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Flop Allegri? Sparnelli: "No, ha tante attenuanti ed è stato anche sfortunato"

Flop Allegri? Sparnelli: "No, ha tante attenuanti ed è stato anche sfortunato"
Oggi alle 18:20Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone
Massimo Sparnelli invita a non alimentare il disfattismo intorno al Napoli e anticipa le possibili mosse di Allegri: "Mi risulta che voglia iniziare con la difesa a tre".

Massimo Sparnelli, giornalista, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, la prima radio tematica sul Napoli in onda tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania: "Io sono positivo e molto fiducioso. Il Napoli ha sette punti e quindi un po' di ritardo rispetto alle big, ma ci sono diverse attenuanti: un calendario particolare e anche alcune partite sfortunate. Penso soprattutto alle gare di Firenze e Milano: se il Napoli le avesse vinte, probabilmente oggi nessuno direbbe nulla. Adesso questa serie di infortuni pone un altro grande interrogativo".

Proprio gli infortuni continuano ormai da diverse stagioni: secondo te esiste un problema specifico nel Napoli oppure bisogna guardare anche allo storico dei singoli calciatori?
"Bisogna valutare tanti aspetti. Prima si parlava di Conte, poi del dottor Canonico, dei campi di Castel Volturno, ma credo che vada considerato anche lo storico dei giocatori. Diversi hanno avuto infortuni importanti e possono essere più soggetti a nuovi problemi. Quando hai subito un grave infortunio può capitare anche di sovraccaricare inconsciamente l'altra gamba. Non sono un medico o un preparatore e quindi non posso stabilire le cause, ma certamente il Napoli sta raggiungendo un numero di infortuni molto elevato, forse persino superiore a quello registrato con Conte".

Con un calendario sempre più fitto diventa necessario stabilire anche quanti minuti possa realmente sostenere ogni calciatore?
"Secondo me sì. Bisogna capire individualmente quante partite possa giocare ciascuno. Non tutti possono sostenere lo stesso minutaggio. Ricordo che quando lavoravo nel Napoli, in occasione di una partita infrasettimanale, Mazzarri mi spiegò di aver dovuto cambiare diversi titolari perché gli era stato indicato che, giocando ancora, avrebbero rischiato di farsi male. Se lo staff stabilisce che un giocatore può fare un determinato numero di minuti, questa indicazione va rispettata insieme dalla società e dall'allenatore. Il problema è che con tanti indisponibili sei poi costretto a forzare quelli che rimangono. Per questo, se continuiamo ad aumentare le partite, bisognerebbe pensare anche a rose più ampie, magari dando più spazio ai giovani".

Gli infortuni di Favasuli e Vergara possono far saltare il cambio modulo preparato da Allegri durante la sosta?
"Non credo. La mia 'farfallina' mi dice che Allegri vuole effettivamente cambiare modulo e iniziare con la difesa a tre. Non mi sono stati fatti i nomi, quindi sugli interpreti non posso sbilanciarmi, ma l'indicazione che mi arriva è questa. D'altronde, se per tanti giorni hai lavorato sulla difesa a tre, sarebbe anche particolare abbandonare tutto improvvisamente e tornare subito a quattro. Credo che Allegri voglia proseguire sulla strada provata durante la sosta".

Si parla anche della possibilità di vedere Lorenzo Lucca titolare contro il Frosinone. Considerando gli impegni di Hojlund con la Danimarca, sarebbe una scelta che condivideresti?
"Se Hojlund non avesse segnato tre gol e disputato ottime partite con la Nazionale, avrei potuto considerarla un'ipotesi. Ma oggi io, da allenatore del Napoli, contro il Frosinone metterei Hojlund dal primo minuto. È in una forma strepitosa. Magari è un po' stanco per gli impegni con la Danimarca, ma devi vincere innanzitutto la prima partita. Se vai in vantaggio e la gara si mette bene, puoi inserire Lucca anche presto. In questo momento una parte dell'ambiente non è soddisfatta del Napoli: cominciamo con una bella vittoria e poi pensiamo alle partite successive".

I numeri di Hojlund con la Danimarca sono nettamente migliori rispetto a quelli col Napoli. Perché in azzurro riesce a tirare così poco e appare spesso fuori dal gioco?
"Non credo sia una questione di motivazioni. Il problema si vede anche senza guardare le statistiche: Hojlund è troppo isolato. E credo che Allegri lo abbia capito. L'idea del 3-4-2-1 nasce anche dalla volontà di mettere due giocatori più vicini al centravanti. Che siano Neres e De Bruyne o altri interpreti cambia relativamente: lo scopo è dare maggiore supporto a Hojlund".

Quindi il cambio di sistema servirebbe soprattutto ad aumentare il numero di uomini nella metà campo avversaria?
"Esattamente. L'idea era anche quella di avere Spinazzola e Favasuli sugli esterni e due giocatori alle spalle di Hojlund. In questo modo, quando attacchi, puoi arrivare ad avere cinque uomini nella fase offensiva. Poi gli infortuni hanno complicato i piani, ma il concetto deve rimanere quello di accompagnare molto di più l'azione. Hojlund ha già dimostrato la propria qualità anche nelle poche occasioni avute con il Napoli. Adesso bisogna metterlo nelle condizioni di essere meno solo e più vicino alla porta".