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Nuovo stadio, Caporale: "ADL ha fatto capire una cosa alle istituzioni..."

Nuovo stadio, Caporale: "ADL ha fatto capire una cosa alle istituzioni..."
Oggi alle 20:30Radio Tutto Napoli
di Davide Baratto
Carlo Caporale a Radio Tutto Napoli: analisi della nuova maglia celebrativa del Napoli, focus sulle dichiarazioni di Aurelio De Laurentiis sullo stadio

Il nostro opinionista Carlo Caporale, giornalista,  è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania.

Che impressione ti ha fatto la nuova maglia celebrativa del Napoli?

"Mi sembra proprio la maglia celebrativa perfetta per i cento anni del Napoli, perché raccoglie i simboli più importanti della sua storia. La foggia richiama l'epopea maradoniana, la maglia indossata da Diego Maradona con cui sono arrivati i primi scudetti, la Coppa Italia e la Coppa UEFA. Allo stesso tempo celebra anche quanto costruito negli ultimi anni dalla gestione De Laurentiis."

Quindi approvi questa nuova maglia?

"Sì. Anche i particolari sono stati studiati molto bene. C'è il richiamo al primo simbolo del Napoli con il cavallo, racchiuso nell'attuale logo con una cornice dorata dal sapore vintage. Il logo del centenario utilizza il simbolo dell'infinito, a rappresentare una storia destinata a proseguire. Dietro al collo c'è la scritta 'Partenopei' e anche la trama richiama i tessuti delle maglie dell'epoca maradoniana, pur utilizzando materiali moderni. L'unica cosa che mi convince meno è la toppa celebrativa sulla maglia: è l'elemento che divide maggiormente i tifosi."

Che idea ti sei fatto del confronto tra De Laurentiis, Regione e Comune sul tema stadio?

"Ognuno ha esposto le proprie ragioni. Da un lato De Laurentiis ha evidenziato le difficoltà burocratiche e la scarsità di fondi pubblici destinati agli stadi, ed è un dato di fatto. In Italia negli ultimi decenni sono stati costruiti pochissimi impianti nuovi. Dall'altro lato è evidente che il tema del centro sportivo e soprattutto dello stadio non sia più rinviabile, perché rappresenta una fonte di ricavi fondamentale per mantenere la competitività raggiunta dal Napoli in questi anni."

Qual è il vero nodo della questione?

"Secondo me De Laurentiis ha fatto capire che non pretende finanziamenti per costruire lo stadio, ma chiede una collaborazione istituzionale soprattutto sul piano burocratico e infrastrutturale. Probabilmente auspica anche un sostegno pubblico per opere come parcheggi, collegamenti e viabilità. Finora, però, ogni area individuata per costruire il nuovo impianto, da Bagnoli ad altre zone della città, ha ricevuto soltanto risposte negative. Bisogna prima individuare un'area e poi costruire un progetto in cui ciascuno faccia la propria parte."

Quanto è importante risolvere definitivamente il tema del nuovo stadio?

"È fondamentale. Lo stadio dovrà costruirlo De Laurentiis, ma intorno serviranno opere pubbliche, parcheggi, collegamenti ferroviari e stradali. Basta vedere quello che accade oggi a Fuorigrotta, dove nelle giornate di partita il quartiere va in grande difficoltà. Un nuovo impianto rappresenterebbe un beneficio non solo per il Napoli ma anche per i residenti."

Passando al mercato, cosa pensi delle parole di De Laurentiis sui tanti calciatori attualmente sotto contratto?

"È evidente che il Napoli dovrà cedere molti giocatori. Esistono limiti numerici nella compilazione delle liste e non è possibile mantenere una rosa così ampia. Alcuni elementi saranno rivalutati da Massimiliano Allegri durante il ritiro, ma è inevitabile che ci saranno diverse uscite."

Che mercato ti aspetti dal Napoli?

"Mi aspetto tra quattro e sei operazioni complessive, oltre a qualche giovane. Quest'anno il club mi sembra stia seguendo una strategia diversa rispetto alla scorsa estate: meno fretta e maggiore attenzione alle opportunità che offrirà il mercato. Magari qualche obiettivo sfumerà, ma è importante avere alternative valide e consegnare ad Allegri la rosa più competitiva possibile."