Favasuli, ds Catanzaro svela tutto: “Manna ha avuto il coraggio di puntarci, c'era pure la Juve!”
Costantino Favasuli è una delle sorprese più interessanti dell’inizio di stagione del Napoli. Ciro Polito, che lo ha conosciuto da vicino durante la sua esperienza al Catanzaro, ne ha raccontato le qualità e il percorso. Intervenuto a Radio Napoli Centrale, il direttore sportivo ha sottolineato come il classe 2004 abbia costruito la propria crescita attraverso applicazione e sacrificio: "Se mi aspettavo Favasuli subito incisivo con la maglia del Napoli? Non è un talento che ha quell'estro innato, ma si è formato e può fare una carriera in Serie A a livelli importanti. È un ragazzo straordinario, viene dalla strada, viene da terra calabrese, da una famiglia vecchio stampo. È di sani principi, un ragazzo d'oro. Sempre sorridente. Ha un cuore enorme, ha l'anima, una caratteristica che apprezzano tutti i tifosi. Suda la maglia. La suda sempre. Ha una grande voglia, grande forza, fame. È un giocatore forte, ma oggi siamo solo all'inizio. Può fare un percorso serio nel calcio italiano. Magari non ha una struttura da un metro e novanta come il calcio moderno richiede, ma ha grande forza nelle gambe, ha iniziativa e nell'uno contro uno non lo salti facilmente". Polito ha poi ricostruito la trattativa che ha portato Favasuli al Napoli, rivelando l'interesse anche di altri club: "C'erano altri club su di lui? Faccio i complimenti al Napoli. Da anni partecipa alla Champions. Credere in un giocatore che giocava in Serie B a Catanzaro non è da tutti i giorni. Questo vuol dire che il Napoli guarda anche in categorie inferiori e fa scommesse. Non ha esitato. Io e Giovanni Manna ci siamo sentiti molto quando sono ripartito nel Catanzaro. Lui voleva vedere come si mettesse un po' il mercato e l'evoluzione della situazione. Nel frattempo ci sono state altre chiamate di grandi squadre, anche la Juventus si è informata. Il Napoli ha avuto coraggio e Giovanni ci ha creduto dal primo momento".
Polito: "Favasuli può diventare un capitale importante del Napoli"
Il direttore sportivo ha quindi raccontato anche la reazione del giovane esterno al trasferimento in azzurro, sottolineandone la riconoscenza e la determinazione: "Il ragazzo è talmente riconoscente che ha fatto videochiamate. Mi chiamava sempre, lui, il padre. Io l'ho sempre tranquillizzato quando si rincorrevano tanti rumors. Quando eravamo in chiusura con il Napoli era felice come un bambino, vedevo l'emozione negli occhi del ragazzo. Apprezza tutto ciò che ha. Questa voglia di arrivare in un grande club come il Napoli non se la lascerà scappare facilmente. Ci metterà tutto quello che ha". Polito ha poi parlato della sua collocazione tattica: "Il suo ruolo? È un terzino naturale, che fa tutta la fascia. Lui nasce esterno d'attacco, ma oggi è un terzino. Poi se durante la gara hai bisogno di altro, come la vivacità, può fare anche la mezzala. L'ho sentito dopo la Champions e dopo il campionato, gli raccomando che è solo l'inizio. Poi si deve confermare". Infine, una battuta sulla Nazionale e sul momento del Catanzaro: "Se me lo aspetto in Nazionale con Mancini? Non lo so, anche se Mancini è molto attento. Se dovesse convocare Liberali, Cissé, Favasuli, sarebbe la gioia più grande che uno del mio ruolo potrebbe mai avere. Me lo auguro per loro e per i ragazzi". E sulla squadra calabrese: "Catanzaro è una realtà molto umile, tutto quello che gli dai loro prendono, è riconoscente. La Serie B è impegnativa, ci sono club che spendono molto e noi abbiamo sempre lo stesso principio: cercare di fare un giusto mix, tirare fuori qualche giovane da lanciare e fare plusvalenza. Sarà un anno difficile, abbiamo cambiato tantissimo. Sappiamo di dover riformare la squadra. Ma sono sicuro che faremo il nostro campionato con grande umiltà".
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