Calciomercato Napoli, Forgione: "La linea del club va rispettata! Giusto non fare aste"
Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, la prima radio tematica sul Napoli in onda tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania: "Oggi, con i social, le critiche arrivano da ogni parte. Una volta si discuteva al bar, oggi lo si fa online. Fa parte del contesto e non c'è nulla di cui preoccuparsi. L'importante è che la critica non diventi contestazione preventiva, come accadde nell'anno dello Scudetto con Spalletti. Quello deve restare un monito. Il Napoli può anche cedere giocatori importanti, ma ha sempre dimostrato di saperli sostituire e di costruire squadre competitive. La vera garanzia è il progetto che va avanti da anni. Alla fine parlano sempre il campo e i risultati."
Quest'estate il Napoli dovrà soprattutto prendere decisioni importanti più che acquistare tanti giocatori?
"Assolutamente sì. Il presidente è stato chiarissimo: prima bisogna sfoltire la rosa e poi si penserà al mercato in entrata. Non bisogna aspettarsi aste o rilanci. Se un calciatore come Gila cambia idea perché arriva un'altra società con un'offerta superiore, il Napoli si tira indietro. Questa è la linea della società e va rispettata. Si può condividere oppure no, ma De Laurentiis è un presidente decisionista e sa bene come muoversi sul mercato."
Il calciomercato è diventato ormai quasi uno spettacolo a sé?
"Senza dubbio. Oggi c'è chi vive il mercato come un sogno continuo. È cambiato tutto: basti pensare a chi è riuscito a costruire un'emittente nazionale basandosi proprio sulle notizie di mercato. È un momento dell'anno che alimenta fantasia e aspettative, ma bisogna anche mantenere la calma."
Il Napoli ha fatto bene a non entrare nell'asta per Gila?
"Sì. Se davvero il Milan è arrivato a un investimento così importante, il Napoli ha fatto bene a fermarsi. Non è una società che partecipa alle aste. L'anno scorso, quando serviva, riuscì ad anticipare tutti su Hojlund, ma quest'anno il contesto è diverso. Il Milan ha maggiore disponibilità economica, mentre il Napoli ha scelto un'altra strategia. Dopo la scrematura della rosa arriveranno anche gli acquisti, ma prima qualcuno dovrà necessariamente partire."
Il Milan di oggi ti ricorda il Napoli che iniziò il ciclo con Antonio Conte?
"In parte sì. Il Milan arriva da due stagioni deludenti e ha bisogno di rilanciarsi, quindi ha cambiato allenatore e si è mosso subito sul mercato. È una situazione simile a quella del Napoli di due anni fa, anche se Conte rappresentava una certezza assoluta. Vedremo se Amorim riuscirà a garantire la stessa svolta."
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