De Luca: "Anguissa, ciclo finito! Portieri? Andrei forte su Vicario"
Diego De Luca, giornalista, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video: "
Che impressione ti ha fatto questo inizio di Mondiale tra Stati Uniti, Messico e Canada?
"Mi è piaciuta molto la cornice, molto meno il calcio. Ho la sensazione che il gioco sia diventato quasi un contorno rispetto all'aspetto commerciale e mediatico dell'evento. Le immagini che arrivano dagli spalti, dagli sponsor e dagli spot pubblicitari sembrano avere più peso di quello che si vede realmente in campo. È una tendenza che riguarda soprattutto gli eventi FIFA."
Quanto incide la scelta delle sedi sull'identità della competizione?
"Sicuramente tanto. Oggi i Mondiali vengono assegnati anche per motivazioni politiche e commerciali. Questo rischia di allontanare l'attenzione dal calcio giocato, che dovrebbe restare il cuore della manifestazione."
Hai visto il Belgio di Lukaku e De Bruyne. Che impressione ti hanno fatto i due azzurri?
"Non ho visto la partita integralmente, ma soltanto gli highlights. Credo però che entrambi abbiano preparato questa competizione con grande attenzione. Lukaku arriva da una stagione particolare tra infortuni e situazioni legate al suo futuro, mentre De Bruyne è stato penalizzato soprattutto dai problemi fisici. Quando lui ha dichiarato che si aspettava un calcio diverso a Napoli, secondo me ha spiegato anche parte delle difficoltà vissute. De Bruyne è un giocatore che fa la differenza in una squadra che funziona: se il collettivo non gira, anche un campione del suo livello fatica a incidere."
Mario Gila resta il primo obiettivo per la difesa?
"Mi sembra evidente che sia un nome gradito sia ad Allegri che a Manna. È un profilo che conoscono bene e che seguono da tempo. Il fatto che il giocatore abbia manifestato apertura a un trasferimento può fare la differenza. Oggi il Napoli è probabilmente il club che lo sta cercando con maggiore convinzione."
La Lazio continua però a dichiararlo incedibile.
"Mi sembra una normale strategia comunicativa. Alla fine conta sempre la volontà del calciatore. Se un giocatore decide di andare via, oggi è molto difficile trattenerlo contro la sua volontà."
Si parla anche di Rafa Marin come possibile contropartita tecnica. Come vedi questa ipotesi?
"Su Rafa Marin farei valutazioni più avanti. Prima bisognerà capire cosa penserà Allegri del ragazzo durante il ritiro. Se il tecnico dovesse rimanere colpito dalle sue qualità, potrebbe tranquillamente restare in rosa. Sono valutazioni che oggi sarebbe prematuro fare."
A centrocampo il nome di Rabiot torna spesso accostato al Napoli.
"È inevitabile, perché tra lui e Allegri esiste un rapporto molto forte. Se dovesse davvero concretizzarsi questa pista, allora Anguissa diventerebbe uno dei principali candidati alla cessione. Però stiamo parlando ancora di scenari e non di trattative avanzate."
Hai la sensazione che il ciclo di Anguissa a Napoli sia vicino alla conclusione?
"Sì, è una sensazione che ho anch'io. Non significa che sia già tutto deciso, ma mi sembra uno dei profili maggiormente indiziati a lasciare il club qualora arrivassero determinate opportunità."
Capitolo portieri: Vicario viene accostato al Napoli. Faresti questo investimento?
"Assolutamente sì. Io voltarei pagina. Meret è stato il portiere degli ultimi due scudetti del Napoli, ma attorno a lui si è creato un clima particolare. Ogni minimo errore viene amplificato e questo non aiuta nessuno. Personalmente l'ho sempre apprezzato e continuo a considerarlo un ottimo portiere."
E Milinkovic-Savic?
"Pensavo che il Napoli potesse fare un salto di qualità importante con lui, ma sinceramente non credo che questo salto si sia visto. A quel punto, se bisogna ripartire, io andrei deciso su Vicario. È un investimento importante ma ti garantirebbe sicurezza e prospettiva per tanti anni."
Quindi per te Vicario rappresenterebbe la soluzione ideale?
"Senza dubbio. Se davvero si presentasse l'opportunità di prenderlo, io non avrei esitazioni: andrei subito su di lui."
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