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Biazzo: “Serve il colpaccio a Firenze, sarebbe una svolta. Mi intriga un modulo"

Biazzo: “Serve il colpaccio a Firenze, sarebbe una svolta. Mi intriga un modulo"
Oggi alle 13:00Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto
Salvatore Biazzo presenta la trasferta di Firenze e indica in Favasuli una possibile soluzione per Allegri.

Salvatore Biazzo, giornalista, è intervenuto ai microfoni di Radio Tutto Napoli, la prima radio tematica sul Napoli in onda tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania, alla vigilia di Fiorentina-Napoli.

Che tipo di Napoli dobbiamo aspettarci contro la Fiorentina? Una squadra aggressiva come nel secondo tempo col Bologna oppure più attendista?
“Io credo che in condizioni normali il Napoli farebbe una gran bella partita, però ci sono delle assenze, alcune sono particolarmente importanti. Giochi contro una squadra che, dopo un inizio stentato, comunque dopo una rivoluzione che c’è stata, insomma, hanno deciso di esonerare Grosso, di prendere moltissimi calciatori nuovi, di mandare via alcuni di quelli che erano la base solida della Fiorentina, ha ripreso a fare risultati. È chiaro che vorranno giocare contro il Napoli la partita delle partite. Il Napoli, parimenti, vorrebbe fare risultato perché deve comunque in qualche modo aggiustare la classifica. La partita non è facile, si è complicata ulteriormente con gli infortuni”.

Una vittoria a Firenze potrebbe avere un valore superiore ai semplici tre punti, dando una svolta alla stagione del Napoli?
“Guarda, io dico che una buona prestazione sul piano del gioco e un risultato positivo sarebbe oggi un successo. È chiaro che se fai il colpaccio tu imprimi una svolta al tuo campionato, dai un’accelerata formidabile, recuperi in parte qualche punticino che hai perso tra Como e Inter. Poi vai a vedere in quale delle due si poteva fare un risultato diverso. Tutto dipende da quale formazione si schiererà. Io francamente alla vigilia non l’ho capito ancora bene”.

Favasuli può essere una soluzione sulla destra al posto di Politano?
“Si parla di Favasuli sulla destra al posto di Politano. Questa potrebbe essere già una prima soluzione importante perché Favasuli, al di là del fatto che è un terzino con vocazione offensiva, ha dimostrato di saper fare quella fase offensiva e poi ripiegare, avendo forza e gioventù, avendo quel ritmo e quel minutaggio che sicuramente Politano non ha più, anche se è uno che ha dato tantissimo, può dare ancora tantissimo. Però, per così dire, bisogna anche porlo nella condizione di giocare bene, porlo nella condizione di fare il mestiere che sa fare, cioè quello di esterno alto e che ha prodotto dei gol. Perché in queste ultime due stagioni un po’ quello che ci è mancato sono stati proprio i gol di Politano, perché Politano si assicurava sempre sette, otto, nove gol a stagione e quelli potevano in qualche modo fare la differenza in classifica”.

In futuro il Napoli potrebbe lavorare sul 3-4-2-1 per utilizzare contemporaneamente più giocatori di qualità?
“Questa è la cosa che mi intriga di più, cioè sicuramente la cosa che affascina di più, perché insomma dà la possibilità ai calciatori migliori che hai di giocare tutti insieme, sennò devi fare sempre delle selezioni, devi fare sempre un discrimine. Il problema però è capire come la pensa Allegri, perché noi sappiamo che Allegri ha ancora un certo modo di concepire il calcio, produce risultati e quindi nemmeno lo puoi, come dire, condannare per questo. Però, insomma, è chiaro che la qualità dei calciatori... Vedi, il problema di Allegri, a differenza di altri allenatori dei quali tanto si parla in questo campionato, è che non è arrivato a Napoli dettando la lista della spesa. È arrivato, ha trovato una squadra già formata. Probabilmente, se avesse dovuto farla lui, l’avrebbe fatta in maniera diversa. Se la ritrova, la sta utilizzando. Bisogna dare anche a lui un po’ di fiducia, quella che poi noi diamo agli altri calciatori che ci piacciono particolarmente. Quindi va bene questo tipo di schieramento, perché appunto consentirebbe di usare al meglio tutta la qualità che hai”.

Quali sono le tue impressioni sul Napoli e sulle altre protagoniste dopo questo avvio di Serie A?
“Riguardo al Napoli mi aspettavo sicuramente qualcosina in più, forse anche un po’ di fortuna in più, considerati gli infortuni e come sono andate alcune partite. Ma mi aspettavo anche un piccolo scatto in più da parte di Allegri perché, diciamo, almeno nella partita dell’Inter, a mio modesto avviso, perché non pretendo di essere un allenatore bravo quanto lui, probabilmente aver difeso in maniera troppo bassa ti costringe a farti attaccare dall’avversario. Non sempre quando ti chiudi in difesa riesci a portare a casa i risultati”.

Inter, Roma e Como ti hanno sorpreso?
“Non mi ha sorpreso l’Inter per come si sta muovendo, non mi ha sorpreso la Roma che gioca con due-tre passaggi massimo, verticalizza molto e quindi dà la possibilità a Molen e soprattutto a Dybala, che mi pare rinato letteralmente con Gasperini, di essere particolarmente importanti. Non è una sorpresa per me il Como perché erano due anni che ne parlavo. Il Como ha fatto un progetto, quello che manca un po’ in tutte le squadre. D’altro canto bisogna anche immaginare che quando tu sei un top club come la Juve, il Milan, l’Inter, il Napoli, non è che puoi fare progetti di lunga durata: hai bisogno dei campioni perché devi portare a casa i risultati e i risultati portano a casa i soldi”.

Quanto conta oggi la progettualità nel calcio? C'è l'esempio del Como.
“Quando si fanno dei progetti, i progetti sono importanti. Un progetto grande, per esempio, l’ha fatto De Laurentiis. Il progetto era quello di portare una squadra che ha preso in Serie C tra i top club italiani e c’è riuscito. Oggi il Napoli, al di là del fatto se vince o meno lo Scudetto, se riesce ad esempio ad ottenere i quarti, come tutti ci auguriamo, resta comunque un club di importanza internazionale ormai. Quindi non mi meraviglia il Como. Il Como potrebbe essere la sorpresa anche per quanto riguarda la lotta allo Scudetto perché, mentre Juve, Milan, Inter, Napoli, insomma tutte le squadre più importanti, si scanneranno tra loro, quella è la squadra che ti può fare il colpaccio ogni domenica”.