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Il bordocampista di Napoli-Bologna: "Vi racconto lo sfogo di Allegri nel finale"

Il bordocampista di Napoli-Bologna: "Vi racconto lo sfogo di Allegri nel finale"
Oggi alle 20:00Radio Tutto Napoli
di Davide Baratto
Federico Sala analizza Napoli-Bologna: la solidità degli azzurri, lo sfogo finale di Allegri e il notevole impatto di Costantino Favasuli

Federico Sala, bordocampista di DAZN per Napoli-Bologna, è intervenuto ai microfoni della nostra Radio Tutto Napoli per analizzare la vittoria degli azzurri. Nel corso dell’intervista si è soffermato sulla solidità della squadra di Max Allegri, sullo sfogo finale del tecnico e sull’impatto di Costantino Favasuli.

Che partita hai visto? È stata una vittoria da contestualizzare considerando il momento di difficoltà del Bologna?

"Secondo me è stata comunque una vittoria solida, perché il Bologna nelle prime tre giornate aveva complicato la vita a tutti. In particolare, contro l’Atalanta non meritava di perdere a Bergamo, anzi tutt’altro: meritava di portare via tre punti. Alla prima giornata con la Lazio stesso discorso. È una squadra che sta bene atleticamente, perché ha caricato molto a livello di preparazione per questo inizio di stagione. Poi non sta ottenendo risultati, non sta raccogliendo quello che, almeno in termini di prestazioni, ha seminato. Il Napoli ha fatto una partita molto solida, perché nel primo tempo ha rischiato il giusto. È chiaro che poi c’è stato l’episodio fortunato: il Bologna non l’ha pareggiata per una questione di cinque o dieci centimetri. Nel secondo tempo, però, il Napoli ha preso in mano la partita, ha meritato e legittimato il vantaggio. Ha avuto più di un’occasione e poteva anche chiuderla. Credo sia stata una risposta solida e importante dopo due settimane con tre risultati non positivi, nonostante fossero contro squadre di livello altissimo".

Cosa è successo durante lo sfogo finale di Massimiliano Allegri?

"È un classico di Allegri, ci siamo abituati e lo conosciamo da tanti anni. Negli ultimi quindici minuti, non soltanto negli ultimi due o tre, comincia ad andare in escandescenza, diciamo così. In quel caso ce l’aveva ovviamente con la gestione del pallone di Lucca, perché sono dettagli che, in partite di Serie A o Champions League di questo livello, possono fare la differenza. Come ha spiegato lui stesso ai nostri microfoni alla fine della partita, in quel momento sei all’ultima palla e quindi te la tieni a prescindere. Se non la chiudi o sbagli il possesso quando manca ancora un minuto, ti esponi a concedere magari un’ultima palla gol agli avversari e rischi di buttare via due punti. Lui diventa una furia quando si tratta dei dettagli, della gestione dei momenti e del pallone. Tante volte a bordocampo diventa incontenibile e ieri è stata una di quelle occasioni, ma è ordinaria amministrazione per Allegri".

Che impatto ha avuto Favasuli visto da bordocampo?

"Mi ha sorpreso la personalità con cui è entrato, al netto dell’energia e della qualità che ha portato. È entrato in una partita ancora equilibrata, alla fine del primo tempo, dopo due settimane complicate, e si è preso la responsabilità di fare la giocata, spezzare i raddoppi e provare l’uno contro uno con quella sfrontatezza e quella leggerezza, ma comunque con personalità. Per me è impressionante. Parliamo di un ragazzo che esordiva di fatto in Serie A e che in settimana aveva debuttato in Champions League. Arriva da un campionato inferiore come la Serie B e il salto in Serie A è già complicatissimo per chi ha 25 o 26 anni, figuriamoci per chi ne ha 18, 19, 20 o 21. È un giocatore che, per quanto non sia più proprio giovanissimo – nel senso che in Italia siamo abituati a definire giovani anche quelli di 22 o 23 anni, vedasi Vergara –, ha avuto un impatto sulla Serie A da calciatore che conosce ed è consapevole delle proprie qualità. Mi ha impressionato la personalità con cui ha inciso e deciso di cambiare questa partita, diventando determinante. Ha costruito il gol dell’1-0 e almeno altre due o tre occasioni, ma soprattutto ha spostato l’inerzia della gara. Il Bologna ha cominciato a dover raddoppiare costantemente e a fare più fatica. Davvero un impatto notevole".