Podcast

L'editoriale di Corbo: "Vi spiego perché il Napoli è una squadra che non c'è"

L'editoriale di Corbo: "Vi spiego perché il Napoli è una squadra che non c'è"
Oggi alle 17:30Radio Tutto Napoli
di Redazione Tutto Napoli.net

Il Napoli torna alla vittoria contro il Bologna, non senza alcune problematiche nonostante l'1-0 finale, e di questo e non solo ha parlato il giornalista di Repubblica, Antonio Corbo, opite di Radio Tutto Napoli, la prima radio tematica sul Napoli live tutto il giorno.

Ha scritto che il Napoli comunque non c'è.

"Sì, che al momento è una squadra che non c'è, perché innanzitutto partiamo da un concetto, quale significato dare e quale valutazione, quale dimensione dare al Napoli. Negli ultimi dieci anni il Napoli è stato uno dei primi club in Europa, la partita che abbiamo visto dopo tre sconfitte consecutive è la partita ed è la vittoria di uno dei primi club in Europa? Sicuramente no. Che cosa è successo? È successo che questa squadra è stata non solo lasciata invecchiare, ma è stata sventrata da una serie di acquisti sbagliati, di sprechi, del biennio di Conte, ma magari anche prima. Lentamente questa squadra ha perso quota, ha perso valore, ha perso freschezza, perché è aumentata anche di un anno e quando si invecchia è chiaro che ci si ossida, quindi che cosa dobbiamo dire? Che è stato un gravissimo errore non partecipare al mercato. Voi mi dite, ma il Napoli si era già svenato negli ultimi due anni? Lo so, però che colpa hanno i tifosi del Napoli che in 24 mila hanno fatto l'abbonamento, che hanno letto i giornali e ogni giorno leggevano che il Napoli stava prendendo 1, 2, 3, 4 calciatori importanti, quindi hanno pensato, ci prepariamo ad una stagione importante, ricca ed emozionante. Il Napoli non ha comprato nessuno, oggi si parla di un giocatore come Favasuli di cui pochi conoscevano l'esistenza, bravissimo in B ma siccome non fa parte delle grandi scuderie dei mercanti che sono i padroni del calcio in Europa, era rimasto a Catanzaro pure sentendo dire che era bravissimo, che giocava bene, il Catanzaro ha fatto un bellissimo campionato, il Napoli è riuscito ad averlo per un milione ed altri 6. Ma gli altri, il famoso attaccante da mettere accanto a Hojlund? L'alternativa ad Anguissa, chi è? Si parlava di Gabriel Jesus che poi è andato a Barcellona, non è arrivato nessuno, tant'è vero che c'è ancora Lucca, che è un giocatore che era stato bocciato, appena acquistato, spedito via in prestito e rispedito al mittente, questo è il giocatore che è l'alternativa a Hojlund, ditemi voi, questo Napoli, così come lo abbiamo descritto e se non siete d'accordo ditemi che pensate, è ancora oggi un club che può essere definito tra i primi club d'Europa?

Sull'età media della squadra: "Anche io a vent'anni ero un bellissimo ragazzo, biondo con gli occhi azzurri, però poi l'età passa, l'età è passata per il Napoli, i giocatori hanno ancora dei problemi riconducibili allo scorso anno, tenga presente che io faccio il tifo per il Napoli, non è un contraddittorio questo, allora che significa la squadra che non c'è, non c'è ancora la squadra che i napoletani vorrebbero e a cui avrebbero diritto per confermare un abbonamento, perché 45 mila persone sempre, questo pubblico, questi tifosi, ormai il Napoli è una squadra di rango, questa squadra che abbiamo visto ieri è una squadra che ancora non c'è".

C'è differenza tra Politano e Favasuli quando è entrato.

"Se non si dà la possibilità ad un giocatore che ha dato tantissimo, Politano ha dato la vita a questa squadra e se non si dà a Politano la possibilità di mettersi a posto, di riposarsi, di ritrovare il tono, l'agilità, la freschezza, come si ottiene questo? Se uno ha il ricambio... l'anno scorso il Napoli con 43 infortuni è riuscito ad arrivare al secondo posto con 15 punti di ritardo sull'Inter, perché aveva una rosa ampia e mediamente di buona qualità, di discreta qualità e quindi è andato avanti e è sopravvissuto. Oggi che molti giocatori non ci sono più, che sono stati liquidati con dei prestiti addirittura gratuiti pur di abbassare il monte ingaggi, oggi il Napoli non ha neanche una rosa ampia e quindi Allegri è costretto ad amministrare quelle poche energie che ci sono, perché ci sono ancora degli infortuni, a cominciare da Meret e abbiamo visto la differenza che c'è tra Meret e Milinkovic, il gol che per fortuna è stato annullato per questioni di centinaio per fuorigioco, abbiamo visto su quella palla Milinkovic com'è andato e questo è il calcio, noi dobbiamo decidere, vogliamo parlare di calcio a livello di competenti, di studiosi del calcio e allora siamo felici di farlo, se vogliamo ragionare come al bar dello sport, dove tutto va bene quando il risultato è buono e tutto va male quando il risultato non c'è, allora è tempo perso".

In chiusura: "Seriamo che il Napoli vinca perché bisogna essere ottimisti, io penso che vincendo a Firenze, poi ci sono tre giornate di sosta e quindi ritornano gli infortunati e piano piano Allegri che il secondo allenatore in Italia ad aver vinto il maggior numero di scudetti dopo Trapattoni e ha un'esperienza come nessuno, riesca a mettere questo Napoli sui binari giusti".