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Colantuono: "Non facciamo processi al Napoli! Solo l'Inter ha tatto meglio"

Colantuono: "Non facciamo processi al Napoli! Solo l'Inter ha tatto meglio"TuttoNapoli.net
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
Oggi alle 16:20Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone
Stefano Colantuono, allenatore, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno.

Stefano Colantuono, allenatore, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video: "Guarda, secondo me si sono un po’ incartati. È evidente che qualcosa non abbia funzionato a livello organizzativo e non ne stiamo uscendo bene. Ho letto anche le polemiche nate attorno al derby di Roma, con Sarri che si è esposto in maniera forte, e sinceramente non ha tutti i torti. Chi ha creato questo scombustolamento ora deve trovare una soluzione, perché non è possibile che non si riesca a far convivere due eventi importanti come il tennis e una partita di calcio”.

Dal punto di vista tecnico, però, quanto cambia per un allenatore non sapere fino all’ultimo quando si giocherà?
“Quando sai in anticipo che giochi alle 12.30, organizzi tutta la settimana in funzione di quell’orario. Si programmano gli allenamenti al mattino, si lavora sull’alimentazione, sulle abitudini dei calciatori. C’è chi preferisce fare colazione e poi uno spuntino prima della gara, chi invece sceglie un solo pasto. Sono dettagli che fanno parte della preparazione. Il vero problema, però, credo sia il caldo: giocare a mezzogiorno a maggio è diverso rispetto a farlo in inverno. Penso che la polemica sia nata soprattutto da questo”.

Secondo lei il calcio italiano continua ad avere problemi di coordinamento?
“Sì, perché poi bisogna mettere insieme tante esigenze diverse: quelle della Lega, delle società, delle televisioni e anche dell’ordine pubblico. Le tv chiaramente hanno un peso enorme perché investono tanti soldi e cercano di costruire il palinsesto secondo le proprie necessità. Però, paradossalmente, credo che anche alle televisioni farebbe più comodo giocare di sera piuttosto che a mezzogiorno. Il problema è che quando ci sono troppe componenti da mettere d’accordo, spesso poi si finisce per creare confusione”.

Passando al Napoli, molti parlano di un ciclo ormai finito e di una squadra spenta. È anche la sua impressione?
“Non lo so, sicuramente qualche cambiamento ci sarà, perché qualcosa andrà rivisto a livello di rosa. Però sinceramente non farei tutto questo processo al Napoli. Stavo guardando proprio la classifica: tolta l’Inter, che secondo me ha fatto un campionato a parte per qualità della rosa e continuità dimostrata negli anni, il Napoli ha vinto il campionato delle altre”.

Quindi il bilancio resta positivo?
“Assolutamente sì. Poi è chiaro che ci siano stati problemi, soprattutto gli infortuni, che hanno inciso tantissimo durante tutta la stagione. Qualche giocatore è mancato nei momenti chiave e questo inevitabilmente ha pesato. Però se il campionato dovesse finire così, con il secondo posto e la Champions conquistata, io credo che il Napoli avrebbe comunque fatto una stagione positiva”.

Per il futuro si aspetta comunque un restyling importante?
“Qualcosa verrà sicuramente modificato. Forse qualcuno partirà, arriveranno forze fresche, ma questo fa parte del normale percorso di una squadra che vuole restare competitiva. Però ripeto: non trasformerei questa stagione in un fallimento, perché il Napoli, considerando tutto quello che è successo, il suo campionato lo ha fatto eccome”.