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Biazzo: "Napoli, Milan e Juve dovranno sgomitare per entrare in Champions! Su De Bruyne..."

Biazzo: "Napoli, Milan e Juve dovranno sgomitare per entrare in Champions! Su De Bruyne..."
Oggi alle 16:40Radio Tutto Napoli
di Francesco Carbone

Il Napoli è chiamato a cambiare passo, mentre Inter, Roma e Como hanno già dato l'impressione di avere qualcosa in più dopo le prime quattro giornate di campionato. Gli azzurri devono ritrovare intensità, continuità e soprattutto recuperare gli uomini chiave, in attesa di capire anche quanto potrà incidere il mercato di gennaio. Al centro dell'analisi anche la crescita di Kevin De Bruyne, sempre più leader tecnico della squadra, e quella di Costantino Favasuli, simbolo di quella freschezza e di quell'energia che Massimiliano Allegri ha chiesto al suo Napoli. Ne abbiamo parlato con il giornalista Salvatore Biazzo, intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, la prima radio tematica sul Napoli in onda tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania. 

Premesso che siamo soltanto alla quarta giornata, credi che i valori da qui alla fine possano essere questi e che il Napoli dovrà sgomitare per guadagnarsi l'accesso alla prossima Champions League? “Allo stato dell'arte, dopo quattro giornate, credo che Juventus, Milan e Napoli faticheranno un po', alla luce di quello che si è visto finora. L'Inter viaggia con una marcia in più e questo mi sembra piuttosto evidente. Il 5-3 di ieri lo dimostra ampiamente. Sì, in difesa ha qualche lacuna e il Napoli, nello scontro diretto, non ne ha approfittato o ne ha approfittato male. Però l'Inter ha comunque un organico con tre giocatori per ogni ruolo. Una cooperativa del gol. La differenza tra l'Inter e la Roma magari è proprio quella, mentre metà del bottino offensivo della Roma porta la firma di Malen. Però la Roma ha un gioco particolarissimo, lo conosciamo: uno, due, massimo tre passaggi e verticalizza, quindi i suoi attaccanti diventano particolarmente importanti. Il Como è la squadra rivelazione. Non sono un profeta né un indovino, ma erano un paio d'anni che sostenevo che il Como avesse un progetto serio. Quindi Napoli, Milan e Juventus dovranno sgomitare per avere accesso alla Champions”.

Il Napoli ha bisogno di qualche rinforzo? “Sì, assolutamente. Soprattutto considerando che McTominay non sarà disponibile subito, come tutti pensano e come tutti sperano”.

Secondo te il mercato del Napoli, prima quello di gennaio e poi quello estivo, potrà essere un mercato nel quale il Napoli andrà a inserire giovani? “Sicuramente, per due motivi. Il primo è che il contratto di McTominay è in scadenza. Quindi, se il calciatore non sarà disponibile per il Napoli nei tempi giusti, dovranno procedere all'acquisto almeno di uno o due elementi. Poi il Napoli vive un po' un paradosso, che è quello della fascia destra. Hai l'inserimento di Politano che, tra tutto, deve fare anche la fase difensiva e poi, dall'altra parte, hai un difensore che va a fare la fase offensiva”.

Sei fiducioso di vedere già da Firenze un Napoli più fresco atleticamente, capace di avere continuità per tutti i 90 minuti? “No, guarda, io sono per natura ottimista, quindi la risposta è già implicita in quello che è un po' il mio carattere. Però, al di là di questo, osservando il Napoli, vedendo che, per esempio, ci sono due alternative per Politano, che può giocare 40, 45, 50 minuti e poi deve fermarsi, anche perché se gioca 50 minuti ci mette intensità e probabilmente fa i gol, i suoi gol che ci sono mancati un po' nella scorsa stagione, ma anche in quella precedente. Hai una doppia possibilità sull'esterno sinistro, perché hai Alisson, hai Lang…”.

Veniamo invece a un singolo: Kevin De Bruyne, sul quale Massimiliano Allegri sembra stia cucendo un vestito da leader tecnico di questo Napoli. Lo percepisci, guardando al futuro di questa stagione, come il leader tecnico del Napoli per caratteristiche, carattere e modo di stare in campo? “Io ho sempre sostenuto che De Bruyne è un calciatore del quale non puoi fare a meno. Ne vorresti fare a meno, ma non puoi, perché è qualità pura. Ora, non è che abbiamo inventato un ruolo per De Bruyne, come qualcuno sostiene. De Bruyne va lasciato libero di fare quello che sa fare, cioè esprimere la sua grande qualità. È l'uomo che mette a posto tutti, è l'uomo che vede i corridoi che altri non vedono, che vede i calciatori smarcarsi, che addirittura suggerisce la profondità.  Questo è molto importante: è uno che gioca avendo la testa alta, non guarda soltanto il pallone, guarda i compagni, guarda la squadra. È un faro e questo è importante. Poi è chiaro che all'inizio aveva qualche problema. L'anno scorso aveva qualche problema, ma bisogna proseguire. Sai, è sempre un po' una questione di umore: uno si schiera a favore, uno contro, uno dice che De Bruyne è l'eroe di Napoli”.

Come stai vedendo Rafa Marin? “Sicuramente si è riscattato pienamente, ma questo denota ancora una volta che il Napoli ha grande qualità, ha calciatori di qualità in ogni ruolo. Vogliamo parlare della difesa? Vedi che Rafa Marin va benissimo. Vuoi parlare del centrocampo? Vedi De Bruyne, oppure Vergara. Anche se Vergara nella partita contro il Bologna è stato molto sacrificato, Allegri lo vede come mezzala. Quello è un giocatore che può fare tutto perché ha classe. Può essere anche una nuova sottopunta in alcune partite, oppure può essere veramente una mezzala. Voglio dire che è uno di quei calciatori che, per fortuna, Allegri vede. Lo vede proprio e punta su questo calciatore, come punta anche su altri. Alla fine ha dimostrato di puntare anche su Lang e tutti questi calciatori, soprattutto in Champions, saranno particolarmente utili. Io lo so che vedere il Napoli perdere tre partite di fila fa male, però dobbiamo anche fare un po' di distinzione. Perché cosa è il campionato? In campionato potevamo recriminare per qualche errore di troppo contro il Como, qualche errore di troppo contro l'Inter. Ma in Champions, tutto sommato, contro l'Arsenal, che in questo momento è la squadra più forte d'Europa, o almeno quella che ha investito di più, la situazione è diversa. Poi dovrà fare i conti con il Real Madrid, che abbiamo visto contro l'Inter, e con il Barcellona. Secondo me il Barcellona è la favorita quest'anno. L'Arsenal è quella che ha investito di più, ma c'è un progetto come quello del Como che è iniziato sette anni fa”.