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Ex dirigente Torino: "Per come conosco Buongiorno, posso dirvi una cosa certa"

Ex dirigente Torino: "Per come conosco Buongiorno, posso dirvi una cosa certa"TuttoNapoli.net
Oggi alle 16:50Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone
Silvano Benedetti è considerato tra i primi estimatori e scopritori di Alessandro Buongiorno: a Radio Tutto Napoli ne parla così.

Silvano Benedetti, ex dirigente del Torino, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB: "Buongiorno? Se ricordate, già durante la preparazione della scorsa stagione aveva accusato un infortunio importante e, con la sua struttura fisica, recuperare la condizione migliore non è mai semplice. Poi ci sono state altre ricadute e credo che, sotto questo aspetto, sia stata un'annata da dimenticare. Allo stesso tempo, però, penso che gli abbia lasciato un'esperienza importante. Per come lo conosco, arriverà al ritiro già preparato per affrontare una stagione diversa. Allegri, inoltre, ha una grande qualità: riesce quasi sempre a tirare fuori il massimo da ogni calciatore. Avrà a disposizione un giocatore che, proprio grazie a quanto vissuto lo scorso anno, si presenterà con la giusta condizione fisica e mentale."

Quanto può incidere Allegri nella valorizzazione dei giovani?

"Allegri conosce perfettamente il calcio e sa come lavorare con i ragazzi. È consapevole che abbiano bisogno di un percorso di crescita, ma se vede qualità non ha problemi a puntarci. Se dietro c'è un progetto tecnico chiaro, come quello del Napoli, credo che uno degli obiettivi sarà proprio valorizzare i giovani. Il problema del calcio italiano è un altro: i talenti ci sono, bisogna avere il coraggio di farli giocare e concedere loro anche il diritto di sbagliare. Da noi, invece, al primo errore un ragazzo viene subito bocciato. Per un difensore centrale è ancora peggio, perché un errore pesa tantissimo. Se credi nelle qualità di un giocatore, devi continuare a dargli fiducia e permettergli di crescere."

Che giudizio dà su Mario Gila, obiettivo del Napoli?

"Gila è un giocatore valido e, se il Napoli lo segue, significa che gli sono state riconosciute qualità importanti. Detto questo, in Italia si tende spesso a esagerare con le valutazioni economiche. Si passa rapidamente da un estremo all'altro e, a volte, si finisce per gonfiare il prezzo di un calciatore fino a rischiare di bloccare un trasferimento. Anche sotto questo aspetto servirebbe maggiore equilibrio."

Come valuta il lavoro di Giovanni Manna al Napoli?

"I risultati gli danno sicuramente merito. Nonostante la giovane età, sta facendo un'esperienza importantissima. Lavorare con un presidente presente come De Laurentiis non è semplice, ma allo stesso tempo è estremamente formativo. Presidenti di questo tipo ti obbligano a crescere rapidamente e ti preparano a gestire piazze e palcoscenici di altissimo livello."

Che futuro possono avere giocatori come Lucca e Lang, rientrati dai prestiti?

"Il compito di Allegri non sarà semplice. Sono giocatori arrivati a Napoli perché avevano qualità importanti. Prendo ad esempio Lucca, che conosco fin da quando era ragazzo: le qualità ci sono. Ha avuto opportunità, ma evidentemente non è riuscito a esprimersi come avrebbe voluto. Giocare in una piazza come Napoli comporta pressioni enormi e non tutti riescono a gestirle. Il ritiro sarà decisivo: Allegri capirà se questi giocatori potranno continuare il loro percorso in azzurro oppure no. Oggi il Napoli è stabilmente tra le grandi d'Europa e chi veste questa maglia deve avere qualità tecniche e mentali di altissimo livello. Questo non significa che alcuni elementi ne siano privi, ma semplicemente che, in una piazza così esigente, non sempre si riesce a esprimerle."