giocano Roma e Inter, la Juventus è fuori, il Milan è in una determinata situazione e il Napoli è in ritardo. Io aspetterei, perché quello che sembra vero oggi tra un mese e mezzo potrebbe essere completamente smentito".
Quanto possono incidere in questa valutazione i tanti recuperi che Allegri attende?
"Molto. Il Napoli è una di quelle squadre che deve recuperare diversi giocatori importanti. De Bruyne lo ha già fatto, poi ci sono McTominay e lo stesso Anguissa. Per questo aspetterei prima di esprimere giudizi definitivi. Serve pazienza. Per me l'organico del Napoli è da primi due o tre posti. È una delle tre o quattro squadre che hanno una rosa importante e costruita per quelle posizioni. Poi arrivare secondo, terzo o magari restare fuori per uno, due o tre punti è un altro discorso, ma il valore dell'organico resta molto alto".
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