Laudisa: "Allegri valorizzi qualità di De Bruyne! Mercato? C'è un problema..."
Carlo Laudisa, giornalista de La Gazzetta dello Sport, esperto di mercato, è stato nostro ospite a Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania.
Cosa dobbiamo aspettarci dalla Serie A e, soprattutto, dal Napoli di Massimiliano Allegri?
"O quel che è rimasto del Napoli di Massimiliano Allegri, no? Perché purtroppo tutti questi infortuni evidentemente limitano le scelte dell'allenatore. Oggi il conteggio è di ben undici, anche se alcuni sono lungodegenti. Quindi è un Napoli incerottato che deve evidentemente anche guardare al rientro dei nazionali per capire chi sta meglio. Certamente lo stop di Vergara non ci voleva, anche per quella brillante esibizione in azzurro. Mentre un De Bruyne tirato a lucido è un messaggio di positività.
Rispetto alla tua domanda più in generale, è una Serie A che deve fare i conti con questa sosta lunga e inedita. Quindi c'è anche la possibilità di capire come le squadre ne risentiranno. La considerazione più immediata è che ci sia un'effettiva ripartenza, come se le prime cinque giornate avessero disegnato la classifica ma non avessero ancora dato il vero volto del campionato. Per i motivi legati agli infortuni del Napoli e ad alcune false partenze, bisogna vedere se dietro l'Inter c'è solo la Roma o ci può essere qualcos'altro.
Io penso che il Napoli visto finora non possa essere la vera faccia di questa squadra, che comunque ha l'impegno di far vedere la sua qualità anche in Champions League. Questa è l'altra prova saliente per pesare il Napoli di Allegri."
Tra croce e delizia delle nazionali c'è Antonio Vergara. Ha esordito, ha fatto bene, ma poi è arrivato l'infortunio. Cosa può diventare per il Napoli e per la Nazionale quando tornerà?
"Vergara ha fatto davvero molto bene in Nazionale, lo avevamo già visto con Conte e piano piano lo stavamo rivedendo anche con Allegri. Purtroppo questo stop non ci voleva perché è un calciatore frizzante sotto molti punti di vista. È un valore aggiunto che in prospettiva incuriosisce molto perché è chiaramente in crescita, in evoluzione."
Hojlund e De Bruyne tornano invece dalle nazionali con grande fiducia. Che asse può diventare per il Napoli e quanto può rappresentare una risorsa per Allegri?
"Sicuramente, soprattutto il danese anche in queste prime cinque giornate ha dato il suo contributo importante e semmai è parso isolato, per il deficit degli altri attaccanti e per un centrocampo che non lo ha servito nella maniera opportuna. In Nazionale ha avuto più assist e li ha concretizzati. Hojlund è una certezza, De Bruyne è un ritorno atteso, piacevole. Rimane sempre il dubbio di come Allegri possa modellare il suo Napoli, che nasce con le ali per un 4-3-3 classico, perché evidentemente con De Bruyne ha una variante tecnica offensiva rilevante. Allegri è chiamato a fare delle scelte per valorizzare al meglio lo stato di forma del belga e dare alla squadra quella protezione in fase difensiva che è indispensabile nel calcio attuale".
Guardando già al mercato di gennaio, ti aspetti qualcosa di diverso da parte del Napoli?
"La rosa del Napoli è davvero larga, al di là degli infortuni, e questo dal punto di vista economico pesa molto. Io dico che al momento è presto per capire gli affari del mercato del Napoli, molto dipenderà dal cammino in questi mesi. Di sicuro De Laurentiis è abituato a dare razionalità ai propri progetti e quindi, sotto questo profilo, credo che si guarderanno nei prossimi mesi le esigenze immediate.
Di sicuro gli scout stanno lavorando, i giovani talenti in Europa sono nel mirino di Manna e quindi vedremo se questo lavoro sarà già d'assistenza a gennaio o sarà invece in vista dell'estate. È fondamentale che qualcuno vada via, però, per pensare che il Napoli acquisti nuovi giocatori, a meno che emergano delle necessità ulteriori che in questo momento non vediamo. Siamo ancora ai primi di ottobre. Il mercato fondamentalmente prende corpo a fine novembre, ai primi di dicembre: è in quella fase che si capiscono le effettive esigenze di una squadra in generale. A maggior ragione per un Napoli che, ripeto, nonostante gli infortuni ha davvero tante alternative in rosa."
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