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Calciomercato Napoli in ritardo? Biazzo: "Ricordate quello che diceva Galliani..."

Calciomercato Napoli in ritardo? Biazzo: "Ricordate quello che diceva Galliani..."
Oggi alle 18:50Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone
Salvatore Biazzo si sofferma sul calciomercato del Napoli e non solo ai microfoni di Radio Tutto Napoli.

Salvatore Biazzo, giornalista, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania: "Napoli in ritardo sul mercato? Galliani dice sempre che il mercato si fa nell'ultima settimana, quindi teoricamente ci sono ancora dei giorni a disposizione. Il problema sostanziale, però, lo conosciamo: sappiamo perfettamente perché il Napoli non riesca o non possa fare determinati acquisti. È bloccato dalle cessioni e dalla questione della lista. La partenza di Gutiérrez non basta. Sarebbe importante, per esempio, riuscire a cedere Lukaku oppure Milinkovic-Savic, che costa 25 milioni: una cifra equivalente al deficit che il Napoli ha in questo momento."

Gabriel Jesus potrebbe essere l'attaccante giusto per risolvere alcuni problemi offensivi?

"Gabriel Jesus è sicuramente un calciatore di grandissima qualità ed esperienza. Nasce come centravanti, ma può essere impiegato anche da esterno, sia a sinistra sia a destra, perché possiede due ottimi piedi. Il problema è che, teoricamente, gli attaccanti il Napoli già li avrebbe. Se non parte Lukaku devi prima parlare con lui, perché non è ancora certo che vada via. La trattativa con il Fenerbahçe mi sembra calda, ma non ancora definita. Poi ci sono Lucca e Hojlund."

Cosa dovrebbe fare il Napoli con Lucca?

"Su Lucca bisogna fare un ragionamento. Dopo aver visto i tre gol falliti nell'ultima amichevole puoi chiederti cosa possa farne il Napoli, però nella partita precedente contro l'Osasuna aveva segnato un gol da vero attaccante. Credo che il suo sia soprattutto un problema mentale e motivazionale. Allegri e il suo staff dovrebbero essere bravi a riportarlo sulla strada giusta, ammesso naturalmente che sia considerato funzionale al progetto."

Quindi prima di acquistare un altro attaccante servirebbe una decisione chiara di Allegri?

"Esattamente. Se siamo noi dall'esterno a dire che preferiremmo un giocatore piuttosto che un altro facciamo fantacalcio. Allegri, invece, deve assumersi la responsabilità della scelta. Può dire: 'Attenzione, Lucca ha qualità e penso di poterlo recuperare'. Oppure può decidere diversamente. Lo stesso vale per Lukaku: bisogna capire se possa accettare un determinato ruolo alle spalle di Hojlund. Ma sappiamo anche quanto pesa Lukaku a livello di ingaggio e, se partisse, il Napoli avrebbe maggiore libertà sul mercato."

Il Napoli è davvero in una situazione economica così complicata?

"Bisogna distinguere le cose. In questo momento parliamo di un deficit di circa 25 milioni, ma contemporaneamente il Napoli ha 174 milioni di liquidità ed è la società con maggiori risorse disponibili in Serie A. Questo va sottolineato. Poi bisogna osservare anche cosa stanno facendo le altre società, perché quasi tutte sono ferme. Quando leggiamo le cifre spese sul mercato dobbiamo inoltre ricordare che vengono conteggiati anche i riscatti. È per questo che al Napoli risultano già acquisti per cifre importanti: ci sono operazioni derivanti dalle scelte fatte nelle precedenti sessioni di mercato."

Sul gol subito contro il Celta Vigo si è discusso molto: l'errore è di Meret o di De Bruyne?

"Per me c'è una corresponsabilità. Curiosamente sono coinvolti due calciatori sui quali l'opinione pubblica napoletana è molto divisa. Da una parte De Bruyne, sul quale qualcuno discute persino per l'età, quasi come se a 35 anni un giocatore fosse finito, quando vediamo Modric e altri calciatori rendere ad altissimo livello anche più avanti con gli anni. Dall'altra c'è Meret, che da tempo divide una parte della tifoseria."

Entrando nello specifico, cosa avrebbero dovuto fare diversamente?

"Da quello che ho studiato, il portiere nella costruzione dovrebbe evitare un passaggio verticale centrale e cercare maggiormente una soluzione laterale, verso un calciatore smarcato sull'esterno. In quella situazione De Bruyne era praticamente sulla linea dei sedici metri. C'è chi sostiene che abbia chiesto il pallone e chi invece attribuisce completamente l'errore a Meret. Io credo abbiano sbagliato entrambi. De Bruyne, una volta ricevuta palla, avrebbe dovuto cercare di girarsi e impostare: è De Bruyne, ha le qualità per farlo e al limite può anche conquistare un fallo. Dall'altra parte Meret avrebbe potuto scegliere una soluzione differente, andando sull'esterno oppure giocando lungo."

De Bruyne potrebbe essere utilizzato da Allegri anche come play davanti alla difesa?

"Potrebbe anche essere un'idea, ma prima bisogna capire realmente con quale sistema giocherà Allegri. Se sarà 4-3-3, come sembra aver fatto capire, abbiamo già visto alcuni movimenti interessanti nell'ultima amichevole contro il Celta Vigo. Negli ultimi venti minuti il Napoli ha giocato bene e Di Lorenzo, per esempio, si è alzato moltissimo sulla destra: ha segnato, colpito una traversa e messo diversi palloni interessanti."

Quindi il modulo sarà determinante anche per capire la collocazione di De Bruyne?

"Certamente. Se Allegri dovesse scegliere un altro sistema potrebbe farlo anche per sfruttare tutta la qualità di De Bruyne. Esistono squadre che giocano anche con due play. Lo stesso Conte era partito con determinate idee e poi, a causa degli infortuni e delle necessità, ha utilizzato diversi sistemi. Allegri oggi ha una situazione differente, ma restano delle necessità evidenti: il Napoli ha bisogno di un difensore e anche di un'alternativa sulla fascia destra, perché non si può pensare che Di Lorenzo possa fare tutto per un'intera stagione."