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Lukaku, Bruscolotti: "Qualità chiare, il dubbio magari è comportamentale"

Lukaku, Bruscolotti: "Qualità chiare, il dubbio magari è comportamentale"
Oggi alle 10:20Radio Tutto Napoli
di Fabio Tarantino

Giuseppe Bruscolotti, ex difensore e capitano del Napoli, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania.

"Nuova maglia? È cambiato tutto. Oggi vediamo che ogni anno ci sono innovazioni, quindi l’abbigliamento sportivo è cambiato totalmente. Per tanti anni noi usavamo sempre la stessa maglia, la maglietta era sempre quella, con poche variazioni, compresi gli sponsor, perché non è che c’erano gli sponsor. È cambiato tutto, quindi è diventato anche un modo per soddisfare le esigenze della tifoseria, ma anche un modo per la società di incamerare dei soldi e quindi diventa importante."

Se fosse per te, il Napoli deve cambiare stadio o deve restare sempre lì?

"No, quello è un monumento e deve rimanere quello. Abbiamo avuto la possibilità di avere avuto il più grande giocatore al mondo e quindi quello deve rimanere a vita. Poi un altro stadio si può rifare, ma diciamo che il Maradona deve rimanere."

Capitolo mercato. De Laurentiis ha detto una cosa chiara: abbiamo 47 giocatori, ne dobbiamo vendere 25. Fosse per me praticamente non farei mercato. Il senso del discorso era quasi questo. Il Napoli quanto ha bisogno veramente di fare mercato oggi?

"Ma io non credo che tanto, perché comunque la rosa del Napoli è importante per tutti. Ha conseguito determinati risultati e poi bisogna dire, come diceva il Presidente, che bisogna sfoltire. Quindi chiaramente tutto si basa su quelle che saranno le entrate per muoversi e trovare qualche giocatore che può servire per l’anno prossimo.

Lukaku deve restare?

"Da quello che è il giocatore non si discute, perché le qualità ci sono e le ha dimostrate negli anni. Quello che si può discutere un po’ è il suo comportamento e quindi la società ha bisogno di gente che dia l’esempio anche agli altri, perché poi quando succede una determinata situazione si rompono gli equilibri e quindi non tutto va alla perfezione."