Inter-Napoli, bordocampista Dazn: “Non ho capito ingresso Badiashile. Forse neanche Allegri…”
Il Napoli torna da San Siro con una sconfitta amara, ma anche con qualche certezza in più. Il 3-2 contro l’Inter ha evidenziato i limiti degli azzurri nella gestione del vantaggio, ma anche una squadra capace di creare occasioni e mettere in difficoltà i campioni d’Italia. Ora, però, c’è subito da voltare pagina: mercoledì al Maradona arriva l’Arsenal per l’esordio in Champions League. Ne abbiamo parlato con Alessio De Giuseppe, giornalista, bordocampista Dazn per Inter-Napoli, intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, la prima radio tematica sul Napoli in onda tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania.
Che partita è stata quella tra Inter e Napoli? “Una partita spettacolare per il ritmo, per le occasioni, per il ritmo di gioco e per il divertimento. Poi è chiaro che è difficile parlare di divertimento e capire il concetto di divertimento per un tifoso del Napoli che ha preso gol allo scadere, dopo essere stato per diversi minuti in vantaggio per 2-0. Però, guardandola in maniera asettica e imparziale, è chiaro che è stata una partita bella, bella. Deve tornare a essere la Serie A un campionato divertente, che non deve far pensare sempre a questa benedetta Premier League. Si parla sempre della Premier League e quant'altro. La speranza è che, con le nuove regole e le nuove modifiche, il campionato possa essere così competitivo e spettacolare come adesso, anche perché i ritmi sono così alti nonostante delle temperature folli. Speriamo che, più avanti si vada, ancora meglio sia”.
Come hai visto il Napoli? Che impressioni ti ha dato questa squadra? “A livello di produzione è stato evidente che c'è stato un Napoli coraggioso, a tratti sicuramente anche pericoloso, contro una squadra che, come l'Inter, difficilmente riesce a subire qualcosa. Certo è che bisogna trovare il modo di aumentare la fascia di pericolosità a livello temporale, perché sostanzialmente poi ci ricordiamo forse soltanto l'inizio del secondo tempo e, a tratti, qualcosa del primo. Il dominio del gioco è stato per lo più interista, però, secondo me, diverse cose Allegri da Milano se le porta a casa. Penso comunque che, a livello individuale, in attacco siano state fatte delle giocate buone. Højlund sta crescendo, sta trovando continuità con il gol, che è una cosa importantissima. Per cui sicuramente, al di là della sconfitta, si può tornare a Napoli a testa alta”.
Max Allegri aveva pescato bene contro il Genoa, mentre gli è andata un pochino male sia con il Como sia con l'Inter. Avrebbe fatto comunque una piccola differenza, secondo te, una profondità diversa dell'organico? Il Napoli paga anche qualche scelta dal punto di vista del mercato? “Sì, è vero. Sono d'accordo, anche e soprattutto dal punto di vista dei cambi. Che cosa è mancato? L'ingresso di Badiashile, sinceramente, non l'ho capito e credo che anche lo stesso Allegri l'abbia capito. Continuo a non capire perché nessuno riesca a vedere certe cose. Certo, c'è un discorso fisico da considerare. Ma si era riscaldato? Ieri, magari, l'ingresso di Badiashile è stato un po' così, coraggioso. Mentre anche da Neres mi aspettavo qualcosa di più. L'occasione di Neres è clamorosa. Un giocatore delle sue qualità non può sparare in curva con il pallone. È vero che non era il suo piede, però la porta da lì la deve centrare”.
C’è bisogno già di voltare pagina per il Napoli. Mercoledì arriva l'Arsenal qui allo stadio Diego Armando Maradona, sicuramente in un match in cui non mancheranno le motivazioni e gli stimoli per gli azzurri. Come ci arriva il Napoli? “Secondo me arriva con più consapevolezza dopo la partita con l'Inter. Cioè, paradossalmente, guardando le cose in prospettiva, la partita di ieri ha fatto bene mentalmente alla squadra di Allegri. Secondo me ci arriva con più coraggio e più voglia di riscattarsi il prima possibile”.
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