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Giordano: “Pregiudizio su Allegri, alla pari dell'Inter! Occasioni Neres e Anguissa clamorose”

Giordano: “Pregiudizio su Allegri, alla pari dell'Inter! Occasioni Neres e Anguissa clamorose”
Oggi alle 15:15Radio Tutto Napoli
di Francesco Carbone

Il Napoli torna da San Siro con una sconfitta amara, maturata dopo essere stato avanti 2-0 contro l’Inter. Una rimonta che lascia inevitabilmente qualche interrogativo, ma anche indicazioni positive sulla prestazione degli azzurri. Ora, però, non c’è tempo per fermarsi: mercoledì al Maradona arriva l’Arsenal per l’esordio in Champions League. Ne abbiamo parlato con Antonio Giordano, giornalista de La Gazzetta dello Sport, ospite della nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania.

Siamo nel day after di Inter-Napoli 3-2, una partita che aveva portato il Napoli addirittura al doppio vantaggio. Forse nemmeno i più ottimisti si aspettavano questo risultato, però poi, negli ultimi venti minuti, il Napoli è veramente sparito dal campo.

“No, i due gol di vantaggio del Napoli sono durati meno di cinque minuti, onestamente. Quindi diciamo che non ha fatto neanche in tempo a goderseli. Poi è andata come spesso va nel calcio. È chiaro che fa male tutto, fa male anche il modo. È stata una partita di grande equilibrio, secondo me, in cui qualsiasi risultato sarebbe stato giusto: sarebbe stata giusta la vittoria del Napoli, sarebbe stato giusto il pareggio, sarebbe stata giusta la vittoria dell'Inter. Se ci mettiamo a fare il conto delle occasioni e dell'importanza delle occasioni stesse, ci rendiamo conto che ognuno ha qualcosa da recriminare. In casi del genere la partita va letta al di là del risultato, va interpretata e guardata. A me sembrano più le cose positive che quelle negative, devo dire la verità. Dopo la sconfitta con il Como, che aveva un po' allungato un'ombra di diffidenza, la squadra ha dimostrato di avere delle qualità anche tecniche. Ha commesso purtroppo ancora degli errori individuali che finiscono per diventare condizionanti, però il campionato è lungo, c'è tempo per rimettersi a posto e per recuperare tutti quelli che dovrebbero darti qualcosa in più. Ieri, secondo me, il primo tempo di Anguissa è stato di grande contenuto. Anguissa diventa poi uno dei protagonisti della sconfitta, però questi sono gli episodi che appartengono al calcio. Non mi faccio travolgere da queste vicende, che rientrano nelle dinamiche di una partita".

Proprio su Anguissa, la sua occasione è il 56% degli expected goal totali di tutto il Napoli. Questo significa che...

“Questo significa che, intanto, vengono smontate delle teorie che mi sembrano molto figlie del pregiudizio e che appartengono comunque alla pancia del tifoso. Le squadre di Allegri faticano a creare? A volte sì, a volte no. A volte dipende dalla partita, a volte dipende da come le interpreti. Hanno avuto delle palle gol clamorose. Negli ultimi cinque minuti sono clamorose le occasioni sciupate da Neres e da Anguissa, molto più di quanto non abbia fatto Thuram nel primo tempo. Le cose succedono, bisogna saperle affrontare e vivere, anche dentro un clima che secondo me deve essere meno tossico. Capisco però la delusione della gente, capisco chi trae le conclusioni anche in base a quello che sa del mercato. Onestamente ci si poteva aspettare di più, visto che il Napoli ha speso meno delle squadre che sono più accreditate nella lotta per la sopravvivenza. Ha speso per la sessione corrente, perché per spendere ha speso anche altre cose che rientravano nella gestione del passato. Quindi ci sta essere più o meno delusi, però bisogna poi analizzare la partita. E la partita ha detto che il Napoli ha giocato alla pari con l'Inter”.

È un bene, a questo punto, che mercoledì ci sia subito l'Arsenal, nell'esordio casalingo al Maradona in Champions League? “Questa è una partita difficilissima. Dico una delle cose più banali: l'Arsenal è una delle squadre più autorevoli del panorama internazionale. Tra l'altro parli con un vecchio grande tifoso dell'Arsenal, quella di Wenger, di Henry, quella degli Invincibili che vinse il campionato senza mai perdere una partita. E quella è un'altra storia, anzi, quella è la storia. Bisogna vedere come ci arriva l'Arsenal, come ci arriva il Napoli moralmente e fisicamente. È una partita da interpretare con giudizio. Non mi spavento, io ho grande fiducia nelle sfide internazionali, ma anche nazionali. È chiaro, però, che sulla carta parti sfavorito. Parti sfavorito come spesso accade nelle sfide tra calcio italiano e calcio inglese: loro sono più ricchi, hanno potuto fare tante altre belle cose. Però le partite si giocano. Anche prima che cominciasse Inter-Napoli c'era una diffusa difficoltà ad accettare un livello equilibrato. Invece poi si è dimostrato che si può fare".

Una chiosa finale su una possibile modifica nella formazione: De Bruyne mezzala al posto di Vergara, come la vedi? “A me Vergara è piaciuto. Quindi, se De Bruyne sta bene, gioca De Bruyne. Ma deve stare bene per avere dentro 90 minuti; se non è così, è meglio che giochi l'ultima mezz'ora. De Bruyne rappresenta il calcio, la parte più alta. Nessuno è pazzo da mettere in discussione, ma deve stare bene anche lui”.