Prof. Clemente di San Luca: "Il Napoli da due anni non gioca bene. Non appassiona..."
Guido Clemente di San Luca, docente di Giuridicità delle regole del calcio al Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB.
Come interpreta il malumore di una parte della piazza rispetto alla possibile permanenza di Antonio Conte?
“Questa è una cosa che non può dipendere da noi, perché il calcio oggi è organizzato secondo una logica mercantile e quindi il proprietario del Napoli è il titolare di questa decisione. Tutto dipenderà dall’incontro tra il presidente e l’allenatore e dal fatto che le rispettive aspirazioni siano conciliabili oppure no. Però io riscontro, e non sono estraneo a questo umore, che una parte della tifoseria non sia soddisfatta di questi due anni guidati da Conte. Molti sostengono che bisogna guardare solo ai risultati, ma io ritengo che questo approccio non sia corretto. Bisogna considerare anche il gioco, perché il risultato è l’effetto, mentre la causa è il gioco. Dal modo in cui giochi ottieni il risultato. Naturalmente esistono anche altre variabili: condizioni fisiche, ambientali, atletiche. Però il risultato deriva dal gioco. L’anno scorso il finale è stato emozionante e ha regalato una gioia infinita ai tifosi, ma non per il gioco espresso dal Napoli, bensì per come si sono incastrati gli eventi. Sono due anni che il Napoli non gioca bene. Il gioco del Napoli non appassiona. È chiaro che se vinci sei felice lo stesso, ma questo non significa che il gioco abbia soddisfatto la piazza. L’idea secondo cui giocando male si possa vincere stabilmente è sbagliata. Il buon gioco porta ai risultati favorevoli. Poi possono esserci eccezioni, ma dire che giocando bene si perde e giocando male si vince è una sciocchezza. Basta guardare le semifinaliste della Champions League: tutte hanno un’identità di gioco chiara. Persino l'Atletico Madrid, che interpreta il calcio in maniera diversa, propone comunque un calcio godibile. In questi due anni, invece, il gioco del Napoli io non l’ho visto, salvo rare eccezioni. Le due partite di Supercoppa di quest’anno sono state straordinarie, ma sono nate anche da circostanze particolari. Conte in quelle occasioni è stato bravo a costruire una squadra capace di esprimere un buon calcio, ma per il resto abbiamo visto spesso partite molto noiose sotto il profilo del gioco. Per una città come Napoli, che storicamente ama coniugare vittoria e bellezza, questo non può essere considerato pienamente soddisfacente.”
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