De Giovanni sorpreso: “Napoli quasi alla pari dell’Inter, cambi decisivi! Il mercato…”
Il Napoli esce da San Siro sconfitto, ma con una prestazione che lascia indicazioni contrastanti. Il 3-2 contro l’Inter ha mostrato una squadra capace di reggere il confronto con i nerazzurri, ma anche di sprecare un doppio vantaggio e pagare alcune scelte nella gestione della gara. Ora gli azzurri devono voltare pagina: mercoledì al Maradona arriva l’Arsenal, prima sfida di Champions League. Ne abbiamo parlato con Maurizio De Giovanni, giornalista e scrittore, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, la prima radio tematica sul Napoli in onda tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania.
Inter-Napoli, che partita è stata? Che partita hai visto? “Io da ieri ho riportato delle cose positive e delle cose negative. Le cose positive sono che il Napoli regge il confronto con l'Inter. Era una cosa che non mi aspettavo necessariamente. Pensavo e penso che l'Inter sia in assoluto la squadra più forte, con distacco, del campionato italiano e che si sia rinforzata adeguatamente. Ho visto la formazione, ho visto che l'Inter teneva fuori due o tre elementi della squadra titolare. Martedì deve andare a Madrid con il Real, si fa due conti, vuole andare fino in fondo anche in Champions e quindi si presenta così. Io credevo che il Napoli fosse più distante dall'Inter. Invece il Napoli non è stato distante dall'Inter. Dopo essersela giocata, ha retto il confronto più che positivamente e questo va detto.
Cosa positiva, cosa negativa? Io non credo che una squadra che abbia delle ambizioni di vertice possa trovarsi 2-0 al sessantesimo e perdere la partita. È una cosa che può succedere a una squadra media, a una squadra piccola. Può succedere al Bologna, può succedere all'Udinese di andare in vantaggio per 2-0 e poi subire il ritorno di una squadra assai più forte. Se tu hai una squadra che non è assai più debole dell'avversario e fai 2-0, non perdi la partita. Perdi la partita perché? Perché nel Napoli entrano Lucca, Neres, Gilmour, nell'Inter entrano Thuram, Bonny, Çalhanoğlu.
Perdi la partita perché metti in campo un giocatore assolutamente inadeguato, in questo momento, a questo tipo di confronto e infatti, nonostante sia quasi due metri, prende un gol di testa sbagliando il tempo dell'intervento in maniera clamorosa, evidente. Perdi perché ti abbassi praticamente nell'area piccola, senza nemmeno più tentare di andare avanti, consentendo all'Inter di attaccare in dieci, praticamente senza farle paura, nonostante tu abbia ancora altre occasioni. Occasioni che sbagli perché capitano sul piede di Lucca e non di Gabriel Jesus, capitano sul piede di Anguissa e non di McTominay e quindi non riesci a mettere a segno il colpo del KO.
Questo è il punto centrale. Noi quale Napoli dobbiamo aspettarci? Certo, fa caldo, ma non è che fa caldo solo per noi: gli altri non stanno all'aria condizionata. Certo, siamo all'inizio della stagione, ma non è che gli altri siano molto più avanti nella preparazione. Noi abbiamo perso due scontri diretti su due, questo è il problema. Non è impossibile che noi arriviamo a pari punti con il Como al quarto posto alla fine della stagione. La sconfitta con il Como non è che peserà meno perché è arrivata alla seconda giornata rispetto a quanto peserà se avvenisse alla trentesima: pesa uguale. Questo è il punto. Il Napoli ha fatto la scelta, la società ha fatto la scelta, di non comprare nessuno, di non appesantire ulteriormente una rosa già pesante di per sé e di alleggerire questa rosa. Facendo che cosa? Facendo, alla fine, dei prestiti con diritto di riscatto. Il Napoli ha ceduto definitivamente alcuni esuberi, poi ha ceduto purtroppo Gutiérrez, che era un titolare, e ha ceduto Lukaku. Ma poi ha ceduto definitivamente anche altri giocatori. Avresti dovuto rinnovare alcuni elementi, hai scelto di non farlo. Mi sta molto meno bene che il Napoli non abbia approntato un cambio generazionale. Io vedo giocare ragazzi di 18 anni nella Roma, nel Milan, titolari. Nel Como, Maurizio, vanno a mille questi ragazzi. Nel Como, nella Juventus. Io vedo ragazzi di 18, 19, 20 anni che giocano tranquillamente titolari. E questo non è nemmeno un buon servizio ai giocatori stessi. Højlund non è ancora in condizione, ma in maniera clamorosamente evidente non è in condizione. Badiashile, in maniera clamorosamente evidente, non è in condizione. Per carità, va bene tutto. Abbiamo avuto la bella sorpresa di avere una squadra sostanzialmente all'altezza dell'avversario. Non me lo aspettavo.
Certo, può rientrare McTominay, può rientrare Beukema a tempo pieno, può rientrare Højlund in forma, ma altri fatalmente potranno uscire da una condizione buona. Io ricordo che il Napoli ha Di Lorenzo, Rrahmani, Spinazzola, Politano, Lobotka, Anguissa. Penso che ce ne siano ancora, sopra i trent'anni, sopra i trentadue anni, tra quelli che ho detto. Non sarei sorpreso se qualcuno di loro si infortunasse, se qualcuno di loro mostrasse la corda. Il Napoli va incontro a una stagione probabilmente di cinquanta partite. Come puoi aspettarti che le cose migliorino? Il Napoli ha messo in campo la squadra che ha, solo perché domina in meno? Come puoi aspettarti che tra dieci, undici, dodici giornate sia meglio di così? Questo è il mio problema. Non ci sarà nessuno da comprare a gennaio. Anche quelli buoni le squadre se li tengono, quindi è rarissimo che capiti un'occasione positiva a gennaio. Oppure li strapaghi, anche a livello di prezzi. Io non è che dico che il Napoli doveva prendere Gabriel Jesus, che comunque costava 10 milioni. Io mi chiedo, in termini economici, quanto ti costa il gol sbagliato da Lucca ieri? Fermo restando che può capitare a chiunque, no? Ma che a Lucca capita con una certa continuità, dobbiamo dirlo. Cosa succede se Lucca non segna quel gol? E nemmeno chissà chi. In termini prospettici, se il Napoli non arriva nelle prime quattro, ci sta che non arrivi nelle prime quattro, perché la Juventus e il Milan si sono rinforzati, c'è il Como, c'è la Roma, c'è l'Inter. Ci sta che il Napoli non arrivi nelle prime quattro.
Quanto ti sarà costato, alla fine, tenere Lucca e non riuscire a cederlo? Mi spiego meglio. La Juventus ha un monte ingaggi importante, il Napoli credo abbia in questo momento il sesto monte ingaggi del campionato italiano. La Juventus, che aveva sullo stomaco gente come Douglas Luiz, Koopmeiners, David, Openda, non è che non è andata a prendere Alajbegovic? Perché è andata a prendere Alajbegovic? Ha 18 anni. La Juventus ha speso 30 milioni di euro.
Ma perché non fare un'operazione stile Favasuli per cinque reparti? Io lo vorrei anche a centrocampo, sugli esterni offensivi. Perché il Napoli lascia andare via Garofalo, Prisco? Io capisco che i loro procuratori pretendano che questi giocatori giochino. Mi spiego: anche io, se fossi procuratore di Esposito, pretenderei che giocasse. Ma se hai un contratto con me e mi servi, io non ti lascio andare via. Questo è il problema centrale. Perché non è stata affrontata una seconda linea forte, giovane e affamata, da poter eventualmente mettere in campo?
Ieri il Napoli ha fatto entrare dei giocatori. Per esempio, Gilmour è stato stritolato. De Bruyne stesso, se tu non gli metti attorno gente che corre e pretendi che corra lui, ieri faceva il mediano davanti alla difesa. Non era il suo ruolo. Prima della partita avrei firmato per un Napoli competitivo, al quale non credevo. Non ci credevo io stesso. Poi, però, ho visto un Napoli che si è buttato via una partita vinta”.
Mercoledì arriva l'Arsenal, sicuramente non mancheranno gli stimoli a questa squadra. Secondo te, come ci arriva il Napoli alla prima in Champions League? “Io sono convinto che il Napoli ci arrivi con nuove consapevolezze alla partita con l'Arsenal. La partita con l'Inter, al di là del risultato, veramente al di là del risultato, ha espresso un Napoli che può giocarsela. È una partita di quelle che si giocano distesi, perché l'hai persa, perché non c'è niente di male a perderla, perché nessuno pretende da te che tu batta l'Arsenal, che ha vinto la Premier League e ha fatto la finale di Champions l'anno scorso. E quindi te la puoi giocare bene. Poi c'è l'orgoglio dei giocatori. Un De Bruyne ha l'occasione di far vedere che ancora può giocare a questi livelli. E poi il motivo per cui è rimasto a Napoli e non è andato in Arabia, per esempio, o negli Stati Uniti. Un Højlund può farsi vedere a un certo livello in una competizione che lo ha attaccato per diverso tempo. Diciamo che queste sono le sue partite. Sono convinto che il Napoli giocherà una partita aperta. Detto questo, non è certo con l'Arsenal che il Napoli deve fare i punti in Champions. Ce la andiamo a giocare con la serenità di poter accettare facilmente tutto. Se peschiamo i jolly abbiamo un vantaggio. Mi dispiace dirlo, sembrerà assurdo, ma io credo che la partita col Bologna, invece, sia quella che conta di più”.
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