Cons. Simeone risponde a ADL sullo stadio: "Attacca sempre e poi vuole il tavolo..."
Nino Simeone, consigliere regionale, è intervenuto nel corso di "Passionapoli" su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android).
Le dichiarazioni di Aurelio De Laurentiis sullo stadio e il rapporto con il Comune: vuole fare una precisazione?
"Ogni volta che ha un'occasione pubblica lo fa. Andiamo a fare una festa, dobbiamo festeggiare il centenario, e si mette ad attaccare Tizio, Caio e Sempronio, poi li vuole seduti a tavola. È complicato per me sedere a tavola con uno che dice tutti i giorni che magari non ha grande stima di me. Se ogni volta che c'è un'occasione pubblica dico continuamente che Nicola e Guido non mi piacciono, poi sinceramente io non mi inviterei a mangiare una pizza con loro, ma neanche a discutere. È il cane che si morde la coda. Noi conosciamo De Laurentiis, ormai è una vita che fa così. Io sorrido, con la consapevolezza che è un brindisi di zucchero, perché si festeggia il centenario del Napoli e per me viene prima il Napoli, i colori di quella maglia, che ricordo essere i colori di tutti i napoletani, non della Società Sportiva Calcio Napoli. La società li rappresenta perché è titolare del marchio, ed è giusto che sia così, ma stiamo parlando di qualcosa di più profondo. La maglia azzurra ha sempre rappresentato la nostra città e la napoletanità nel mondo".
Che senso avrebbe il tavolo richiesto da De Laurentiis se pubblico e privato non possono fondersi?
"Ci può essere, ma per fare cosa? In qualsiasi attività ci sono fondi pubblici e fondi privati. O il privato investe per il privato, oppure c'è una manifestazione di interesse pubblico in cui il pubblico coinvolge il privato. Un conto è costruire un nuovo stadio su aree private, un altro è pretendere investimenti pubblici che il pubblico non può fare. I fondi pubblici si possono utilizzare solo per opere di interesse pubblico, non per interessi privati. Tempo fa c'era un tavolo a Roma tra Ministero dello Sport, UEFA, SSC Napoli e Comune di Napoli. Ci si incontrò una prima volta, ci si sarebbe dovuti rivedere, poi qualcuno si è tirato indietro e noi siamo rimasti con il cerino in mano. In quella sede si disse chiaramente che si poteva lavorare sia sulla ristrutturazione del Maradona sia sull'ipotesi di un nuovo stadio".
Secondo lei De Laurentiis non è interessato al Maradona e vorrebbe fondi pubblici per realizzare un nuovo impianto?
"Se è così, lo dicesse. Ce ne faremo una ragione. Magari troveremo altre risorse e faremo una partnership come accade a Milano o a Roma, dove il pubblico investe una parte minima e il privato la quasi totalità, mantenendo gestione e proprietà. Io non gli do torto se vuole uno stadio di proprietà, ma non è possibile regalare un bene pubblico. Se un amministratore facesse una cosa del genere commetterebbe un reato. Non è fattibile, non si può fare. Qualcuno glielo dica, perché neanche in America funziona così".
Molti tifosi sostengono che il Comune ostacoli la costruzione di un nuovo stadio privato. È davvero così?
"Assolutamente no. Mi dispiace che passi questo messaggio. Se presenta un progetto su aree di sua proprietà e rispetta tutte le autorizzazioni previste dalla legge, il Comune non ha motivo di impedirlo. Il Comune non entra nel merito di investimenti privati su terreni privati. Anzi, saremmo felicissimi di avere due stadi in città. Quello che non si può fare è chiedere soldi pubblici per un investimento privato. Le regole valgono a Milano, a Napoli e anche a New York".
Entro la fine dell'anno Aurelio De Laurentiis riceverà la cittadinanza onoraria?
"Io farò di tutto perché accada. L'ho detto dal primo giorno. Al di là delle divergenze sul tema dello stadio, De Laurentiis merita la cittadinanza napoletana. Farò tutto il possibile da consigliere comunale e sono convinto che anche il sindaco lo farà con piacere. Se non arriverà entro la fine dell'anno sarà soltanto perché non si sarà presentata l'occasione giusta, ma sono convinto che sarà una grande festa per la città".
Serie A Enilive 2026-2027
![]() |
VS | ![]() |
| Genoa | Napoli |
Editore TC&C srl - Testata giornalistica
aut. Tribunale Napoli n. 4 del 12/02/2020
Iscritto al Registro Operatori
di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale: Antonio Gaito
Direttore responsabile: Francesco Molaro




