Malfitano: “Ho letto una statistica su Fiorentina-Napoli. Vi confesso che ho un po' paura”
Salvatore Malfitano, giornalista de La Gazzetta dello Sport, è stato ospite della nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania in vista di Fiorentina-Napoli.
Che partita ti aspetti al Franchi tra Fiorentina e Napoli? “Mi aspetto una partita, come dico di solito, molto combattuta. Anche se c'è da notare che è stata una Fiorentina sicuramente più viva quella che si è vista a Venezia la settimana scorsa, però secondo me non ha ancora risolto i problemi in fase di non possesso, che si possono misurare facilmente con i gol che prende. Questo potrebbe essere un punto a favore del Napoli, anche se vi confesso che ho un po' di paura, perché leggevo una statistica su questa partita: in questo avvio di campionato Fiorentina e Napoli sono le squadre che pressano meno nella metà campo avversaria di tutto il campionato. Questo insomma mi lascia intravedere una partita in cui magari nessuno vuole farsi male, ma il Napoli deve andare lì comunque con un atteggiamento diverso, deve approfittare di questo momento di transizione della Fiorentina e deve cercare di strappare i tre punti”.
Dal punto di vista della formazione, ti aspetti novità particolari, qualche sorpresa? “Io non credo che Favasuli partirà da titolare e credo che questa cosa la vedremo poche volte, perché secondo me si farà molto il ragionamento sul calciatore giovane, che avrà tempo e modo di dimostrare il suo valore con continuità. Non credo che sarà questo il momento in cui qualcuno dei veterani abdicherà in suo favore. Per quanto riguarda invece la zona più avanzata, non credo che Allegri sia disposto a fare a meno di Politano, perché è un po' quel calciatore che in passato era stato Callejon, cioè l'equilibratore della squadra, quel calciatore che riusciva a fare un ottimo raccordo sia tra i compiti in fase offensiva sia nell'attitudine in fase difensiva. Credo che alla fine il vero ballottaggio rimanga a centrocampo. Sull'altra fascia giocherà Lang. Il grande dubbio resta sulle mezzali, perché c'è il ballottaggio che ci siamo portati un po' tra De Bruyne e Vergara, che secondo me non dovrebbe esistere, perché dovrebbero giocare entrambi. Però, appunto, secondo me Allegri, per avvio, anche in questo caso, partirà leggermente favorito con il belga rispetto a Vergara. Poi staremo a vedere quali saranno le scelte dell'allenatore e magari ne sapremo di più già tra poco, in conferenza”.
Proprio su Vergara, uno dei nove volti nuovi convocati da Roberto Mancini nel gruppo di 34 giocatori: come hai preso questa notizia? “La trovo molto giusta come convocazione, perché è un ragazzo che sta dimostrando tanto valore. È pur vero che, ad oggi, la convocazione in Nazionale si guadagna... non voglio dire con poco, perché sembrerebbe sminuire, però penso a un calciatore come Romano, che noi abbiamo visto davvero poco in queste prime giornate di campionato e già lo vediamo magari nelle preferenze del commissario tecnico.
Io credo che però Vergara potrà avere modo di dimostrare il suo valore. È uno di quelli che, secondo me, anche se magari nel Napoli non ha ancora un vero e proprio ruolo da titolare, la società non ha ancora scelto di puntare in modo forte su di lui. Secondo me, personalmente, sbagliando, perché è un calciatore che ha una tecnica importante che non può essere centellinata tenendolo in panchina o facendolo entrare. Oppure, come dice Allegri, ha solo dodici partite in Serie A, quindi non gli possono dare responsabilità. Io non sono assolutamente di questo avviso. Ben venga che la Nazionale magari gli possa dare quel boost anche in termini di popolarità, che ce lo faccia vedere poi, tra l'altro, con la maglia della Nazionale addosso, affrontando i grandi campioni. Vedremo se magari poi il Napoli sarà disposto a dargli un pochino più di fiducia”.
Stiamo vedendo il vero De Bruyne? “Chiaramente il giocatore che è stato al City non è quello che sicuramente abbiamo a Napoli, ma anche per una serie di motivi. Banalmente, un assist viene conteggiato nelle statistiche se chi lo riceve poi fa gol. Al City poteva avere Haaland e quindi ogni passaggio che faceva Haaland tecnicamente poteva diventare un gol. Qui è un po' diverso. In generale, io credo che De Bruyne sia un calciatore di assoluto valore che il Napoli non può assolutamente permettersi di tenere in panchina. Anche in questo caso c'è una statistica fornita da Opta che ci viene in aiuto: De Bruyne ha già creato dieci occasioni da gol dall'inizio del campionato e l'altro giocatore che ne ha create di più è Spinazzola, che ne ha la metà.
Questo ci fa capire quanto sia fondamentale un calciatore come lui. La sua tecnica, la sua intelligenza nel cercare le linee di passaggio e nei movimenti tra le linee avversarie sono fondamentali. È un apporto fondamentale e chi ha la possibilità di schierare un calciatore del genere non può permettersi di tenerlo fuori. La continuità, ovviamente, può fargli soltanto bene. Inoltre, è anche quello che un po' ci si aspetta, ragazzi, perché passare dal Manchester City a Napoli significa che io vengo a Napoli per essere incoronato il nuovo re di Napoli. È un po' quello che ha fatto Modric, nonostante abbia qualche anno in più. Modric ha accettato di giocare nel Milan consapevole del fatto che il Milan gli avrebbe fatto giocare tutte le partite. È giusto, se il giocatore risponde bene da un punto di vista fisico. Perché De Bruyne, in termini di condizione atletica, come dicevate anche voi, non ha avuto alcun tipo di carenza o lacuna. Allora è giusto che debba giocare e non che vada a finire in qualche ballottaggio un po' esotico. Per quanto io sia un grande estimatore di Vergara e per quanto desidererei vederli giocare tutti e due in campo, in un ballottaggio tra i due De Bruyne non c'è nessun motivo perché non debba giocare”.
Questa idea del doppio play ti convince? “Francamente l'idea mi può intrigare, perché a me piace vedere come una squadra cerca il proprio abito migliore. In questo Allegri non perde mai tempo, non ha paura di sperimentare e questo per me va bene. Forse, secondo me, non era il Bologna la squadra più adatta per darci un responso un pochino più strutturato su questa scelta tattica. Credo che la dovremmo rivedere, ma soprattutto credo anche, per un verso, che il Napoli possa lanciarsi in un assetto che favorisca ancora di più la tecnica a centrocampo. Il mio centrocampo dei sogni, anche se forse non sembra così sostenibile, vedrebbe impiegati contemporaneamente Lobotka, De Bruyne e Vergara. Perché credo che siano i calciatori di cui questo Napoli ha bisogno per sistemare un pochino quell'organizzazione della fase offensiva che a volte sembra un po' arrangiata. A volte sembra che non ci sia mai una linea di gioco visibile, cercata con continuità. Sembra non esserci nulla di codificato e questo, diciamo, allo spettatore, ma in generale anche allo spettacolo e al risultato, appare abbastanza evidente. Quindi, secondo me, l'esperimento del doppio play può funzionare, ma io metterei proprio la tecnica al potere”.
Serie A Enilive 2026-2027
![]() |
VS | ![]() |
| Fiorentina | Napoli |
Editore TC&C srl - Testata giornalistica
aut. Tribunale Napoli n. 4 del 12/02/2020
Iscritto al Registro Operatori
di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale: Antonio Gaito
Direttore responsabile: Francesco Molaro




