Podcast

Ceccarini: “Napoli forte, ma non sarà facile entrare in Champions! Sulla Fiorentina…”

Ceccarini: “Napoli forte, ma non sarà facile entrare in Champions! Sulla Fiorentina…”
Oggi alle 19:45Radio Tutto Napoli
di Francesco Carbone

Il direttore di Tmw Niccolò Ceccarini è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania in vista di Fiorentina-Napoli. 

Che partita ti aspetti tra Fiorentina e Napoli? “Una partita difficile per il Napoli, ma difficile anche per la Fiorentina. Non è che la Fiorentina, perché ha vinto con il Venezia e il Pisa, sia completamente guarita da questo avvio di campionato, in cui ha perso tre partite consecutivamente. Io credo che ci sia molto da riflettere su quello che è successo quest'estate in casa viola, perché c'è stata una campagna acquisti molto importante, accompagnata anche da una scelta come quella di Fabio Grosso. Purtroppo, però, alla fine non ha portato i frutti sperati, visto che la Fiorentina nelle prime tre giornate ha portato a casa tre sconfitte, nove gol subiti e una sola rete all'attivo. Chiaramente tutto questo ha portato anche a una riflessione e a richiamare Paolo Vanoli, che, lo ribadisco per la miliardesima volta, l'anno scorso ha fatto una vera e propria impresa, un miracolo sportivo, perché nessuno era mai riuscito a salvare una squadra che in dieci partite di campionato aveva fatto appena quattro punti.

Quindi Vanoli ha fatto una grande impresa e meritava sicuramente la conferma. La scelta della società, invece, è andata in un'altra direzione. Poi la Fiorentina ha deciso di richiamare Vanoli, giustamente secondo me, e oggi si è intrapreso un nuovo corso, una nuova strada. La Fiorentina ha battuto il Venezia, ha battuto anche il Pisa in Coppa Italia, però ora, prima della sosta, c'è questa sfida contro il Napoli che, al di là delle difficoltà e delle assenze, comunque rimane una squadra che, a mio avviso, è sempre forte. Poi abbiamo parlato mille volte della campagna acquisti del Napoli, di tutto quello che è stato fatto e di quello che magari si doveva fare e non è stato fatto. Però ribadisco quello che ha detto Allegri in conferenza: ci sono due giocatori per ruolo. Quindi, al di là anche delle assenze, quando il Napoli manda in campo i primi undici, credo si possa dire che sia comunque una squadra di livello”.

Che risposte ha dato questo avvio di campionato? E dove vedi le due squadre, dove possono arrivare? “Io sicuramente mi aspettavo un avvio diverso di campionato della Fiorentina dopo la salvezza sofferta dell'anno scorso. E invece, purtroppo, le avversarie non erano trascendentali, a parte la Roma, che secondo me ha dimostrato di essere la vera antagonista dell'Inter. Poi vedremo che succederà anche in Roma-Inter di questo fine settimana. Però, ecco, dalla Fiorentina mi aspettavo qualcosina in più. Per quanto riguarda il Napoli, un po' di difficoltà ci potevano anche stare. È chiaro che quando cambi allenatore, da Conte ad Allegri, vai comunque incontro a un percorso diverso: c'è un tecnico che ha delle idee e un altro che ne ha altre. Comunque il Napoli doveva abbassare il monte ingaggi, doveva un po' sfoltire la rosa e, conseguentemente, ci sono stati anche dei cambiamenti. Io non credo che ci siano all'orizzonte scenari particolari per entrambe le squadre.

La Fiorentina credo che, a questo punto, con Vanoli, abbia preso la strada giusta. Il Napoli deve dimostrare con Allegri di poter tirare fuori il meglio da questa squadra. Perché, sai, questo è un gruppo che, in tanti suoi elementi, parte da lontano, parte da Spalletti. Poi c'è stato Conte e sono passati degli anni. Alla fine devi cercare anche di rimotivare e stimolare i giocatori, perché comunque sono stati vinti due scudetti, sono cambiati due allenatori e ne è arrivato un terzo molto bravo, che però l'anno scorso ha fatto un grande girone d'andata e non un buon girone di ritorno.

Quindi vediamo quale può essere la prospettiva del Napoli. Se mi chiedi la potenzialità, è un Napoli da Champions. Se mi chiedi poi se andrà in Champions, questa è una bella domanda, perché comunque c'è il Como, ma ci sono anche altre squadre molto forti. Possiamo ricordare l'Inter, possiamo mettere il Milan, c'è la Juventus. Queste sono tutte squadre che lotteranno per andare in Champions. Quindi dipenderà molto dalla continuità di rendimento. Tanto il discorso è sempre lo stesso: devi fare un campionato lineare e non perdere mai troppo contatto, perché i momenti difficili ce li hanno tutti. I momenti più facili sono quelli in cui devi capire che poi arriverà la difficoltà e, nella difficoltà, devi avere un buon margine per gestirla. Allegri ha grande esperienza, quindi vediamo. Certo, il girone di ritorno dell'anno scorso non può essere sottovalutato. Io parlo con il Milan, certo”.

Aumentano un po' i rimpianti in casa Fiorentina per aver lasciato forse troppo presto Costantino Favasuli? Ti piace? “La Fiorentina fece una scelta, a suo tempo, di puntare su Fortini e probabilmente ha lasciato Favasuli. Gli errori li fanno tutti. È chiaro che oggi avrebbe fatto comodo Favasuli, però la Fiorentina si è garantita comunque il 50% sulla futura rivendita. Per cui, su questo ragazzo, qualcosa evidentemente aveva visto. Non è che pensasse che potesse non essere utile. Forse, sai, la Fiorentina l'anno scorso ha riportato alla base Fortini, che era reduce dall'esperienza con la Juve Stabia, e pensava a ruoli molto simili a quelli di Fortini e Favasuli. Quindi hanno fatto una scelta. Non lo so se è un rimpianto. Certo, è un giocatore che oggi avrebbe fatto comodo, però poi, sai, le scelte si fanno in un certo momento e, se tutti riuscissero a predire il futuro, saremmo tutti dei maghi. A volte si fanno anche delle operazioni in uscita che possono essere non giustissime, ma anche calcolate. Io credo che lì ci sia stato un discorso legato a Fortini”.