Conte-Napoli ancora insieme? Paganin: "All'estero non serve cambiare per avere nuova linfa"
Massimo Paganin, ex difensore dell'Inter, oggi talent per Mediaset, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.
ai raccontato Lazio-Inter l'ultima finale di Coppa Italia. Qual è stata la differenza, secondo te, in questa annata tra l’Inter e le altre squadre che si giocheranno questo accesso all’Europa che conta?
"Sicuramente la qualità della rosa, della squadra, la profondità. C'è quella continuità. Credo che l'Inter abbia fatto la differenza, soprattutto con le piccole. Al di là degli scontri diretti che non sempre ha vinto, anzi qualche volta è andata anche in difficoltà, però ha vinto con le piccole. Ha dato continuità ai risultati con le piccole squadre e sappiamo che nel lungo termine, nell'arco di una stagione, quello fa tutta la differenza del mondo. Perché i punti si perdono soprattutto lì e diventano poi punti pesanti alla fine della stagione. L'Inter ha dato tanta continuità e credo abbia legittimato e dimostrato di essere la squadra più forte in questo momento. E quindi le altre dovranno cercare di allinearsi, di migliorare, di chiudere i gap, perlomeno per la prossima stagione."
Non credi che ci sia il pericolo che il gap non venga colmato, soprattutto dal punto di vista della proposta di gioco? Per esempio, oltre ai 15 punti in più, l’Inter ha 32 gol in più del Napoli.
"Per quanto riguarda il Napoli, che fa molta fatica a segnare in questo momento. L'Inter è la squadra che nei cinque maggiori campionati europei è tra le migliori realizzatrici, ha segnato anche più di 100 gol in stagione tra tutte le competizioni. Quindi è una squadra che ha una mentalità estremamente europea da questo punto di vista, ossia cerca di fare un gol più degli altri. E questo è fondamentale, soprattutto con le piccole: ritmo, intensità, qualità delle giocate diventano determinanti, perché è chiaro che puoi vincere la partita anche con tanti gol di scarto. Le altre devono cercare di colmare il gap, perché l'Inter ha segnato molto di più rispetto a tutte le altre squadre. Sono tantissimi, non è una sola squadra: sono tutte le altre che sono molto dietro rispetto all’Inter. Quindi da questo punto di vista, senz’altro dal punto di vista tecnico, le altre squadre devono cercare di colmare il gap."
Il Napoli è stato anche sfortunato: tanti infortuni che hanno condizionato la stagione. Quanto ha inciso questo?
"Il Napoli ci sono stati veramente tanti infortuni. Purtroppo ci sono stagioni dove gli infortuni diventano penalizzanti e quella di quest'anno è stata una di quelle. McTominay è stato abbassato, togliendo la possibilità eventualmente di dare una mano in attacco. È un giocatore che può fare 7-8 gol a stagione sempre, soprattutto se è messo in condizione di inserirsi bene. Negli ultimi 30 metri è in grado di attirare su di sé l’attenzione e quindi liberare spazi per i compagni. Questa è una gran differenza."
Restando sul momento del Napoli: 5 punti su 15 nelle ultime 5 gare. Credi che Conte abbia inciso su questo finale? Sarebbe giusto continuare con lui o cambiare per dare nuova linfa?
"Diciamo che è un pensiero prevalentemente italiano quello di cambiare allenatore per dare nuova linfa. Io credo che la mentalità faccia parte del club e l’allenatore può rimanere a lungo se dimostra fame e voglia di vincere. Questa fame non va mai persa. Non dimentichiamo che la Juventus ha vinto 10 campionati di fila, il Bayern Monaco 13 su 14, il Manchester City 5 su 6. Si può andare avanti con progetti lunghi. Mi piace anche il concetto degli All Blacks: lascia la maglia in un posto migliore di dove l’hai trovata. Questo deve essere lo spirito di un grande club. Conte non credo abbia mai dimostrato di avere meno fame. Nel momento in cui dimostra questo atteggiamento, secondo me va tenuto."
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