Fiorentina-Napoli, Gaito: “0-1 e subito bassi a speculare. Allegri, così niente Champions”
Il Napoli non riesce a bissare la vittoria contro il Bologna, gli azzurri si fanno rimontare dalla Fiorentina nel lunch match della 5ª giornata di Serie A terminata 1-1 al Franchi. Ne ha parlato il direttore di Tutto Napoli, Antonio Gaito, intervenendo sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania: "Serve pazienza? Tutta la pazienza del mondo, tutto quello che vogliamo, però giocando così in Champions è difficile arrivarci. Voglio essere molto chiaro, altrimenti qui non capiamo di cosa stiamo parlando. Giocando in questa maniera qui, di partite ne vinci pochine. Poi potevi vincere anche quella di oggi. De Gea fa delle parate nel finale, così come Anguissa ha avuto la palla gol a Milano, così come il fuorigioco di Lucca col Como, il passaggio al centro dell’Arsenal con l’Arsenal di De Bruyne, però sono tutte partite in cui meritavano di più gli avversari e siamo sempre con i se e non basta per fare dei risultati. Purtroppo è un Napoli che propone ed attacca solo in alcuni ritagli della partita. È un Napoli che non ha una mentalità di calcio moderno, di calcio offensivo. È un Napoli che si ritrova anche in vantaggio e poi cosa succede? Se è in vantaggio il messaggio in automatico qual è? Rinunciamo a giocare e mettiamoci lì dietro. Io sono anche arrabbiato, devo dire, perché a me non piace, ma il mio gusto è relativo quello che conta è che non è più produttivo, non lo fa nessuno. Ti ritrovi in vantaggio, non so quanto meritatamente, perché la Fiorentina prende due traverse e poi tu prendi un palo e segni. Benissimo, dovremmo sfruttare quel gol per prendere entusiasmo, spensieratezza, fiducia. Invece noi facciamo gol e rinunciamo a giocare fino a quando poi si subisce gol”.
“Non puoi vincere le partite giocando un quarto d’ora”
“È un film già visto tante volte e, preso l’1-1, magicamente il Napoli può attaccare perché era una scelta, perché era una tendenza dal punto di vista della mentalità. Non era l’avversario che ti aveva messo alle corde, ti aveva chiuso laggiù e quindi tu non riuscivi. Perché sull’1-1 il Napoli torna a giocare, supera il centrocampo, cosa che non faceva da tanti minuti, e crea anche poi delle palle gol nel finale. Ma non puoi vincere le partite giocando un quarto d’ora. Per carità, possiamo parlare dei singoli, chi più chi meno, però il contesto è molto difficoltoso per chiunque. Prendiamocela con Lucca come sempre. Però Hojlund, giocatore indiscutibile, cosa ha fatto? Solo due tocchi in area di rigore. Ma vogliamo dare colpe ad Hojlund? Ragazzi, questo gioco qui non mette i giocatori nelle condizioni di poter rendere al meglio e quindi possiamo raccontarci quello che vogliamo ma fanno tutti fatica”.
"Giocano così non risali la classifica"
"Alcune di queste partite le vinceremo. Sì, sicuramente, perché il Napoli comunque resta una squadra secondo me forte, non come l’Inter, per carità, ma io credo a livello delle altre. Mettiamoci pure la Roma e l’Inter sopra. Ma giocando così il Napoli non la risale la classifica, ragazzi. E' troppo speculativa, troppo bassa. Appena l’avversario fa tre passaggi collassano nell’area piccola. Di conseguenza il centrocampo, per non lasciare il buco, segue la difesa e si compattano laggiù troppo facilmente. Si portano gli avversari in area di rigore e non approfittiamo delle carenze. In questo caso la Fiorentina palesemente in fase difensiva lasciava a desiderare. Sono bastati quindici minuti di spinta per creare di nuovo delle palle gol con Neres che ha semplicemente fatto dei cross e ci hanno provato. Ma siamo qui a discutere dei singoli, secondo me, non individuando il vero problema: questa squadra non ha la mentalità di fare con continuità delle fasi di predominio del campo, tranne col Bologna. Tutte le partite del Napoli sono segnate da questo: sto in vantaggio, tipo con l’Inter 2-0, mi chiudo; 2-1, mi chiudo; 2-2, magicamente torno ad attaccare e ho l’occasione con Neres e ho l’occasione con Anguissa. Quindi potevo farlo già da prima, no? Cioè, siamo troppo speculativi in base al risultato e in tutte le partite il copione è stato più o meno questo”.
Gaito sulle scelte di Allegri e il pressing
“Sì, parliamo dei singoli. Poteva entrare Vergara perché poi parlano pure del caldo. Politano ha detto che è difficile giocare alle 12:30, quindi almeno i cinque cambi li avrei fatti. Vergara poteva tranquillamente entrare vendono come sta Anguissa poi, si dice che De Bruyne va gestito e gioca tutta la gara. Questo sì. Ma non cambiava nulla probabilmente, io il problema non lo individuo nei singoli. Nulla contro Allegri, per carità, però in base a quello che vediamo, il calcio europeo, ragazzi, non va in questa direzione qui. Ormai chiunque va ad aggredire, vedete il Frosinone anche oggi, il Brighton ieri con l'Arsenal. Mentre il Milan l'anno scorso è stato terzultimo, e l’abbiamo detto in estate, ma non perché siamo contro Allegri, non ci interessa nulla, noi siamo per il bene del Napoli. E chi è andato in Champions League alla fine, il Milan o il Como? Ora il Napoli già è a metà classifica per PPDA, cioè per quanta pressione hai portato, quanti passaggi hai concesso agli avversari prima di un recupero. Il Frosinone è primo in Serie A in questo momento, ora se ne accorgono tutti perché ha battuto il Como, e non ha certo giocatori da Real Madrid. Si può fare, non dipende solo dal livello della squadra. Poi puoi pareggiare e perdere lo stesso, però almeno vediamo la squadra che non aspetta, ma che aggredisce, che recupera palla in alto, non che si schiaccia laggiù e sta lì a racimolare il punticino. Perciò dicevo: sarà molto duro andare in Champions League, ragazzi, perché ogni settimana staremo qui a parlare di qualche individualità, ma dal mio punto di vista modestissimo è il contesto che non funziona, perché una grande squadra non può lasciare il pallino alla Fiorentina, soprattutto perché i ruoli sembravano invertiti. La Fiorentina sull’1-1 provava a vincere, a fare la partita. Il Napoli ha atteso il 75°, l’80°. È un Napoli, dal mio punto di vista, molto deludente. È un Napoli svilito dal gioco. Il Napoli mi sembra anche molto triste, vedo che non si diverte in campo, ha tante incongruenze”.
“Sono tutte scelte improntate all’equilibrio”
“Neres a sinistra? Perché a destra va messo Favasuli, che è un terzino che gioca alto perché bisogna sempre difendere o tenere l'equilibrio. Perché non può giocare Neres a destra? Perché non possiamo giocare con due esterni veri? Neres a sinistra non mi piace molto. Favasuli è stato preso per fare il terzino: perché gioca alto, ovunque, tranne che terzino? Gioca pure bene, per carità, ma hai Vergara, potevi fare tante cose diverse oppure potevi semplicemente mettere Neres a destra, Vergara a sinistra. Ripeto: non cambiava nulla, perché il problema è un altro, ma comunque sono tutte scelte improntate all’equilibrio. La fase difensiva è stata ottima, ma Allegri continua a dire: ‘Dobbiamo soffrire, essere più cattivi’. Ma ci sta prendere un gol a Firenze? L’Inter sta prendendo montagne di gol. Conta però anche curare magari meglio la fase offensiva. Lui dice: ‘Dobbiamo poi concretizzare di più’. Guarda, io me li sono segnati, te li voglio leggere, i tocchi nell’area avversaria, perché poi dice dobbiamo concretizzare di più, ma il Napoli è fin troppo concreto. Hojlund due tocchi in area di rigore, Lang due tocchi al limite, Politano zero, De Bruyne zero, Gilmour uno dal limite, il gol, Lucca uno, Neres quattro laterali quando ha crossato. Cioè, il Napoli entra pochissimo in area di rigore, sono soltanto dei cross, delle situazioni di questo tipo sporche. Cosa dobbiamo concretizzare di più? Gilmour, un tocco in area concretizzato e dobbiamo essere anche contenti che siamo molto concreti. Bisogna dare tutto il tempo del mondo ad Allegri e ci mancherebbe altro, recuperare i giocatori, tutto quello che vogliamo, la pazienza, il tempo, quanto ne vuole. Però se noi andiamo alla pausa e il ragionamento di Allegri è ‘dobbiamo difendere meglio e concretizzare’, è totalmente l’opposto. Dal mio punto di vista i dati dicono questo. I dati dicono che in difesa hai anche difeso molto bene perché sei stato molto tempo in area. Davanti devi creare di più, non devi concretizzare, devi proprio creare, devi stare di più in area, devi portare più giocatori perché nel calcio di oggi un gol te lo può fare chiunque”.
La difesa ha anche contenuto bene Pellegrino sui tanti colpi di testa perché il Napoli ha subito tanti cross laterali. Mastantuono è un giocatore di qualità, però oggi non bene. Secondo me ha difeso molto ordinato anche Olivera, uno dei migliori in campo. Poi si attacca Rafa Marin per la deviazione, ma Rafa Marin ha fatto bene. Poi, se stai tanto in area, qualcosa succederà. Una volta ce la prendiamo con uno, una volta con un altro. Quello che deve migliorare è la fase offensiva. Il Napoli deve andare a Firenze consapevole che servono un paio di gol perché deve vincere la partita. Il Napoli a Firenze deve partire pensando che servono un paio di gol almeno, perché un gol, anche se sei perfetto, lo puoi prendere. Perché siamo così passivi in fase di uscita? Perché non puoi stare così tanto tempo basso dietro la linea del pallone. Devi, anche perché si spendono energie. Io sento dire: ‘Ma tu vuoi il pressing?’. A parte che nessuno chiede un pressing di novanta minuti, chiediamo quello che fanno tutte le squadre moderne. Non dico quello che ha fatto il Brighton, che ha rifilato tre palloni all’Arsenal, perché il Brighton è la squadra prima per PPDA in Europa, quella che pressa di più, ma chiediamo di fare le cose almeno che fanno tutte le squadre del campionato italiano, non della Premier. Noi aspettiamo laggiù e, di conseguenza, se vuoi pressare si spendono energie, ok, ma devi farlo ogni tanto, anche perché sei una grande squadra, hai il compito di farlo. E soprattutto, se tu ti abbassi, non è che non spendi energia: il Napoli spende ancora più energie quando si abbassa perché devi correre a vuoto su due, tre, quattro minuti di palleggio della Fiorentina, che sembrava in alcune fasi il Real Madrid con la seconda maglia viola. Non è mio gusto personale, non va perché giocando così non valorizzi i tuoi punti di forza, pensi solo ai punti di forza dell’avversario e così in Champions non ci andiamo. Non ci andiamo pure col recupero dei giocatori, così passivi per troppi minuti della gara in Champions League. Ripeto, non ci andiamo”.
La corsa Champions e il calendario del Napoli
“Bisogna alzare il livello, tornare a giocare o iniziare a giocare, ma non solo per il quarto posto. Non pensate che non arrivi quarto, arrivi quinto. Non funziona così, ragazzi, perché saranno tutte vicine. Non è solo un discorso di secondo, terzo, quarto posto, perché saranno, credo, molto vicine le varie squadre. Al di là di Roma e Como che in questo momento hanno degli allenatori, ragazzi, permettetemelo di dire, i migliori del campionato. Fabregas e Gasperini sono di gran lunga i migliori. Poi l’Inter lo sappiamo che è la strafavorita, ma poi per il quarto posto a scendere, se vogliamo fare un’ipotetica griglia, ci sono tante squadre. La Juve, io continuo a dire che gioca anche un buon calcio. Se trova il centravanti, magari avesse Hojlund la Juventus, perché la Juventus fa tirare tante volte i propri attaccanti, ma spesso non vedono la porta, però qualcosa ha cambiato, ma la Juventus è una squadra che sarà lì. E la Lazio comunque crea tanto offensivamente, attacca con quel poco che ha, però attacca e si vede. Quindi sono tante le squadre, non c’è solo il Milan, la Juve, altre possono inserirsi da dietro, quindi la quota punti devi raggiungere. In questo momento il Napoli, ragazzi, ha battuto soltanto due squadre e sono le squadre più in difficoltà forse del campionato. Bologna e Genoa in questo momento è un lusso affrontarle perché sono tra quelle che fanno più fatica. Quindi sì, due difficili, Como e Inter, ma anche due, permettetemi, molto facili, Bologna prima del cambio in panchina e Genoa. Contestualizziamo un po’ tutto, perché ora raccontare della Fiorentina come una schiacciasassi secondo me non è un quadro oggettivo della situazione. A un certo punto io pensavo fosse palla fuori, talmente che li abbiamo attesi. Il Napoli era così passivo e non pressava sulla sua trequarti che io pensavo il gioco fosse fermo, perché la Fiorentina si scambiava il pallone sull’1-1. Io credevo che il gioco fosse stato interrotto dalla TV e invece il pallone era in gioco e il Napoli attendeva lì. Ma non stiamo chiedendo un pressing ultraoffensivo: il Napoli non pressa neanche sulla metà campo, attende lì sulla sua trequarti. Non te lo puoi permettere in Serie A. Questo inizio di campionato è negativo. Nulla da buttare, senza catastrofismi, però, ripeto, senza neanche chiudere gli occhi e nascondere la polvere sotto al tappeto, perché altrimenti non facciamo il bene del Napoli dicendo che va tutto bene e non c'è niente da cambiare".
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